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Zelensky apre alla tregua di Pasqua proposta da Putin
Il presidente ucraino: possibile stop agli attacchi anche dopo le festività, ma restano nodi su sanzioni e negoziati
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky apre alla tregua di 32 ore proposta da Vladimir Putin per la Pasqua ortodossa e rilancia sulla possibilità di estendere il cessate il fuoco oltre le festività.
Kiev, ha spiegato il leader ucraino in un messaggio pubblicato su X, è pronta a rispondere con misure analoghe: “L’Ucraina ha ripetutamente affermato di essere pronta a compiere passi simmetrici. Abbiamo proposto un cessate il fuoco durante le festività pasquali di quest’anno e agiremo di conseguenza”. Zelensky ha aggiunto che “il popolo ha bisogno di una Pasqua libera da minacce e di un reale progresso verso la pace” e che anche Mosca ha la possibilità di non riprendere gli attacchi al termine della pausa.
Sul piano diplomatico, il presidente ucraino ipotizza un possibile incontro trilaterale nel caso in cui la Russia scelga una de-escalation. “Credo che si terrà tra aprile, maggio o giugno”, ha detto, indicando però tempi stretti per il negoziato. Secondo Zelensky, gli Stati Uniti non concederanno molto margine al dialogo: con l’avvicinarsi dell’estate, Washington sarà assorbita da dinamiche interne legate alle elezioni, con una scadenza politica che individua intorno ad agosto.
Il capo dello Stato ucraino torna quindi sul tema delle sanzioni, chiedendo il ripristino delle misure sul petrolio russo, in parte allentate durante la crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente. “Mi aspetto che vengano completamente ripristinate, come lo erano in precedenza”, ha dichiarato.
Resta incerto il formato dei contatti internazionali. Zelensky esprime dubbi su una possibile visita a Kiev degli inviati della Casa Bianca Steven Witkoff e Jared Kushner e sottolinea le difficoltà nell’organizzare un incontro tra Stati Uniti, Ucraina e Russia. Il capo di gabinetto Kyrylo Budanov aveva indicato un possibile viaggio dopo la Pasqua ortodossa del 12 aprile, ma i piani appaiono cambiati dopo gli sviluppi legati alla tregua in Iran annunciata l’8 aprile.
Zelensky ricorda di aver proposto agli emissari americani un formato trilaterale con tappe a Kiev e Mosca. “Si sono mostrati ricettivi all’idea, ma hanno deciso che in questo momento non possono allontanarsi troppo dal loro presidente”, ha affermato.
Sul terreno, intanto, i combattimenti non si sono fermati prima dell’annuncio della tregua. Nella regione di Dnipropetrovsk attacchi russi con artiglieria e droni hanno causato due vittime. “Il nemico ha colpito tre distretti quasi 30 volte”, ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Ganzha.
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(con fonte AdnKronos)

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