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Attacco a base contingente Italia a Camp Singara di Erbil, danni ma nessun ferito
Una minaccia aerea ha colpito la base Camp Singara di Erbil nel Kurdistan iracheno. Il personale italiano si è rifugiato nei bunker seguendo le procedure di sicurezza
Attacco alla base Camp Singara di Erbil nel Kurdistan iracheno, dove una minaccia aerea ha colpito provocando danni alle infrastrutture ma senza causare feriti tra il personale. A ricostruire quanto accaduto è stato il colonnello Stefano Pizzotti, comandante dell’Italian National Contingent, intervenuto in collegamento con Sky TG24.
Secondo quanto riferito dal comandante, la base era già in condizioni di preallarme a causa della situazione di crisi in atto. «Verso le 8.30 locali è stato attivato l’allarme della coalizione. Tutti quanti, seguendo procedure già rodate tra tutto il personale, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati», ha spiegato Pizzotti.
L’attacco alla base Camp Singara di Erbil si è verificato poco prima dell’una di notte, quando è stato segnalato un nuovo allarme per una minaccia aerea. «È ancora in fase di accertamento la tipologia della minaccia, se si tratti di un drone o di un missile», ha precisato il comandante. L’impatto ha causato alcuni danni a infrastrutture e materiali presenti nella base.
Il personale, tuttavia, non ha riportato conseguenze. «Il personale sta bene, era protetto all’interno dei bunker», ha detto Pizzotti, confermando che tutti i militari si trovavano nei rifugi di sicurezza al momento dell’attacco.
Dopo il primo allarme, il personale della coalizione è rimasto nei bunker per diverse ore. «Dalle 8.30 di ieri sera siamo nei bunker perché continua ad esserci una minaccia», ha spiegato il comandante, sottolineando che non è stato possibile effettuare subito una valutazione dei danni né stabilire con certezza la provenienza dell’attacco.
L’attacco alla base Camp Singara di Erbil ha quindi costretto i militari a mantenere le procedure di sicurezza fino alla cessazione dell’allarme. Solo successivamente gli artificieri della coalizione sono intervenuti per verificare la situazione e mettere in sicurezza l’area prima di consentire l’accesso alle strutture colpite.
Il colonnello Pizzotti ha ricordato anche il ruolo svolto dal contingente italiano nella regione. L’attività principale riguarda l’addestramento delle truppe locali curde, svolto su richiesta del governo iracheno.
Durante tutta la notte i vertici della Difesa italiana sono stati costantemente informati sugli sviluppi della situazione. «Dal momento dell’incidente sono in costante contatto sia con il ministro della Difesa Guido Crosetto sia con il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano», ha spiegato il comandante, precisando che entrambi hanno seguito le fasi dell’attacco.
Al momento l’allarme per la minaccia aerea è terminato, mentre sul posto restano al lavoro gli artificieri della coalizione per completare le verifiche di sicurezza. Il comandante ha infine voluto rassicurare le famiglie dei militari, spiegando che il morale del personale resta alto e che i militari italiani sono addestrati ad affrontare situazioni di questo tipo.
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(con fonte AdnKronos)

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