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Giorgia Meloni: “Il danno alla Nazione è enorme, ma non mi fermo”
La premier interviene sul caso Almasri e le critiche alla giustizia, tra attacchi ai magistrati e difesa del governo
Giorgia Meloni ha risposto duramente alle accuse a suo carico nel “caso Almasri”, sottolineando che “l’atto era chiaramente un atto voluto”. Durante un evento a Napoli, la presidente del Consiglio ha commentato la sua indagine per il rimpatrio del generale libico, facendo anche riferimento alle indagini che coinvolgono i ministri Nordio, Piantedosi e il sottosegretario Mantovano.
“Le procure hanno una discrezionalità e su tante denunce, come quelle sul covid, non si è mai proceduto. In questa vicenda, per quanto mi riguarda, mi sono venute le mani legate”, ha spiegato Meloni.
La premier ha poi preso di mira chi la critica per il suo impegno all’estero, raccontando come abbia trascorso 73 ore in volo e firmato accordi cruciali per l’economia italiana: “Ogni viaggio è un’opportunità per le nostre imprese, posti di lavoro e investimenti”, ha detto, elencando i recenti successi come gli accordi con l’Arabia Saudita e il fondo di investimento norvegese che ha acquistato titoli di stato italiani per oltre 8 miliardi.
Nonostante il suo impegno, Meloni ha espresso frustrazione per la reazione interna alla sua leadership: “Se in Italia capiscono cosa sta accadendo, all’estero non è la stessa cosa”, ha detto, denunciando come le indagini e le critiche stiano danneggiando l’immagine dell’Italia all’estero e minando il lavoro fatto dal governo.
“Questo è un danno alla Nazione, alle sue opportunità”, ha affermato, aggiungendo che le critiche interne sono la cosa che più la “manda ai matti”. Nonostante ciò, ha ribadito che non è demoralizzata e che la sua battaglia va oltre l’appartenenza politica: “Vogliamo un’Italia normale, dove chi è onesto non debba temere lo Stato e la giustizia”.
Nel suo discorso, Meloni ha anche accusato alcuni magistrati di voler esercitare un potere politico, chiedendo che, se vogliono governare, si candidino alle elezioni. “Se sbaglio, gli italiani mi mandano a casa, ma se lo fanno loro, nessuno può intervenire”, ha concluso, sottolineando l’importanza del rispetto dei contrappesi nella democrazia.
Meloni ha concluso rivendicando il rispetto delle regole e il suo impegno per un’Italia più forte, dichiarando: “Finché la maggioranza degli italiani è con me, non mollerò di un centimetro”.
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(con fonte AdnKronos)
