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Ucraina, riassunto di tutte le news del 20 maggio sul conflitto in corso




Ecco il riassunto di tutte le news di oggi 20 maggio sul conflitto in corso in Ucraina, minuto per minuto

ORE 20.05 – “Aspri combattimenti sono in corso nell’Ucraina dell’Est. Il nemico sta attaccando, cerca di prendere d’assalto le nostre città, in particolare nella regione di Luhansk. Pesanti combattimenti sono in corso nell’est della regione di Kharkiv, nella regione di Donetsk. Il sud dell’Ucraina da un lato si difende, ma dall’altro è nuovamente sotto i pesantissimi bombardamenti degli occupanti che stanno cercando di rafforzare le loro posizioni sulle coste del Mar Nero e del Mar d’Azoz”. E’ il quadro preoccupante che restituisce l’arcivescovo maggiore di Kiev nell’86mo giorno di guerra in Ucraina.

ORE 19.49 – Le truppe di Mosca hanno terminato lo sgombero delle macerie del teatro di Mariupol, nascondendo il numero delle persone morte durante il bombardamento russo del 16 marzo. Lo dice Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, citato da Kyiv Independent. “Ora non sapremo mai quanti civili vi furono uccisi”, commenta. Nel teatro, davanti al quale era stata tracciata a terra una grande scritta con la parola ‘bambini’ in russo, si erano rifugiati centinaia di civili.

ORE 19.38 – L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) invia osservatori in Ucraina per intervistare testimoni e sopravvissuti nell’ambito delle indagini sulle violazioni dei diritti umani nel Paese vittima dell’aggressione russa da quasi tre mesi. Lo ha reso noto l’ufficio dell’Osce per la democrazia ed i diritti umani, che aveva già intervistato gente fuggita nei Paesi vicini prima che iniziasse l’invasione russa il 24 febbraio scorso.

ORE 19.26 – “Sono 42 gli Stati che hanno preso le parti dell’Ucraina nell’azione contro la Russia alla Corte di giustizia internazionale e intendono unirsi al procedimento” twitta il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Sono grato ai partner che hanno scelto la parte giusta della storia. La parte della verità, la legge internazionale e la giustizia. Insieme faremo sì che la Russia debba rendere conto”.

ORE 19.08 – Il presidente russo Vladimir “Putin si è messo in un vicolo cieco. Non può fermare la guerra e non può vincerla. Non può vincere per motivi oggettivi. E, per fermarsi, deve ammettere che la Russia non è questo stato grande e forte come lo dipinge”. A parlare così è il capo dell’intelligence militare ucraina (Gur), generale Kyrylo Budanov, in un’intervista al Wall Street Journal in cui dichiara che Kiev riconquisterà tutti i territori occupati, compresi Donbass e Crimea.

ORE 18.59 – L’ambasciata americana a Mosca ha detto di essere sorpresa, ma non offesa, dalla proposta russa di rinominare una piazza vicino alla sua sede, chiamandola ‘Piazza difensori del Donbass’ secondo quanto starebbe valutando di fare il consiglio comunale della capitale.

ORE 18.47 – L’ambasciata americana a Mosca ha detto di essere sorpresa, ma non offesa, dalla proposta russa di rinominare una piazza vicino alla sua sede, chiamandola “Piazza difensori del Donbass”, secondo quanto starebbe valutando di fare il consiglio comunale della capitale. “Sorpresi ma non offesi dalla proposta del governo russo di rinominare una parte del centro di Mosca vicino all’ambasciata, presumibilmente – ha commentato in modo sarcastico – in onore dei militari ucraini che stanno coraggiosamente difendendo la loro madrepatria dall’aggressione del Cremlino. Il Paese deve conoscere i suoi eroi”.

ORE 18.35 – Prezzo del gas in calo. Il gas all’hub olandese Ttf si attesta attualmente a 87,2 euro a megawattora, in calo del 4,2%.

ORE 18.08 – “Il ministro degli Affari esteri canadese, Mélanie Joly, ha annunciato oggi che il Canada sta imponendo nuove sanzioni ai sensi dei regolamenti sulle misure economiche speciali (Russia) in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte del presidente russo Vladimir Putin, in corso, eclatante e ingiustificata”. Lo riporta il sito del governo canadese, specificando che “le nuove misure impongono restrizioni a 14 persone tra cui oligarchi russi, i loro familiari e stretti collaboratori del regime di Putin”. Queste persone, si legge sul sito, “hanno direttamente consentito la guerra insensata di Vladimir Putin in Ucraina e sono responsabili del dolore e della sofferenza del popolo ucraino”.

ORE 17.48 – Ferma condanna “di tutte le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte della Russia, compresi gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina e il patrimonio culturale e religioso”. A ribadirla i ministro degli Esteri dei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa che sl termine dell’incontro svoltosi oggi alla Reggia di Venaria, nel documento conclusivo hanno invitato la Russia “a cessare immediatamente la sua aggressione e a ritirare le sue forze di occupazione dal territorio dell’Ucraina e rilasciare tutti i civili rapiti, compresi quelli trasferiti con la forza nel territorio della Federazione Russa”.

ORE 17.36 – Attacco missilistico russo sulla Casa della Cultura appena ricostruita della città di Lozova, nella regione di Kharkiv. Sette vittime, tra cui un bambino di 11 anni. “Gli occupanti hanno identificato la cultura, l’istruzione e l’umanità come loro nemici. E non risparmiano loro missili o bombe. Cosa c’è nella mente delle persone che scelgono tali obiettivi? Male assoluto, stupidità assoluta”, scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram.

ORE 17.18 – La situazione nelle zone di Lysychansk e Severodonetsk rimane tesa e ci sono segnali di un escalation. Le forze russe cercano di accerchiare i militari ucraini. Ad affermarlo è il portavoce del ministero della Difesa Oleksandr Motusianyk.

ORE 16.20 – L’Ucraina riceverà a luglio i primi 15 carri antiaerei Gepard forniti dalla Germania. A renderlo noto è la Bild, citando l’agenzia di stampa Dpa, secondo cui è questo l’esito di un colloquio tra il ministro della Difesa tedesco, Christine Lambrecht, e il suo omologo ucraino Olexij Resnikov oggi.

ORE 16.14 – La Russia sarebbe pronta a lanciare 16 missili da crociera Kalibr dal Mar Nero. A sostenerlo, secondo quanto riferisce ‘The Kyiv Independent’, è il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzianyk. “Due navi russe dal Mar Nero sarebbero pronte a lanciare 16 missili da crociera Kalibr” ha affermato.

ORE 15.51 – Aleksandr Lukashenko e Vladimir Putin tornano a vedersi. Il nuovo colloquio fra i Presidenti di Russia e Bielorussia è stato fissato lunedì a Sochi, ha reso noto il Cremlino.

ORE 15.36 – Il numero di attacchi informatici contro la Russia ad opera di “strutture statali” straniere è aumentato. A dichiararlo è stato il presidente russo Vladimir Putin, per il quale Mosca dovrà rafforzare le proprie difese informatiche riducendo il rischio dell’utilizzo di software e hardware stranieri. “Vengono compiuti tentativi mirati di disabilitare le risorse Internet dell’infrastruttura informativa della Russia”, ha dichiarato il presidente della Federazione.

ORE 15.26 – “Ho preso nota dell’annuncio da parte del collega italiano”, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, “di un piano di pace presentato al segretario generale dell’Onu il 19 maggio. Noi dall’Ue appoggiamo tutti gli sforzi per provare ad ottenere una fine del conflitto” in corso in Ucraina, “ma questo nella prospettiva europea passa attraverso una immediata cessazione delle ostilità e il ritiro incondizionato delle truppe russe fuori dal territorio ucraino”. Lo dice l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, rispondendo ad una domanda relativa all’iniziativa italiana, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Esteri nel formato Sviluppo.

ORE 15.04 – Lo sminamento nella regione di Kiev è stato completato. Lo ha comunicato il vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Tymoshenko, aggiungendo che nella regione di Kiev è stata ripristinata al 100% la fornitura di energia elettrica. I lavori sono durati 45 giorni invece dei 60 previsti. I lavori di restauro sono stati eseguiti da oltre 1.000 specialisti provenienti da diverse regioni dell’Ucraina, l’energia è stata ripristinata per oltre 260.000 consumatori.

ORE 15.00 – L’Ucraina sta studiando il piano messo a punto dall’Italia per mettere fine alla guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Oleh Nikolenko, citato dal Kiev Independent.

ORE 14.35 – “Ad oggi, 1.016 insediamenti sono stati liberati e in quei territori operano strutture umanitarie”. Lo ha detto Kirill Timoshenko, vice capo dell’Ufficio di Presidenza ucraino, in un briefing dedicato a fare il punto sul ripristino delle infrastrutture danneggiate nei territori precedentemente occupati: nel 65% di questi è ora disponibile il gas; 863 insediamenti sono riforniti di energia elettrica; le stazioni hanno ripreso a funzionale nel 49% delle località. Quando agli ospedali, sono funzionanti in 305 degli insediamenti precedentemente occupati, mentre le Poste hanno riaperto nell’80% dei luoghi.

ORE 14.33 – Nella Kherson occupata è aumentato il numero delle pattuglie e dei posti di blocco russi. Bloccate tutte le uscite dalla città, tranne quella in direzione della Crimea. Lo comunica il comando operativo sud.

ORE 14.14 – Il presidente del sindacato indipendente bielorusso Maksim Paznyakov è stato arrestato a Navapolatsk dopo avere postato sulla sua pagina di Facebook l’immagine della bandiera ucraina con lo slogan ”Per l’indipendenza!”. Lo riferisce l’emittente radiofonica Euroradio che ha sede in Polonia.

ORE 14.13 – “Il mio presidente Volodymyr Zelenskyy è molto chiaro nel dire che ci sono alcune cose sacre nel diritto internazionale e la integrità e sovranità internazionale è qualcosa che non può mai essere barattato o contrattato”. Cosi’ la vice ministra agli Esteri dell’Ucraina, Johanna Sumuvuori, a margine del Consiglio d’Europa colloquiando con i giornalisti
“La soluzione quando diciamo che vogliamo la pace, non può essere quella di mettere in discussione i nostri interessi vitali per noi fine questa guerra è fine occupazione della crimea del Donbass e altre regioni nostro paese e quando non ci sarà piu’ alcun soldato russo sul nostro territorio”, ha aggiunto.

ORE 14.06 – Sulla richiesta di adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto di aver avuto “un colloquio esteso” con il premier olandese Mark Rutte. E, nel corso di una conferenza stampa, ha anticipato che domani avrà colloqui con il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg, con Regno Unito e Finlandia.

ORE 13.50 – “La situazione del conflitto è ancora intensa, le operazione sul terreno militare sono significative, sono concentrate in alcune zone dell’Ucraina, quelle che dal Donbass scendono verso sud-est. La reazione della comunità internazionale è stata sicuramente un sostegno fondamentale alla resistenza ucraina che ha consentito di respingere i piani dell’aggressione di Putin. Dobbiamo, però, continuare da un lato a sostenere l’Ucraina e dall’altro lato implementare ogni sforzo per avere negoziati positivi e veri per arrivare al cessato il fuoco ed avere un negoziato per la pace. E’ chiaro, però’ che le condizioni per cui questo può avvenire lo sceglie l’Ucraina, non possiamo certo sceglierlo noi”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, parlando con i giornalisti a Firenze, a margine dell’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri ‘Santa Maria Novella’, parlando della guerra in Ucraina.

ORE 13.47 – Il più grande gruppo energetico ungherese è pronto a rinunciare al petrolio russo. Mol, che è in parte di proprietà statale – riporta l’agenzia ucraina Unian riprendendo il Financial Times – intende sviluppare un piano per abbandonare il petrolio russo.
“Dobbiamo ricostruire l’aereo in volo. Questo è un processo che dobbiamo pianificare fin da ora”, ha affermato Zolt Huff, direttore della produzione, riferendosi alla necessità di un piano per consentire all’azienda di raffinare petrolio alternativo a quello russo, soluzione già in parte iniziata.
La società stima che la conversione di una raffineria a sud di Budapest che utilizzi una varietà di fonti diverse dal petrolio russo potrebbe costare fino a 700 milioni di euro e richiedere diversi anni prima che sia operativa.

ORE 13.46 – Il Cremlino ha espresso il proprio appoggio alla proposta di intitolare la piazza situata vicina all’ambasciata americana a Mosca ai “Difensori del Donbass”, i combattenti russi. “Non è una cattiva idea. Se venisse approvata sarebbe una cosa molto positiva”, ha dichiarato il portavoce Dmytry Peskov, citato da Interfax.

ORE 13.39 – “La presidenza italiana è stata segnata dalla drammatica aggressione russa all’Ucraina, un attacco ai nostri principi e valori, gravido di ripercussioni umanitarie, di sicurezza ed economiche. Si è trattato perciò di un esercizio complesso che ha richiesto la gestione della sospensione prima e poi dell’esclusione della Federazione Russa dal Consiglio d’Europa”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in occasione del passaggio di consegne al collega irlandese, Simon Coveney.

ORE 13.34 – “Non ci facciamo intimidire, ma la minaccia è seria”. Così Ranieri Razzante, consulente per la Cybersecurity al sottosegretario di Stato per la Difesa, a proposito dell’attacco hacker del gruppo filorusso Killnet intorno alle 22 del 19 maggio.
“Questa volta hanno alzato il tiro, guarda caso proprio all’indomani delle nostre nuove decisioni sanzionatorie contro la Russia – aggiunge – La matrice governativa di questa sedicente banda di hacker mi pare evidente, e se non prendiamo provvedimenti difensivi adeguati, gli attacchi continueranno e si estenderanno al nostro sistema privato. Forse è arrivato il momento di adottare provvedimenti straordinari per decidere azioni di controffensiva nei confronti di queste ed altre iniziative di cybercrime, sollecitando gli Stati europei e della Nato ad una urgente adozione di politiche comuni di difesa. Con l’occasione credo sia il caso di ribadire l’opportunità per il nostro Paese di non adottare decisioni di tipo bellico che possano integrare scenari di uno Stato in guerra, quale fortunatamente non siamo”.

ORE 13.31 – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un “ampio colloquio” con il primo ministro olandese Mark Rutte sulla richiesta di adesione alla Nato presentata da Svezia e Finlandia. Lo ha detto lo stesso Erdogan, come riporta l’agenzia di stampa Anadolu, spiegando che durante il colloquio si sono anche affrontate questioni di carattere bilaterale. Domani il presidente turco, che ha espresso la sua contrarietà circa l’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, avrà colloqui con funzionari di Londra e Helsinki.

ORE 13.28 – Grande apprezzamento per l’azione della presidenza italiana del Comitato dei ministri e per la pronta risposta all’aggressione russa sono state espresse dal ministro degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, intervenuto in collegamento alla riunione in corso a Venaria. Il ministro ha poi sottolineato la comunanza di valori con tutti i paesi del Consiglio e l’allineamento con i valori fondanti dell’organizzazione.

ORE 13.24 – “Per quanto riguarda gli attacchi hacker è stato approvato un piano dal governo per la sicurezza nazionale che ritengo sia molto importante. Abbiamo un’apposita agenzia che lavora su questo e anche la nostra polizia postale e delle telecomunicazioni che opera al ministero dell’Interno. Tanto abbiamo sentito l’importanza di questo ambito, che quell’ufficio è stato elevato a livello di direzione centrale, con più uomini e più risorse, proprio per monitorare questo tipo di episodi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, parlando a Firenze con i giornalisti a margine dell’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri ‘Santa Maria Novella’.

ORE 13.22 – La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione al nuovo attacco hacker in corso da ieri sera contro alcuni siti istituzionali italiani tra cui quello del ministero dei Beni culturali, del Csm, Agenzia delle Dogane e ministero degli Esteri. Anche questo attacco è partito da hacker russi riconducibili al collettivo Killnet e il fascicolo dei pm dell’Antiterrorismo della Capitale, coordinati dal procuratore aggiunto Michele Prestipino, confluirà in quello già aperto, per accesso abusivo a sistema informatico, la settimana scorsa dopo l’attacco informatico rivendicato dal collettivo filorusso che ha colpito altri siti istituzionali, tra cui quello del Senato e dell’Istituto Superiore di Sanità.

ORE 13.18 – ”Non volevo uccidere”. Sono state queste le ultime parole del sergente Vadim Shishimarin, 21 anni, il primo soldato russo a processo a Kiev per crimini di guerra commessi in Ucraina. L’avvocato difensore Viktor Ovsiannikov ha detto alla corte che Shishimarin ha sparato dopo essersi rifiutato per due volte di eseguire l’ordine. Il pubblico ministero Andriy Synyuk ha risposto che gli argomenti della difesa non cambiano l’essenza del caso. Il pubblico ministero chiederà al tribunale di condannare Shishimarin all’ergastolo e il giudice potrebbe emettere un verdetto lunedì.

ORE 13.15 – L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder e il Ceo tedesco del Nord Stream Matthias Warnig lasciano il Cda di Rosneft. Lo rende noto la società russa secondo quanto riferisce ‘Tass’. “Rosneft informa che i signori Gerhard Schroeder e Matthias Warnig hanno segnalato l’impossibilità di continuare a partecipare al consiglio di amministrazione della società”, si legge nella nota. Rosneft, riferisce l’agenzia di stampa russa, si dice solidale con questa decisione e “ringrazia Schroeder e Warnig per il loro continuo supporto”.

ORE 13.03 – Tutti i civili e i combattenti ucraini rimasti gravemente feriti sono stati evacuati dalle acciaierie Azovstal di Mariupol. Lo ha dichiarato in un messaggio video il comandante del reggimento Azov, Denys Prokopenko, apparso con una fasciatura al braccio. La prossima tappa, ha spiegato, prevede di portare fuori dall’Azovstal i combattenti che hanno perso la vita mentre difendevano l’impianto.
”Abbiamo risposto all’ordine di Kiev di non continuare la resistenza per salvare delle vite”, ha spiegato Prokopenko dicendo di essere ”riusciti a evacuare i civili e chi era gravemente ferito e necessitava di aiuto”.

ORE 12.58 – I russi hanno aperto il fuoco contro una scuola a Severodonetsk dove erano rifugiate circa 200 persone. Nel bombardamento sono stati uccisi come minimo tre adulti. Questo si legge sulla pagina telegram dell’Amministrazione militare di Luhansk.

ORE 12.57 – Il gruppo speciale della polizia ucraina che indaga sugli stupri di guerra da parte dei soldati russi nel periodo dell’occupazione, in un mese di lavoro nella regione di Kiev ha identificato 13 vittime, interrogato circa 340 persone e avviato indagini preliminari su due casi di violenza sessuale. Lo ha fatto sapere – riferisce il canale Telegram del Ministero degli Interni – la viceministro Kateryna Pavlichenko.
“Dal 10 maggio, un gruppo speciale di polizia lavora nella regione di Sumy. Continueremo ad espanderci in altre regioni disoccupate “, ha affermato Kateryna Pavlichenko.

ORE 12.50 – Il comando militare ha ordinato di fermare la difesa di Mariupol e di salvare i soldati ancora in vita. Lo ha annunciato il comandante del battaglione Azov Denis Proponenko riferendo che il processo di evacuazione dei corpi delle vittime è in corso. Così si legge sulla pagina ufficiale telegram del battaglione.

ORE 12.48 – Prezzo del gas sostanzialmente stabile. Il gas all’hub olandese Ttf si attesta attualmente a 90,405 euro a megawattora, in calo dello 0,68%.

ORE 12.44 – Da domani alle 7 le importazioni di gas naturale dalla Russia alla Finlandia nell’ambito del contratto di fornitura di Gasum saranno interrotte. Lo rende noto lòa società energetica finlandese in un comunicato. Gazprom Export oggi, si legge in una nota, “ha informato Gasum che le forniture di gas naturale alla Finlandia nell’ambito del contratto di fornitura di Gasum saranno interrotte sabato alle 7”.

ORE 12.44 – La vittoria dell’Ucraina contro la Russia non è realistica. Lo sostiene il New York Times, all’indomani delle forti critiche da parte di un piccolo gruppo di repubblicani al pacchetto di aiuti da 40 miliardi di dollari varato ieri dagli Usa. La guerra, scrive il quotidiano, entra in una nuova difficile fase e il sostegno bipartisan americano non può più essere garantito.

ORE 12.42 – I russi pianificano di aprire a Mariupol quattro scuole. Per farlo hanno coordinato una serie di incontri con gli insegnanti “organizzativi e metodologici”. Solo tre materie saranno insegnate: Letteratura e lingua russa, matematica, storia della Federazione russa. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il consigliere del sindaco, Andriy Andryshchenko.

ORE 12.39 – La Russia creerà dodici nuove basi militari nell’ovest del Paese per contrastare l’espansione della Nato a est, ovvero vicino ai confini russi. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu citato dall’agenzia di stampa Ria. Mosca, ha aggiunto secondo quanto riporta Intrefax, sta adottando ”contromisure adeguate” in risposta alla candidatura della Finlandia e della Svezia alla Nato che aumenta la minaccia militare al confine russo.

ORE 12.37 – Il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, in Ucraina, oggi è stato a Bucha e ha pregato nella chiesa ortodossa di Sant’Andrea, che si trova nei pressi del luogo dove era la fossa comune con i corpi dei civili uccisi dalle truppe russe. Lo riferisce il portavoce del Vaticano , Matteo Bruni.
Mons. Gallagher ha poi visitato il seminario di Vorzel, che era stato occupato e poi distrutto dalle truppe russe. Oggi l’incontro e la conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

ORE 12.12 – Nella regione di Luhansk sono state distrutte a causa della guerra 348 infrastrutture e 3.408 imprese sono state costrette a chiudere. Lo riferisce su Telegram il governatore, Sergei Haidai. “Secondo i dati preliminari – precisa – sono stati danneggiati almeno 16 università, 104 scuole, 49 asili, 17 impianti sportivi, 15 edifici di importanza sociale, 37 ospedali, 62 istituti culturali, sei edifici amministrativi, sette stazioni ferroviarie e 35 obiettivi di infrastruttura critica”.

ORE 12.06 – “L’accoglienza, che anche nei comuni colpiti dal sisma 2012, è stata offerta alle famiglie, alle donne e ai ragazzi ucraini in fuga da questa scellerata guerra di aggressione, rappresentano una prova di come la solidarietà resti un filo robusto che tesse le vite e le storie in queste comunità. Di questa accoglienza dobbiamo essere orgogliosi nel nostro Paese, perchè si tratta di una prova di umanità, che fa comprendere al mondo e anche agli aggressori che il nostro obiettivo non è continuare la guerra, ma sconfiggere la prepotenza di chi la vuole, facendo vincere la pace e la convienza nella libertà e nel rispetto dei diritti”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Medolla, in provincia di Modena, a dieci anni dal terremoto che colpì l’Emilia Romagna.

ORE 12.05 – Oltre 6,4 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, lo scorso 24 febbraio. A renderlo noto è stato l’Unhcr, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. La Polonia ha accolto 3,4 milioni di ucraini in fuga, la Romania 937mila, l’Ungheria 626mila, la Moldavia 467mila e la Slovacchia 432mila. Secondo l’Alto Commissariato, i rifugiati in Russia sono circa 888mila, anche se le autorità locali parlano di oltre un milione.
Sempre secondo le cifre aggiornate dall’Onu, gli sfollati interni sono oltre 8 milioni: un terzo circa della popolazione ucraina ha quindi abbandonato le proprie abitazioni dal 24 febbraio. Le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria nel paese sono 15,7 milioni.

ORE 12.03 – Sono quasi duemila i soldati ucraini che erano asserragliati nelle acciaierie Azovstal a Mariupol e che si sono arresi. E’ quanto sostiene il ministro della Difesa di Mosca Sergei Shoigu citato dall’agenzia di stampa Tass. Si tratta di dati al momento non verificabili. La Croce Rossa internazionale ha avviato un processo per registrare coloro che sono usciti da Azovstal e sono stati trasferiti in centri di detenzione russi come prigionieri di guerra.

ORE 11.55 – Che la guerra in Ucraina sarebbe arrivata “lo sapevo, ne ero sicuro ma non ci volevo credere. Non si portano 200.000 truppe in assetto di guerra sul confine di un paese se non per attaccare. Io ero sicuro sarebbe successo perché purtroppo è successo anche in passato con l’Unione Sovietica. Allo stesso tempo non volevo crederci. Ho parlato con Putin fino all’ultimo e ci siamo dati appuntamento per risentirci, ma lui ha lanciato invasione. È un dramma terribile, un errore spaventoso fatto da Putin”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, conversando con gli studenti della scuola Dante Alighieri di Sommacampagna, nel veronese, incontrati questa mattina.

ORE 11.50 – “I russi vogliono distruggere Severodonetsk, hanno intensificato gli attacchi prendendo di mira i quartieri residenziali. A causa dei bombardamenti è impossibile fare delle verifiche sul territorio e calcolare il numero delle vittime”. Così Serhii Haidai, governatore regione di Luhansk, sul suo canale Telegram.

ORE 11.49 – “Presto riapriremo il nostro ufficio a Kiev e questa decisione rappresenta un simbolo della nostra determinazione a rimanere al fianco delle autorità e della popolazione dell’Ucraina il cui coraggio rappresenta una grande lezione di umiltà”. Lo ha annunciato la segretaria generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejcinovic Buric, ricordando il suo recente viaggio in Ucraina durante i lavori del Consiglio d’Europa in corso a Venaria.

ORE 11.48 – L’esercito russo “continua a bombardare i confini delle regioni di Chernihiv e Sumy”. Lo comunica su Telegram il Ministero degli Interni ucraino.
Questa notte, alle 4, è stato attaccato dal territorio russo con otto colpi di mortaio il checkpoint ucraino “Senkivka”. E altri attacchi singoli sono stati registrati nel distretto di Semeniv di Chernihiv e dei distretti di Shostka della regione di Sumy.
“Al momento non ci sono vittime dei bombardamenti”, fa sapere il Ministero, aggiungendo però che “i dati sono in aggiornamento”.

ORE 11.47 – “La decisione di escludere la Russia dal Consiglio d’Europa è stata una decisione giusta”. Così la segretaria generale Marija Pejcinovic Buric ricordando il suo recente viaggio in Ucraina durante i lavori del Consiglio d’Europa in corsa a Venaria.
“Non solo il paese ha violato lo statuto della nostra organizzazione ma ne respinge anche i valori e i principi, per cui il sostegno dell’Ucraina si rivela una priorità assoluta”, ha aggiunto ribadendo l’appoggio al servizio della procuratrice generale dell’Ucraina “nelle indagini che stanno svolgendo sulle manifeste violazioni dei diritti dell’uomo”.

ORE 11.45 – I Russi hanno aperto un centro per i bambini nel palazzo che prima ospitava un ex kinder garden parzialmente distrutto a Mariupol. Pianificano di insegnare ai bambini il propagandistico ‘alfabeto del Donbass’. Cosi scrive sulla sua pagina telegram il commissario parlamentare per i diritti umani Lyudmilla Denisova.

ORE 11.44 – Nelle ultime 24 ore, tre persone sono state ferite nel villaggio di Shevchenkove, della regione di Kharkiv. Lo ha comunicato il governatore della Regione, Oleh Synegubov sulla sua pagina telegram.

ORE 11.39 – La Russia sta esercitando pressioni e tentando di rompere gli accordi durante il processo negoziale per il rilascio dei difensori ancora nell’acciaieria di Azovstal. Lo ha dichiarato Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Volodomyr Zelesnky, durante un’intervista all’emittente Rada.
Secondo Podoliak, è meglio astenersi dal commentare la situazione ad Azovstal “perché ogni parola incurante corrisponde alla vita di una specifica persone”.

ORE 11.29 – Un progetto di legge per autorizzare l’estensione, oltre i 40 anni di età per i russi, e oltre i 30 per gli stranieri, del periodo in cui si può prestare servizio nelle forze armate, è stata presentata alla Duma di Stato in Russia. Secondo il testo pubblicato sul sito della Camera bassa del Parlamento, “sulla base dell’esperienza, all’età di 40-50 anni si acquisisce la professionalità specialistica necessaria per l’impiego di armi ad alta precisione, per operare armi ed equipaggiamenti militari”. La Russia ha da alcune settimane un serio problema per sostituire, al fronte in Ucraina, militari e mezzi persi. I limiti attuali per il richiamo nelle forze armate è di 40 anni per i russi e di 30 per gli stranieri.

ORE 11.27 – Oggi la Commissione Europea ha versato “600 mln di euro” di aiuti all’Ucraina. Lo annuncia la presidente Ursula von der Leyen, via social, specificando che l’Ue erogherà altri prestiti, dato che “abbiamo proposto un prestito aggiuntivo di 9 mld nel 2022. Lavoreremo ad una piattaforma per aiutare a ricostruire l’Ucraina come un Paese libero e democratico”.

ORE 11.25 – “Desta grande preoccupazione l’idea che a seguito dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina una nuova cortina di ferro possa rendere impossibile comunicare con la popolazione russa e bielorussa”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che intervenendo al Consiglio d’Europa in corso a Venaria ha proseguito: “Non possiamo venir meno al nostro dovere di lasciare una porta aperta per coloro che rifiutano l’aggressione, per i difensori dei diritti umani, per quella parte della società civile che condivide i nostri valori del Consiglio d’Europa. Il Consiglio dovrà identificare modalità e strumenti per preservare il dialogo e, laddove è possibile, la cooperazione con queste realtà”.

ORE 11.24 – La Cina sta acquistando quantità record di carbone russo a buon mercato, nel momento in cui, a causa della guerra con l’Ucraina, le nazioni occidentali hanno sanzionato Mosca non rifornendosi delle sue materie prime energetiche, come anche petrolio e gas.
Tra marzo e aprile la Cina ha quasi raddoppiato le proprie importazioni di carbone dalla Russia, eliminando i dazi sull’import, raggiungendo 4,42 milioni di tonnellate, secondo i dati commerciali di Refinitiv. La Russia ha superato l’Australia come secondo fornitore della Cina dall’anno scorso e ora rappresenta il 19% delle sue importazioni di carbone, rispetto alla quota del 14% che aveva a marzo.

ORE 11.23 – “Rubizhne condivide lo stesso destino di Mariupol”. Così il governatore dell’Oblast’ di Luhansk, Serhiy Haidai, che sul suo canale telegram ha pubblicato le foto della distruzione della città di Rubizhne, paragonandola a Mariupol. Rubizhne, scrive Haidai, è stata “completamente distrutta”, i civili sepolti nei cortili, molte le case che non potranno essere ricostruite.
“Prima della guerra qui abitavano circa 60mila persone – aggiunge il governatore – ad oggi alcuni sono stati evacuati, altri deportati dai russi e altri ancora rimangono in ostaggio nella propria città vivendo negli scantinati”.

ORE 11 – “Un tentativo c’è stato, con qualche rallentamento, ma sembra che grandi danni non ci siano stati”. Lo ha detto il vicepresidente del Csm, David Ermini, commentando con i giornalisti a Firenze l’attacco hacker al sistema internet del Consiglio superiore sella magistratura a margine dell’inaugurazione della nuova stazione dei carabinieri Santa Maria Novella.

ORE 10.55 – “I cittadini russi non sono colpevoli per quel che fa il loro governo. Sono come noi. Quando la guerra sarà finita dovremmo considerarli come noi, non come nemici, perché non sono loro i nemici. Dovremo ricordarcelo perché questo significa cercare pace”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, parlando del conflitto in Ucraina con gli studenti della Scuola Dante Alighieri di Sommacampagna, nel veronese.

ORE 10.43 – “Chi attacca ha sempre torto. C’è differenza tra chi è attaccato e chi attacca, bisogna tenerlo bene in mente. Come quando uno per strada è grosso grosso e dà uno schiaffone a uno piccolo. Quello che è successo è che il piccolino adesso è più grande e si ‘ripara’ dagli schiaffi, prima di tutto perché è stato aiutato dagli amici, ma anche perché combatte e si difende per un motivo, la libertà”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, salutando gli studenti della Scuola Dante Alighieri di Sommacampagna, nel veronese.

ORE 10.40 – “Oggi è il terzo anniversario dell’inaugurazione della presidenza di Zelensky. Un uomo che è arrivato nel posto giusto al momento giusto. Un uomo che ha dato nuova vita alla politica mondiale. L’uomo che ha reso l’Ucraina un simbolo di resilienza e libertà. Un uomo che porrà fine alla civiltà barbarica russa”. Ad affermarlo in un tweet è il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak il giorno del terzo anniversario dell’arrivo di Zelensky alla presidenza.

ORE 10.38 – Le forze russe stanno conducendo un’operazione offensiva nell’area di Lysychansk e Severodonetsk, oltre che in direzione di Donetsk. Lo riferisce lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Nella regione di Kharkiv, i russi cercano di contrattaccare per ripristinare le posizioni perse. Le forze ucraine sono sulla difensiva.

ORE 10.37 – “A Putin ho detto: ‘la chiamo per parlare di pace’, e lui mi ha detto ‘non è il momento’. ‘La chiamo perché vorrei un cessate il fuoco’, lui mi ha risposto ‘non è il momento’. ‘Forse i problemi li potete risolvere voi due, perché non vi parlate con Zelensky?’, mi ha ancora risposto ‘Non è il momento’. Ho avuto più fortuna a Washington parlando con il Presidente Biden gli ho detto che forse solo da lui Putin vuol sentire una parola e gli ho detto che telefonasse a Putin. Il suggerimento ha avuto più fortuna perché il giorno dopo non lui, ma il ministro della difesa americano e quello russo si sono sentiti”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, salutando gli studenti della Scuola Dante Alighieri di Sommacampagna, nel veronese.

ORE 10.36 – L’Ucraina rafforzerà il confine con la Bielorussia. Nella regione di Zhytomyr sono in corso dal 1° maggio i lavori per la costruzione di blocchi di cemento lungo tutta la linea di frontiera. Lo ha fatto sapere in un video pubblicato sui social il sindaco di Zhytomyr, Sergei Sukhomlin.

“Costruiremo una normale linea di difesa in modo che i soldati siano protetti e che l’esercito bielorusso e l’esercito russo non possano in alcun modo uscire dalla Bielorussia”, ha affermato, assicurando: “Il nemico non farà un secondo tentativo. Non sarà possibile entrare in Ucraina come hanno fatto il 24 febbraio”.

ORE 10.25 – La Russia provoca la Svezia sollecitando la convocazione di un referendum popolare sull’adesione di Stoccolma alla Nato. “La Svezia non ha ancora aderito all’Alleanza, ma gli americani sono già pronti a dettare alle autorità svedesi cosa devono dire agli svedesi. E questa è solo una anticipazione di quello che accadrà”, ha affermato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, denunciando che il giorno dell’annuncio della decisione della Svezia di aderire alla Nato, il leader della minoranza repubblicana al Senato Usa, Mitch McConnell era a Stoccolma. “Più di 200 anni di neutralità, che hanno garantito al Paese sicurezza e prosperità, sono passati ora alla storia. Perché non c’è stato un referendum? Solo perché nessuno ha consultato l’opinione pubblica svedese su niente da tempo. Gli americani conducono le danze per gli svedesi”, ha quindi aggiunto.

ORE 10.18 – “In riferimento ad alcune notizie di agenzia di stampa su attacchi hacker a siti della pubblica amministrazione, si precisa che il sito istituzionale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli non è stato oggetto di offensiva informatica e mantiene attive le sue funzionalità”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da Adm.

ORE 10.04 – L’esercito russo riempie i suoi ranghi con persone con disabilità. Lo rende noto il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina, riferendo quanto appreso dai militari russi catturati, “mobilitati” dai russi in vari gruppi di soldati con disabilità nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina.

Secondo l’intelligence di Kiev, l’esercito russo sta reclutando tutti quelli che riesce a trovare, citando l’esempio di un soldato cieco da un occhio che tuttavia non è riuscito a evitare la mobilitazione forzata.

ORE 9.48 – “A Energodar gli occupanti hanno rapito il capo dei vigili del fuoco, che hanno organizzato una protesta su larga scala”. Lo scrive il consigliere del ministro degli Interni ucraino Anton Gerashchenko nel suo canale Telegram. Il rapimento di Vitaly Troyan, scrive Gerashchenko, è avvenuto il 18 maggio; a seguito della perquisizione dell’ufficio di Troyan, poi sigillato, l’uomo è stato portato verso destinazione sconosciuta.

ORE 9.47 – Vladimir Putin presiederà nelle prossime ore una riunione in video collegamento del Consiglio di sicurezza. In discussione vi sarà la questione del rafforzamento della stabilità e della sicurezza delle infrastrutture informatiche del Paese. Saranno adottate, anticipa la Tass, misure preventive contro nuove minacce nel settore. Sarà il Segretario del Consiglio di sicurezza, Nikolai Patrushev, a presentare un nuovo documento sull’obiettivo strategico. Parte della riunione sarà aperta, ma la presentazione di Patrushev, si precisa, avverrà a porte chiuse.

ORE 9.42 – A più di mille auto con ucraini a bordo è stato impedito il passaggio nel territorio in mano agli ucraini: lo ha denunciato l’amministrazione militare della regione di Zaporizhzhia, come ha riportato nelle scorse ore la Cnn, secondo cui auto piene di persone in fuga – donne e bambini, molte senza mezzi per comprare acqua e cibo – sono state bloccate a un checkpoint russo nella città di Vasylivka. Secondo la denuncia su Telegram, “a Vasylivka, per quattro giorni consecutivi, le forze di occupazione non hanno consentito a più di mille auto di entrare nel territorio controllato dall’Ucraina”.

ORE 9.14 – “Sull’ingresso nella Nato di Finlandia e Svezia quando la richiesta “arriverà in Aula prenderemo in considerazione come votare, ovviamente se ci saranno tutti i presupposti voteremo a favore. Siccome non stiamo parlando di domani mattina, siamo abituati a lavorare passo passo, quindi conto che quando voteremo non ci saranno più le tensioni di oggi. Se chiedono di aderire alla Nato liberissimi di farlo, liberissimi la Nato di accoglierli e liberissima l’Italia di dare voto favorevole”. Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio 24-Il Sole 24 ore.

ORE 9.07 – “I russi stanno attaccando Lysychansk e Severodonetsk: nella regione sono stati registrati 12 morti e più di 60 case distrutte”. Lo comunica su Telegram il governatore Sergei Haidai, facendo sapere che “è impossibile contare i danni a Toshkivka, dove continuano le ostilità”.

Nonostante i danni arrecati “l’assalto a Severodonetsk non ha avuto successo: i russi hanno subito perdite di personale e si sono ritirati”, aggiunge Haidai, riferendo anche che “14 attacchi nemici sono stati respinti al fronte nelle ultime 24 ore, otto carri armati, quattordici unità di veicoli corazzati da combattimento e sei unità di veicoli nemici sono state distrutte. E le unità di difesa aerea hanno abbattuto un Uav”.

ORE 8.40 – Dalle 22 di ieri è in corso un attacco hacker ad alcuni siti istituzionali italiani tra cui quello del ministero dell’Istruzione è quello Beni culturali, del Csm, Agenzia delle Dogane e ministero degli Esteri da parte di hacker russi riconducibili a collettivo Killnet. La polizia è al lavoro per mitigare gli effetti dell’azione. In particolare stanno operando gli specialisti della Polizia Postale.

ORE 8.36 – Ammonterebbero a 28.700 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente.

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 28.700 uomini, 1263 carri armati, 3090 mezzi corazzati, 596 sistemi d’artiglieria, 200 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 204 aerei, 168 elicotteri, 2162 autoveicoli, 13 unità navali e 460 droni.

ORE 8.33 – “E’ probabile che fino a 1.700 soldati ucraini dell’acciaieria Azovstal di Mariupol si siano arresi”, all’interno resta “un numero imprecisato di forze ucraine” e “una volta che la Russia si sarà assicurata Mariupol”, è “probabile che sposterà le sue forze per rafforzare le operazioni nel Donbass”. E’ quanto emerge dall’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra, secondo cui “la strenua resistenza ucraina a Mariupol sin dall’inizio della guerra significa che le forze russe nell’area vanno ri-equipaggiate e ristrutturate prima di poter essere dispiegate in modo efficace” e questo “può essere un processo lungo”. Ma, prosegue la valutazione, “i comandanti russi sono sotto pressione” e questo implica che “probabilmente la Russia ridistribuirà le forze rapidamente, senza adeguata preparazione”, con il rischio di un ulteriore logoramento.

ORE 8.14 – Gli Stati Uniti stanno pensando di revocare per sei mesi alcune sanzioni alla Bielorussia e di trasportare grano ucraino attraverso il suo territorio , cosa per adesso impossibile da realizzare attraverso i porti ucraini bloccati dalla Russia. Lo scrive la Pravda Ucraina, secondo cui alti funzionari statunitensi e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres stanno valutando una possibile rotta per esportare il grano ucraino attraverso la Bielorussia fino al porto lituano di Klaipeda. Per fare ciò, alcune sanzioni alla Bielorussia potrebbero essere revocate per sei mesi, come ad esempio quelle sui fertilizzanti di potassio prodotti nel Paese.

ORE 8.04 – Sono 232 i bambini uccisi e 427 quelli rimasti feriti in Ucraina dal 24 febbraio, giorno dell’inizio della guerra con la Russia. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero di vittime si registra nelle regioni di Donetsk, di Kiev, di Kharkiv e di Chernihiv.

I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe hanno danneggiato 1.837 istituzioni educative, delle quali 172 sono andate completamente distrutte.

ORE 7.41 – Zurich lascia la Russia. Zurich Insurance Group (Zurich) ha deciso di vendere le sue attività in Russia a 11 membri del team dell’unità. Sotto i nuovi proprietari, l’attività opererà in modo indipendente con un marchio diverso, mentre Zurich non condurrà più operazioni commerciali in Russia.

La transazione consentirà alla nuova società di mantenere un team di professionisti con un’esperienza assicurativa accumulata e di continuare a servire il mercato russo. La vendita della Joint Stock Company Insurance Company “Zurich” (Zurich Russia) è soggetta all’approvazione delle autorità di regolamentazione competenti.

ORE 7.35 – “La fase finale è la più difficile, la più sanguinosa” e non si può dire che “la guerra sia finita”. Lo ha detto nelle scorse ore Volodymyr Zelensky durante un discorso agli studenti ucraini, come riporta Ukrainska Pravda. “Oggi non posso gridare ‘tornate a casa’ a tutti coloro che sono all’estero perché la guerra non è finita”, ha aggiunto.

ORE 7.15 – Le Forze armate dell’Ucraina continuano la liberazione della regione di Kharkiv. Ma nel Donbass, le forze di occupazione stanno cercando di aumentare la pressione. E’ l’inferno, e non è un’esagerazione”. Si è espresso così Volodymyr Zelensky nel messaggio delle scorse ore riportato dalla presidenza ucraina.

Il presidente ucraino ha denunciato il “bombardamento brutale e e assolutamente insensato di Severodonetsk” con “12 morti e decine di feriti in un giorno”, i “bombardamenti di altre città, gli attacchi aerei e missilistici dell’esercito russo”. Zelensky ha parlato tra l’altro di “continui attacchi alla regione di Odessa, alle città dell’Ucraina centrale”, del Donbass che “è completamente distrutto” e, ha affermato ribandendo il ringraziamento agli Usa per l’approvazione del pacchetto di aiuti da quasi 40 miliardi di dollari, “tutto questo non ha e non può avere alcuna spiegazione militare per la Russia”.

(AdnKronos)

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