Trump minaccia Teheran: “Resa incondizionata o agirò”
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Il presidente Usa convoca il team di sicurezza e avverte Ali Khamenei. Washington valuta l’ingresso diretto nel conflitto tra Israele e Iran
Una comunicazione al limite della provocazione, un passo in avanti verso l’ipotesi di coinvolgimento diretto. Donald Trump torna a farsi sentire con dichiarazioni e post minacciosi, mentre l’Iran lancia una nuova ondata di missili verso Israele. Il presidente degli Stati Uniti ha convocato il suo team per la sicurezza nazionale nella Situation Room per valutare un possibile ingresso attivo degli Usa nella guerra in Medio Oriente.
Sul social Truth, Trump pubblica messaggi dai toni bellici. In maiuscolo, scrive: “Resa incondizionata!”, in quello che sembra essere un messaggio diretto a Teheran. Più esplicito, e al tempo stesso sibillino, l’avvertimento all’ayatollah Ali Khamenei:
“Sappiamo esattamente dove si nasconde il cosiddetto ‘Leader Supremo’. È un bersaglio facile, ma è al sicuro lì. Non abbiamo intenzione di eliminarlo, almeno non per ora.”
Parole che sembrano smentire le precedenti rassicurazioni, comprese quelle del premier israeliano Netanyahu, che nei giorni scorsi aveva negato l’esistenza di un veto americano sull’uccisione di Khamenei. Ora, l’ipotesi di una rimozione forzata del leader supremo iraniano non appare più esclusa.
“Controllo dei cieli sull’Iran” e messaggi bellici
Nel suo intervento online, Trump usa il plurale: “Ora abbiamo il controllo completo e totale dei cieli sopra l’Iran”, lasciando intendere un coinvolgimento operativo, pur non ufficializzato. “L’Iran aveva buoni tracciatori e sistemi difensivi, ma nulla è paragonabile a ciò che produciamo noi negli Stati Uniti”, aggiunge.
Il messaggio lancia un segnale preciso: la superiorità tecnologica americana potrebbe entrare in gioco se Teheran non cambia atteggiamento.
Vance: “Trump è moderato, ma pronto a intervenire”
A rafforzare la posizione del presidente è intervenuto anche il vicepresidente J.D. Vance, che su X ha parlato della possibilità di “ulteriori misure” contro il programma nucleare iraniano. Se l’arricchimento dell’uranio dovesse proseguire, ha avvertito, Trump agirà “in un modo o nell’altro”.
Vance ha difeso la linea presidenziale, descrivendola come “coerente da oltre dieci anni”: impedire all’Iran di ottenere l’arma nucleare. “Il presidente ha mostrato una straordinaria moderazione, concentrando l’azione militare sulla protezione delle truppe e dei cittadini americani”, ha scritto, ma ha aggiunto che non sarà tollerata alcuna escalation nucleare.
“L’Iran viola gli obblighi internazionali”
Nel suo intervento, Vance ha anche attaccato la confusione tra energia civile e arricchimento militare. “Sono due cose diverse”, ha spiegato, “l’Iran potrebbe avere energia nucleare senza bisogno di arricchire uranio, ma ha rifiutato”. Secondo Vance, l’Aiea ha già accertato la violazione degli impegni internazionali da parte di Teheran. “Non ho visto un solo buon motivo per cui l’Iran debba superare i livelli civili di arricchimento”, ha concluso il vicepresidente.
Con la tensione che cresce di ora in ora e i missili che continuano a solcare i cieli tra Israele e Iran, gli Stati Uniti sembrano sempre più vicini a un punto di svolta. E con Trump alla guida, ogni parola può diventare un segnale.
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(con fonte AdnKronos)
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