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Hamas punta il dito contro Usa, Hezbollah minaccia Israele
Hamas nega modifiche al piano USA, mentre Hezbollah intensifica le minacce contro Israele
Un alto funzionario di Hamas, Osama Hamdan, ha dichiarato che il gruppo non ha chiesto cambiamenti né avanzato nuove proposte riguardo al piano di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza elaborato dall’amministrazione Biden. Questa affermazione arriva in risposta alle dichiarazioni del Segretario di Stato Usa Antony Blinken, il quale, durante una conferenza stampa a Doha, aveva detto che Hamas aveva suggerito numerose modifiche, alcune delle quali impraticabili.
Hamdan ha accusato l’amministrazione Usa di essere complice nel perpetuare il conflitto, favorendo Israele a discapito di un accordo di cessate il fuoco permanente. Blinken ha sottolineato l’impegno degli Stati Uniti nel prevenire l’escalation del conflitto e nel cercare una soluzione diplomatica, rilevando che un cessate il fuoco ridurrebbe la pressione e le giustificazioni per gli attacchi di Hezbollah.
Nel frattempo, il capo del consiglio esecutivo di Hezbollah, Hashem Safieddine, ha minacciato un’intensificazione delle operazioni contro Israele, in risposta ai recenti raid israeliani che hanno ucciso il comandante militare di Hezbollah, Taleb Abdullah. Hezbollah ha lanciato più di 170 razzi verso il nord di Israele, aumentando le preoccupazioni di un’ulteriore escalation del conflitto.
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(con fonte AdnKronos)
