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Donald Trump: “La guerra in Iran è quasi finita”
Il presidente degli Stati Uniti parla dell’operazione Epic Fury e rivendica la distruzione di gran parte delle capacità militari iraniane
“La guerra in Iran è praticamente finita”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha descritto l’andamento dell’operazione militare Epic Fury avviata da Stati Uniti il 28 febbraio.
Il leader americano ha espresso ottimismo sul rapido epilogo del conflitto nel corso di un’intervista telefonica all’emittente CBS e durante un evento del Partito Repubblicano organizzato nella sua proprietà di Doral, in Florida.
Secondo Trump, le operazioni militari avrebbero inflitto danni pesanti alle capacità belliche iraniane. “Stiamo distruggendo il nemico”, ha dichiarato, sostenendo che il conflitto si avvia verso una conclusione più rapida rispetto alle previsioni iniziali.
In un primo momento, la Casa Bianca aveva stimato una campagna militare della durata compresa tra quattro e sei settimane. Le dichiarazioni del presidente lasciano intendere che le operazioni potrebbero terminare anche prima.
Nel suo intervento Trump ha rivendicato una netta superiorità militare sul campo. “Abbiamo mostrato una superiorità schiacciante, demolendo quasi l’80% delle capacità iraniane di lanciare droni e missili”, ha affermato, aggiungendo che gli attacchi hanno preso di mira anche le fabbriche impegnate nella produzione di droni.
Il presidente ha inoltre parlato della distruzione della flotta iraniana. Secondo i dati citati da Trump, 46 navi sarebbero state affondate durante le operazioni militari.
“Mi avevano detto che erano navi eccellenti. Ho chiesto perché non le abbiamo sequestrate e mi hanno risposto che affondarle è più divertente”, ha raccontato durante l’evento politico.
Trump ha poi sostenuto che diversi leader considerati ostili agli Stati Uniti sarebbero stati eliminati o sarebbero ormai nel mirino delle forze americane. “Se non sono morti stanno contando i minuti che mancano alla loro eliminazione”, ha dichiarato.
Nel suo intervento il presidente non ha fatto riferimento al ruolo di Mojtaba Khamenei, che secondo diverse fonti sarebbe diventato la nuova Guida Suprema dell’Iran dopo l’uccisione del padre, l’ayatollah Ali Khamenei.
Trump ha comunque ribadito che la campagna militare non si fermerà fino al raggiungimento dell’obiettivo finale. “Non ci fermeremo finché il nemico non sarà totalmente sconfitto”, ha concluso.
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(con fonte AdnKronos)

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