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Ucciso il capo politico di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran in un raid
Il leader di Hamas è stato ucciso in un attacco notturno alla sua residenza. Secondo Hamas l’attacco è stato orchestrato da Israele. Reazioni e indagini in corso
Hamas ha annunciato la morte del suo leader, Ismail Haniyeh, in seguito a un attacco aereo israeliano contro la sua residenza a Teheran, avvenuto alle 2 di notte ora iraniana. Haniyeh, 62 anni, era capo dell’ufficio politico di Hamas dal 2017 e aveva ricoperto ruoli di rilievo come primo ministro dell’Autorità Nazionale Palestinese e capo dell’amministrazione della Striscia di Gaza. Le Guardie Rivoluzionarie Iraniane hanno avviato un’indagine sull’incidente e annunceranno i risultati successivamente.
Haniyeh, nato in un campo profughi di Gaza, era stato ospite politico a Doha dal 2019 e si trovava a Teheran per la cerimonia di insediamento del presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Il suo percorso politico includeva l’adesione al Blocco Studentesco Islamico, precursore di Hamas, e una serie di arresti e deportazioni da parte di Israele. Era stato anche in carcere a seguito delle manifestazioni di protesta del 1987 e 1988.
Da Israele al momento nessuna conferma del raid.
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