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Meloni in Aula dopo il referendum, opposizioni all’attacco
Primo confronto parlamentare dopo il voto: minoranze compatte, attese le mosse della premier tra politica estera e dossier interni
Meloni in Aula dopo il referendum, primo confronto parlamentare dopo il voto. La presidente del Consiglio si presenta oggi davanti a Camera e Senato, con le opposizioni pronte a un attacco compatto, riassunto in una parola: «fallimento».
Nei corridoi di Montecitorio si attende una mossa della premier, ritenuta necessaria dopo l’esito referendario. Tra i gruppi di minoranza prevale l’idea di un tentativo di rilancio, con ipotesi che oscillano tra politica estera e misure sul fronte interno.
Matteo Renzi indica la prima opzione: «Se la conosco proverà a buttarla sulla politica estera», osserva, sostenendo che per la premier le conseguenze del referendum si esaurirebbero nelle dimissioni di Daniela Santanchè. Nel dibattito interverranno anche gli altri leader dell’opposizione, da Elly Schlein a Giuseppe Conte.
Dal Partito democratico si sottolinea come eventuali aperture non modificherebbero il giudizio sull’azione di governo. «Il bilancio è chiaro ed è negativo», è la valutazione che circola tra i parlamentari dem, pronti a un confronto serrato nell’ultimo anno di legislatura.
Il capogruppo al Senato Francesco Boccia indica il terreno dello scontro: «Per noi deve essere il momento in cui si certifica il fallimento sul piano economico: crescita zero, deficit sopra il 3%, carburanti alti». Anche un eventuale richiamo all’unità nazionale o aperture su temi dell’opposizione, come il salario minimo, verrebbero considerate tardive.
Critiche arrivano anche dal Movimento 5 Stelle. Giuseppe Conte invita la premier ad assumersi la responsabilità delle scelte compiute, a partire dal rapporto con Donald Trump: «Ha preferito l’affinità ideologica agli interessi nazionali», afferma, richiamando le politiche su energia e difesa.
In vista dell’informativa, il Pd ha riunito i gruppi parlamentari. Boccia ha parlato di un esecutivo «logorato», mentre la presidente dei deputati Chiara Braga ha definito la legislatura «un grande fallimento», sottolineando l’assenza di risultati concreti.
Sul piano economico, Renzi richiama i dati sul potere d’acquisto, contestando le precedenti valutazioni diffuse dall’Istat. Dal fronte di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni sollecita interventi su caro energia ed extra profitti, mentre Angelo Bonelli critica la linea internazionale del governo, parlando di «supremazia del più forte» e di un indebolimento del diritto internazionale.
L’intervento della presidente del Consiglio è atteso nelle prossime ore, in un passaggio che apre il confronto politico nell’ultimo tratto della legislatura.
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(con fonte AdnKronos)

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