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Recovery Fund: proposta franco-tedesca, “Un bell’assist per Italia”

Un risultato inatteso, insperato. Fonti di governo commentano così la proposta franco-tedesca sul Recovery fund, 500 miliardi in grants, vale a dire a fondo perduto, obiettivo che l’Italia sperava di centrare sì, ma dopo un duro braccio di ferro. La meta, infatti, è di un trilione di euro per fronteggiare la crisi che avanza, di cui 500 miliardi a fondo perduto e altrettanti in prestito.

“Se l’accordo franco-tedesco segna il passaggio più importante – spiega una fonte autorevole all’Adnkronos – ora la strada non potrà che essere in discesa”. “Di questo ‘tesoretto’ – argomenta la stessa fonte – 80-100 miliardi dovrebbero spettare all’Italia, Paese tra i più colpiti dalla pandemia. Siamo a cifre di tre volte superiore al Mes, che resta comunque un prestito… Davvero un gran risultato”. Sui 500 miliardi in prestito si dovrà lavorare, ma si tratta comunque del tassello meno difficile da incastrare, si ragiona a Palazzo Chigi in queste ore.

Questa posizione, come specificato dal Presidente Macron, è evidentemente il frutto del lavoro congiunto con altri partners europei, in primis l’Italia, in vista della proposta della Commissione Europea sul Recovery Fund e più in generale sugli altri temi evocati come: salute, investimenti, ricerca, politica industriale e concorrenza, che rappresentano obiettivi prioritari dell’agenda europea”. Così fonti di Palazzo Chigi, dopo la proposta formalizzata da Germania e Francia. “La proposta franco-tedesca di Recovery Fund, infatti – proseguono le stesse fonti – recepisce importanti elementi portati avanti da Francia, Italia ed altri Paesi quanto a trasferimenti e meccanismo di anticipo delle risorse, il cosiddetto frontloading. Una dimensione di 500 miliardi euro di soli trasferimenti è senz’altro un buon punto di partenza, ed è comunque una dotazione di sussidi che si avvicina a quanto richiesto di recente dall’Italia e dagli altri partners. Da questa somma si può partire per rendere ancora più consistente il Recovery Fund, nel quadro del budget europeo”.

La proposta avanzata dall’asse Merkel-Macron “rivela uno sforzo da parte tedesca che merita di essere rimarcato ma che si confida possa essere ulteriormente migliorato nelle prossime settimane. Per l’Italia, questo, rappresenta appunto un punto di partenza che non deve essere rivisto al ribasso, ma semmai ampliato. La Commissione europea potrà senz’altro trarne beneficio in vista della sua proposta, che da parte italiana si auspica sia ancora più ambiziosa in termini finanziari”, rivelano ancora fonti di Palazzo Chigi.

Per le fonti occorre “mettere in campo strumenti e iniziative che attenuino le divergenze intraeuropee dopo questa crisi epocale e pongano le premesse per una vera ripartenza dell’Europa. Un’Europa dove tutti i Paesi più colpiti abbiano la possibilità di ripartire tutti insieme senza lasciar indietro nessuno. Tanto meno le aree e i settori più provati dalla pandemia”.

“La Commissione europea potrà senz’altro trarre beneficio” dalla proposta avanzata dall’asse franco-tedesco sul recuvery fund “in vista della sua proposta, che da parte italiana si auspica sia ancora più ambiziosa in termini finanziari. In sintonia con le nostre proposte vi è anche l’attenzione per il Green Deal, il sostegno del tessuto industriale europeo, e – cosa che l’Italia chiede da tempo – la prospettiva di armonizzare il quadro regolatorio fiscale”.

 

 

(AdnKronos)

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