Mark Rutte verso la guida della Nato
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Con il ritiro di Klaus Iohannis, Rutte è pronto a succedere a Stoltenberg come segretario generale dell’Alleanza Atlantica
Con il ritiro ufficiale del presidente rumeno Klaus Iohannis dalla corsa per il ruolo di segretario generale della Nato, il premier olandese uscente Mark Rutte è pronto a succedere a Jens Stoltenberg il prossimo ottobre. Rutte, sostenuto dai 32 Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, si troverà a guidare la Nato in un momento critico, con cinque sfide principali da affrontare, come sottolineato da Politico.
Le Elezioni Americane e il Ritorno di Trump
Appena quattro settimane dopo l’insediamento di Rutte, l’America andrà al voto. La possibilità di un ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, che ha mostrato scetticismo verso la Nato durante il suo primo mandato, rappresenta una sfida significativa. Trump ha minacciato di tagliare gli aiuti Usa all’Ucraina, un passo che potrebbe compromettere la credibilità dell’impegno Nato a sostegno di Kiev e far deragliare i piani di adesione dell’Ucraina all’Alleanza.
L’Inverno e l’Ucraina
L’Ucraina probabilmente si rivolgerà a Rutte per chiedere aiuti in vista dell’inverno, periodo in cui la Russia potrebbe intensificare gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine. Stoltenberg ha sottolineato l’importanza di mobilitare più difese aeree per proteggere la rete energetica ucraina, ma gli europei sono riluttanti a cedere i loro sistemi di difesa, temendo possibili minacce per loro.
Spese Militari degli Alleati
Nonostante un numero record di Paesi Nato abbia raggiunto l’obiettivo del 2% del Pil destinato alle spese militari, un terzo degli alleati, inclusa l’Italia, non ha ancora rispettato l’impegno. La bassa spesa militare dell’Olanda è stata una critica frequente da parte dei Paesi confinanti con la Russia, che ora potrebbero chiedere maggiore rappresentazione negli incarichi di secondo livello della Nato.
Rappresentazione dell’Europa Orientale
I Paesi dell’Europa orientale, insoddisfatti per il fatto che il ruolo di segretario generale vada sempre a leader dell’Europa occidentale o settentrionale, probabilmente chiederanno maggiore rappresentazione nei ruoli di secondo livello, come quello di vice segretario generale. Rutte dovrà affrontare pressioni affinché scelga un vice proveniente dal “fianco est” dell’Alleanza.
Crescente Scetticismo in Europa
In Europa, partiti di estrema destra, spesso su posizioni filorusse e scettiche nei confronti della Nato, stanno guadagnando terreno. In Francia, Marine Le Pen potrebbe vincere le prossime elezioni legislative. Rutte, conoscendo bene questa dinamica, dovrà lavorare per mantenere la Nato unita e impegnata a difendere Kiev, nonostante le crescenti pressioni interne.
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(con fonte AdnKronos)
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