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Diplomazia USA in Israele: oggi Blinken a Tel Aviv
Obiettivo: Pausa Umanitaria
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken arriva in Israele per pressare il governo israeliano affinché approvi una pausa umanitaria. L’obiettivo è alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza e permettere il rilascio degli ostaggi. Blinken non discuterà di un “cessate il fuoco” ma di brevi finestre senza attacchi per consentire il rilascio degli ostaggi e la distribuzione degli aiuti.
Israele, rappresentato dall’ambasciatore Alon Bar, è favorevole a “pause” umanitarie che consentano l’evacuazione di persone con doppia nazionalità, feriti e bambini, oltre all’ingresso di aiuti umanitari, ma si oppone a una tregua che consentirebbe ad Hamas di riorganizzarsi.
Pressioni Italiane per la Tregua Umanitaria
Il ministro degli Esteri italiano, Tajani, è a favore di una tregua umanitaria e spinge per pause nei combattimenti al fine di aiutare la popolazione civile palestinese che non ha alcuna connessione con il conflitto.
Posizione di Israele e Riflessi sul Conflitto
Israele afferma che non ha scelte semplici di fronte a sé e che deve proteggere gli ostaggi, i civili e la situazione umanitaria. L’obiettivo principale è impedire futuri attacchi. Israele ritiene che la violenza è in corso e che un semplice cessate il fuoco non garantirebbe che non ci saranno ulteriori attacchi. La priorità è eliminare la capacità di Hamas di colpire Israele.
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(con fonte AdnKronos)
