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Oggi si sente sempre più spesso parlare di pirateria, soprattutto per quel che riguarda lo streaming di eventi come le partite di calcio, o di prodotti audiovisivi come le Serie Tv e i film. Si tratta di un problema che da anni tormenta l’Italia, e che necessita di una soluzione quanto più rapida possibile. Una battaglia che continua imperterrita ancora oggi, con lo scopo di sgominare il problema della violazione dei diritti d’autore e le società criminali responsabili di questo fenomeno. Per comprendere meglio l’argomento, è bene approfondire cosa dice la cosiddetta legge Anti Pezzotto.

Cos’è la legge Anti Pezzotto e a cosa serve?

La legge Anti Pezzotto è una normativa italiana che mira a combattere la pirateria informatica, in particolare lo streaming illegale dei contenuti protetti da copyright come film, serie TV ed eventi sportivi (come le partite di Serie A). Questa legge prende il nome dal cosiddetto “pezzotto”, un termine utilizzato per indicare – appunto – la pratica dello streaming illegale. Per la cronaca, il pezzotto applicato alle trasmissioni pirata nasce con i vecchi decoder, ma nel corso degli anni si è evoluto in simbiosi con il digitale.

La legge è stata introdotta come mezzo per proteggere i diritti d’autore pagati profumatamente dai broadcaster come DAZN, e per punire chiunque trasmetta illegalmente il materiale protetto da copyright. Ovviamente, la legge contempla anche pesanti pene e sanzioni per le persone che scelgono di usufruire di tale servizio. Va infatti detto che i rischi dell’IPTV pirata, come si spiega anche sui blog di settore, sono molto elevati per entrambe le parti in causa.

La legge Anti Pezzotto serve dunque a combattere l’industria della pirateria, che non solo danneggia i titolari dei diritti d’autore, ma può anche finanziare altre attività criminali. Lo streaming illegale, infatti, genera enormi profitti, e questi ultimi vengono spesso utilizzati dalle organizzazioni criminali in altri ambiti, che sono piuttosto semplici da intuire, e che è meglio non approfondire. Infine, questa legge ha lo scopo di educare i consumatori sull’importanza del rispetto dei diritti d’autore.

Cosa rischia chi guarda lo streaming illegale?

Chi sceglie di fruire di contenuti in streaming in maniera illegale, spesso non si rende conto dei gravi rischi ai quali va incontro, ed è per questo motivo che conviene chiarirli. Innanzitutto, l’infrazione della legge Anti Pezzotto comporta l’esposizione a multe particolarmente alte che, in base alle nuove disposizioni, possono arrivare fino a 5.000 euro. Ovviamente tale legge punisce in modo molto severo anche chi si rende protagonista della trasmissione dei contenuti in streaming senza licenza: in tal caso si parla di pene detentive che possono arrivare fino a 3 anni.

Di contro, il rischio non è solo di natura legale. Chi sceglie di guardare contenuti in streaming illegalmente può anche esporre il proprio dispositivo a malware e virus informatici. Questi possono danneggiare il computer, rubare dati sensibili e persino controllare l’attività del device senza che l’utente se ne renda conto. Per non parlare poi del pericolo di violazione dei propri conti bancari, se la piattaforma illegale di streaming richiede l’inserimento dei dati della carta di credito.

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(AS)

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