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Carburanti, ribassi minimi dopo 40 giorni di aumenti
Benzina e gasolio in lieve flessione. Listini però ancora disomogenei: Eni alza il diesel, consumatori critici sui cali
Dopo oltre un mese di aumenti consecutivi, i prezzi dei carburanti mostrano i primi segnali di rallentamento. Nella mattinata di oggi, venerdì 10 aprile, benzina e gasolio registrano infatti un lieve arretramento, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana.
Il movimento al ribasso coinvolge solo parte del mercato: tre grandi operatori hanno rivisto i listini in diminuzione, mentre i prodotti raffinati hanno ripreso a salire dopo il forte calo di mercoledì, segno di una fase ancora instabile.
In questo quadro si distingue Eni, che si muove in direzione opposta rispetto alla concorrenza e aumenta di cinque centesimi al litro il prezzo consigliato del gasolio.
Sul fronte dei ribassi, IP riduce leggermente benzina e diesel, Q8 interviene in modo più deciso sul gasolio, mentre Tamoil applica sconti sia su benzina che su diesel.
La fotografia dei prezzi medi nazionali mostra variazioni minime: la benzina self service scende a 1,789 euro al litro, il gasolio a 2,181 euro, entrambi con cali di pochi millesimi. In lieve aumento invece Gpl e metano, mentre in autostrada i valori restano sensibilmente più alti.
La dinamica, tuttavia, non è uniforme sul territorio e non si traduce in un beneficio percepibile per tutti gli automobilisti. Le associazioni dei consumatori sottolineano come i ribassi siano ancora troppo deboli rispetto ai precedenti aumenti.
Il Codacons evidenzia che, nonostante le pressioni e le segnalazioni sul mancato adeguamento ai crolli del petrolio, gli aggiustamenti restano marginali. Sulla stessa linea l’Unione Nazionale Consumatori, che parla di riduzioni lente e parziali, contestando anche i ritardi nell’allineamento dei prezzi alla pompa rispetto alle variazioni del mercato internazionale.
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(con fonte AdnKronos)

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