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Il governo non decide: prezzo dei carburanti in Italia ancora in aumento
Benzina e diesel continuano a salire mentre il Brent supera i 100 dollari al barile per la prima volta dalla metà del 2022
Il governo non decide come intervenire ma il prezzo dei carburanti in Italia è ancora in aumento e i consumatori sono sempre più sotto pressione. Benzina e diesel registrano nuovi rialzi mentre il mercato petrolifero internazionale continua a salire.
Secondo i dati diffusi il 13 marzo, l’incremento arriva a quasi due settimane dall’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, che ha contribuito a spingere verso l’alto le quotazioni del greggio.
Per la prima volta ieri il Brent ha chiuso sopra i 100 dollari al barile. La soglia era stata superata più volte durante le contrattazioni intragiornaliere ma mai alla chiusura. Il contratto di aprile sulla borsa Ice di Londra ha terminato la seduta a 100,46 dollari, livello che non si registrava dal luglio 2022.
Volano anche le quotazioni dei prodotti raffinati. La benzina ha superato i 1.000 dollari a tonnellata, per la prima volta da settembre 2023, mentre il gasolio è salito sopra i 1.200 dollari, raggiungendo il valore più alto da ottobre 2022.
In questo contesto il prezzo dei carburanti in Italia ancora in aumento si riflette sia nei prezzi consigliati dalle compagnie sia nelle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa. Il diesel self service ha raggiunto il livello più alto dal 30 giugno 2022, mentre la benzina self service è al massimo dal 3 marzo 2025.
Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, alcune compagnie hanno aggiornato i listini. Eni ha aumentato di un centesimo al litro il prezzo consigliato del gasolio. IP ha applicato un rialzo di due centesimi al litro sia sulla benzina sia sul diesel. Q8 ha ritoccato il diesel di cinque centesimi, mentre Tamoil ha aumentato il gasolio di tre centesimi al litro.
Le medie dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, elaborate dalla Staffetta, indicano la benzina self service a 1,816 euro al litro (+5 millesimi), con compagnie a 1,818 e pompe bianche a 1,812. Il diesel self service sale a 2,033 euro al litro (+3 millesimi), con compagnie a 2,029 e pompe bianche a 2,043.
Per il servizio con operatore, la benzina servito si attesta a 1,952 euro al litro (+5 millesimi), mentre il diesel servito raggiunge 2,167 euro al litro (+8 millesimi).
Per gli altri carburanti: Gpl servito a 0,704 euro al litro (invariato), metano servito a 1,495 euro al chilogrammo (+1 millesimo) e Gnl a 1,235 euro al chilogrammo (invariato).
Sulla rete autostradale i prezzi risultano più elevati: benzina self service a 1,905 euro al litro (servito 2,160), gasolio self service a 2,096 euro al litro (servito 2,353), Gpl a 0,836 euro al litro, metano a 1,525 euro al chilogrammo e Gnl a 1,295 euro al chilogrammo.
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(con fonte AdnKronos)

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