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Auto ibride: quali sono i modelli più amati in Italia?

Il mercato delle auto continua a dare segnali di ripresa, dopo un periodo difficile causato dalla pandemia di Coronavirus, che ha bloccato l’intera economia. Un mercato che continua a crescere grazie soprattutto alle nuove proposte, come ad esempio le auto ibride. A spingere gli automobilisti a comprare un’auto ibrida sono ragioni di natura etica – una maggiore consapevolezza nei confronti dell’ambiente – e di natura pratica, dettate dalle limitazioni sempre più stringenti alla circolazione di auto puramente termiche.

Con questa spinta il numero di auto ibride vendute è aumentato del 90% e il segmento delle vetture “green” detiene oggi una quota di mercato dell’11%. Parlando di auto puramente elettriche, tra il 2018 e il 2019 sono poi raddoppiate le auto elettriche presenti sul territorio nazionale. Analizzando i dati dal punto di vista geografico, l’Osservatorio certifica che i cittadini più attenti a scegliere i consumi ecologici nel settore automotive sono gli abitanti della Lombardia, con quasi il 39% di auto ibride/elettriche rispetto al totale delle assicurate dalla compagnia del gruppo Mapfre. La regione detiene il primato, con 15 punti percentuali di vantaggio sul Lazio e 28 sul Veneto, le stesse Regioni capofila nell’anno 2018.

Le auto ibride più amate

Scopriamo ora quali sono le auto ibride più amate dagli italiani. Ai primissimi posti troviamo la Toyota CHR usata. Si tratta di una vettura con 122 CV che sfrutta la meccanica della Prius: beve poco, si guida bene e offre parecchio di serie, soprattutto per la sicurezza. Abbinati al quattro cilindri ci sono due motori elettrici: quello principale eroga 72 CV e contribuisce a muovere l’auto, mentre l’altro fa solo da motorino d’avviamento.

Nei rallentamenti sono entrambi “trascinati” dalle ruote e ricaricano la batteria principale. Come tutte le ibride, la vettura gode di agevolazioni quali il “bollo” calcolato solo sui 98 CV del 1.8 (in alcune regioni, poi, è addirittura prevista l’esenzione dalla tassa) e, in svariate città, l’accesso libero alle Ztl. Lo sterzo della Toyota CH-R è preciso e le sospensioni poco cedevoli, ma il cambio a variazione continua di rapporto mortifica il piacere di guida, facendo impennare i giri del 1.8 se si preme decisi il pedale dell’acceleratore.

Tra le novità più attese nel mondo delle auto ibride 2020 c’è sicuramente Fiat che apre all’elettrificazione con le nuove Panda Hybrid e 500 Hybrid. Si tratta delle varianti mild-hybrid dei due modelli di Torino, alimentati dal nuovo 1.0 tre cilindri FireFly da 70 CV.

Entrambe montano un piccolo motore elettrico da 3,6 kW alimentato da una batteria da 11 Ah, capace di partecipare allo “sforzo” del motore termico e contribuire così a contenere i consumi. Molto bene anche la Ford Puma. È lunga 4,19 metri, ma nonostante le dimensioni contenute, offre un’ottima abitabilità interna e un bagagliaio con una capienza di ben 456 litri. La nuova Ford Puma ibrida 2020 viene proposta con un powertrain ibrido costituito dal 1.0 EcoBoost, abbinato a un sistema mild-hybrid con rete di bordo da 48 Volt.

 

 

(AS)

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