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Orban rafforza i legami con Putin: accordo segreto con Mosca tra energia e cultura
Documenti rivelano un piano in 12 punti: cooperazione su gas, nucleare e scambi culturali
Il governo ungherese guidato da Viktor Orban, sempre più “innamorato” di Vladimir Putin, avrebbe siglato un accordo finora rimasto riservato con la Russia per rafforzare la cooperazione bilaterale in diversi settori strategici. A rivelarlo è Politico, che cita documenti redatti dal governo russo e relativi a un piano in 12 punti volto ad ampliare i legami economici, commerciali, energetici e culturali tra Budapest e Mosca.
Secondo la ricostruzione, l’intesa sarebbe stata firmata il 9 dicembre a Mosca durante un incontro tra il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto e il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko, nell’ambito della Commissione intergovernativa per la cooperazione economica tra i due Paesi.
Il piano delineerebbe una collaborazione estesa, che spazia dall’energia — con particolare attenzione a petrolio, gas e combustibile nucleare — fino all’istruzione, allo sport e agli scambi culturali. Tra gli obiettivi principali figura il rilancio del commercio bilaterale, penalizzato dalle sanzioni imposte dall’Unione europea alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
I documenti indicano anche l’apertura dell’Ungheria a nuovi progetti con aziende russe nei settori dell’energia elettrica e dell’idrogeno, oltre a una cooperazione più stretta sul fronte energetico tradizionale.
Non solo economia. L’accordo prevede anche iniziative nel campo dell’istruzione, con la possibilità di rafforzare l’insegnamento della lingua russa attraverso l’arrivo di docenti dalla Russia, e programmi di scambio per studenti laureati. Previsti inoltre scambi in ambito culturale e sportivo, fino alla definizione di un piano d’azione congiunto per il biennio 2026-2027.
Un aspetto che solleva interrogativi riguarda proprio la dimensione culturale. Mosca è stata più volte accusata di utilizzare eventi artistici e sportivi come strumenti di influenza e legittimazione internazionale, soprattutto nel contesto della guerra in Ucraina.
Politico sottolinea di non aver potuto verificare in modo indipendente l’autenticità dei documenti. Interpellato sulla questione, Szijjarto ha difeso la linea del governo ungherese, affermando che “la cooperazione bilaterale dell’Ungheria è guidata dall’interesse nazionale” e respingendo le critiche dei media, definiti “di parte”.
Nel testo emerge anche un riferimento esplicito ai vincoli europei: il rafforzamento dei rapporti con Mosca, si legge, non dovrebbe essere “incoerente” con gli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Ungheria all’Unione europea.
Un equilibrio delicato, che conferma la posizione sempre più autonoma di Budapest all’interno dell’Ue, mentre prosegue la guerra in Ucraina e restano alte le tensioni tra Bruxelles e il Cremlino.
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(con fonte AdnKronos)
