Trump: “Putin e Zelensky allo stesso tavolo, la guerra deve finire”
Il presidente Usa avverte sul rischio di escalation economica. Kiev chiede garanzie di sicurezza, mentre i russi avanzano a Dnipropetrovsk
Washington – Donald Trump insiste sulla via diplomatica per fermare il conflitto in Ucraina. Dopo la riunione di gabinetto ha dichiarato che l’unica soluzione è mettere Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky “allo stesso tavolo”, sottolineando che la crisi “è molto seria” e che senza la sua vittoria elettorale “il mondo avrebbe potuto trovarsi già in una guerra globale”.
Secondo il presidente americano, il pericolo oggi non è solo militare ma anche economico: “Un’escalation finanziaria sarebbe devastante, soprattutto per la Russia”. Ha poi rivendicato la nuova linea della Casa Bianca: “Non inviamo più fondi diretti a Kiev, i soldi restano negli Stati Uniti perché è la Nato a gestire l’acquisto degli equipaggiamenti. L’obiettivo è fermare questa guerra che ogni settimana costa migliaia di vite”.
Trump ha inoltre ribadito le sue critiche a Zelensky: “Non è innocente, per ballare il tango servono due persone”.
L’Europa prepara nuove sanzioni
Mentre il Cremlino contesta la legittimità di Zelensky nei colloqui di pace, Bruxelles insiste sulla necessità di sostenere Kiev. Una portavoce della Commissione europea ha confermato che il prossimo Consiglio affari esteri informale di Copenaghen discuterà del 19esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca e di ulteriori misure per rafforzare l’Ucraina. “Serve più pressione sulla Russia – ha spiegato – affinché sia costretta a valutare compromessi”.
Battaglie a Dnipropetrovsk
Per la prima volta Kiev ha ammesso l’ingresso di truppe russe nella regione di Dnipropetrovsk, fino ad ora considerata relativamente sicura. “Gli scontri sono in corso”, ha confermato Viktor Tregubov, portavoce del comando operativo di Dnipro, mentre l’esercito ucraino ha smentito che Mosca abbia già preso il controllo totale di Zaporizke e Novogeorgiivka.
Nuovi missili americani
Sul fronte militare, Washington ha autorizzato l’invio all’Ucraina dei missili Eram, con una gittata fino a 450 chilometri. La decisione arriva in parallelo a restrizioni imposte dal Pentagono sull’uso dei missili Atacms contro obiettivi russi. Secondo il Wall Street Journal, anche l’impiego degli Eram sarà vincolato all’approvazione diretta del Dipartimento della Difesa.
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(con fonte AdnKronos)
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