Economia
Bollette luce in aumento nel 2026: +8,1% per utenti vulnerabili
Secondo trimestre più caro per la Maggior Tutela: pesano i prezzi energetici
Bollette luce in aumento nel 2026: nel secondo trimestre dell’anno la tariffa elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela crescerà dell’8,1%. L’aggiornamento, comunicato da Arera, riguarda circa 3 milioni di utenti.
Alla base dell’incremento c’è la dinamica dei mercati energetici internazionali, influenzati dall’incertezza legata al conflitto in Medio Oriente. L’aumento della spesa per la materia energia è stato solo in parte compensato da una riduzione del 2,2% del prezzo di dispacciamento, mentre resta invariata la componente degli oneri di sistema grazie alla gestione della liquidità disponibile.
Sempre nell’ambito del DL Bollette, l’Autorità ha disposto una riduzione dell’aliquota della componente tariffaria Asos per gli utenti non domestici non energivori.
La spesa annuale per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela si attesterà a 589,34 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, in crescita del 4,5% rispetto ai 563,76 euro registrati nei dodici mesi precedenti.
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, per un nuovo cliente tipo con consumi pari a 2.000 kWh annui e potenza impegnata di 3 kW, l’aumento dell’8,1% si traduce in circa 45 euro in più all’anno, per una spesa complessiva di circa 605 euro nel periodo 1 aprile 2026 – 31 marzo 2027, ipotizzando prezzi costanti.
Sommando anche la spesa per il gas, stimata in 1.208 euro annui per un consumo di 1.100 metri cubi, il totale della bolletta energetica raggiunge i 1.813 euro.
Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, definisce la situazione una “Caporetto”, parlando di un aggravio significativo per le famiglie già in difficoltà e criticando la mancata riduzione degli oneri di sistema.
Anche il Codacons evidenzia l’impatto degli aumenti: la bolletta della luce per gli utenti vulnerabili, dal 1° aprile, si attesterà a circa 605 euro annui, con un incremento di circa 46 euro rispetto al trimestre precedente. L’associazione sottolinea inoltre che, rispetto allo stesso periodo del 2021, le tariffe risultano più elevate fino al 49%, con un aggravio stimato in circa 200 euro per utenza.
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(con fonte AdnKronos)
