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Primo Piano

Guerra Ucraina: ecco il riassunto di tutte le notizie oggi 30 marzo




I russi in alcune città dell’ucraina indietreggiano, secondo fonti ucraine e statunitensi, mentre Mosca nega sia l’arretramento sia i toni fiduciosi di passi avanti nei negoziati. La guerra è anche questa, basata su notizie, depistaggi e propaganda. Si conclude così anche questo nuovo giorno di conflitto, da quando Putin ha deciso di invadere l’Ucraina il 24 febbraio scorso. Il resoconto della giornata odierna 30 marzo, nella timeline con le notizie che si sono succedute minuto per minuto.

————– TIMELINE ————-

ORE 22.37 – Le forze russe sono “molto, molto vicine” al centro della città di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo ha annunciato il portavoce del Pentagono, John Kirby, durante un briefing.

ORE 22.19 – “Il fatto che io e la mia famiglia veniamo braccati mi fa sentire come in un brutto film d’azione”. Lo ha dichiarato Olena Zelenska, moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista al settimanale tedesco Die Zeit.

ORE 21.58 – La Russia ha iniziato a ritirarsi dal sito nucleare di Chernobyl, nel nord dell’Ucraina. Lo ha annunciato il portavoce del Pentagono, John Kirby, durante un briefing.

ORE 21.43 – La Casa Bianca valuta di imporre ulteriori sanzioni alla Russia. Lo ha sottolineato la direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca, Kate Bedingfield, precisando che “presto” potrebbero esserci novità il tal senso.

ORE 21.37 – “Quale americano, figuriamoci un ex presidente, pensa che questo sia il momento di fare un complotto con Vladimir Putin? Ce n’è solo uno ed è Donald Trump”. Lo ha dichiarato la direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca, Kate Bedingfield, commentando le affermazioni di Trump, il quale ha auspicato che Putin pubblichi “le informazioni sporche su Joe e Hunter Biden”.

ORE 21.28 – La Russia ha iniziato a riposizionare circa il 20 per cento delle sue forze attualmente posizionate attorno a Kiev. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, riferendo che le forze russe potrebbero essersi già spostate in Bielorussia. La Casa Bianca aveva a sua volta avvertito che Mosca avrebbe riposizionato le proprie truppe per rifornirle e non per riportarle in Russia. Kirby ha inoltre riferito che i mercenari del Wagner Group, al servizio della Russia, hanno posizionato circa mille combattenti nella regione del Donbass, definita da Mosca una priorità.

ORE 21.17 – Ci sono indicazioni che il presidente russo, Vladimir Putin, non sia “del tutto informato” dai suoi consiglieri per la Difesa sull’andamento della guerra in Ucraina e sulle perdite russe. Lo ha dichiarato in un briefing il portavoce del Pentagono, John Kirby.

ORE 21.06 – La Russia ha annunciato un cessate il fuoco domani mattina a Mariupol per permettere l’evacuazione di civili e cittadini stranieri verso Zaporizhzhia. Lo riporta su twitter il quotidiano russo Rbk, citando il ministero della Difesa.

ORE 20.57 – Il governo ucraino ritiene il miliardario russo Roman Abramovich un “mediatore estremamente efficace”. Lo ha dichiarato il negoziatore ucraino, Mikhaylo Podolyak, citato da Sky News. “E’ un mediatore estremamente efficace tra le delegazioni e modera parzialmente il processo in modo che non ci siano malintesi all’inizio”, ha detto Podolyak riferendosi al proprietario del Chelsea.

ORE 20.52 – Il governo britannico ha vietato ai miliardari russi Eugene Shvidler e Oleg Tinkov di beneficiare dei servizi tecnici aeronautici e marittimi del Regno Unito. Con questo provvedimento Londra estende ancora una volta le sanzioni imposte agli oligarchi e alle personalità legate al presidente russo Vladimir Putin, in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. Shvidler, legato al miliardario russo Roman Abramovich, ha fatto fortuna grazie ad affari legati all’industria petrolifera. Tinkov, dal canto suo, ha fondato un’azienda operante nel settore delle carte di credito ed è arrivato addirittura a sponsorizzare una squadra di ciclisti professionisti, la Saxo-Tinkoff.

ORE 20.43 – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, terrà un discorso in collegamento video con il Parlamento spagnolo il prossimo 5 aprile. Lo ha annunciato la presidente del Congresso dei Deputati spagnolo, Meritxell Batet, citata dai media locali. Zelensky parlerà alle 17.

ORE 20.31 – “Con le proprie auto a Zaporizhzhia sono arrivate 1.530 persone di cui 812 abitanti di Mariupol, 718 della regione di Zaporizhzhia. Nonostante tutti gli accordi l’esercito russo continua a bloccare gli autobus per l’evacuazione, e il carico di aiuti umanitari”. Ad affermarlo su Telegram è Kyrylo Tymoscenko vice capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymir Zelensky.

ORE 20.22 – Crimea e Donbass saranno “questioni risolte” solo quando l’Ucraina avrà ripristinato la sua sovranità su questi territori. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, replicando al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che oggi ha dichiarato che ai negoziati di Istanbul “le questioni di Crimea e Donbass sono state risolte”.
“Lavrov dimostra un’incomprensione del processo negoziale. Le questioni della Crimea e del Donbass saranno risolte definitivamente dopo che l’Ucraina avrà ripristinato la sua sovranità su di esse. Durante i colloqui a Istanbul, la delegazione ucraina ha presentato le sue proposte su come raggiungere questo obiettivo”, ha scritto Nikolenko su Twitter.

ORE 20.08 – La Francia non vede “nessuna svolta” nei negoziati russo-ucraini né “novità” nella situazione in Ucraina dopo gli annunci russi di una riduzione della loro attività militare attorno a Kiev e nell’Ucraina settentrionale. Lo ha riferito il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, intervistato dall’emittente all news France 24. “La guerra continua. Per il momento, per quanto ne so, non ci sono svolte o novità”, ha detto il capo della diplomazia francese.

ORE 19.57 – “Non accetteremo alcun compromesso”. Ad affermarlo, in un video pubblicato su Telegram, il leader ceceno Ramzan Kadyrov che non si dice d’accordo con il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky. “Medinsky ha sbagliato, non ha agito correttamente ma voi non vi preoccupate. Noi abbiamo il nostro comandante in capo”, il presidente russo Vladimir Putin, “il quale vede 100 anni in avanti e se pensate che lui lasci ciò che ha iniziato vi sbagliate”, sottolinea ancora.

ORE 19.45 – “Le sanzioni europee contro la Federazione Russa e il rifiuto di pagare il gas in rubli sono il miglior modo per lasciare i paesi dell’Ue senza gas”. A sostenerlo, secondo quanto riferisce l’agenzia russa ‘Tass’, è il vice presidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa ed ex presidente Dmitry Medvedev su Telegram.

ORE 19.39 – In un video diffuso dal servizio per le emergenze nazionale di Irpin, le immagini scioccanti dei soccorritori al lavoro, che depongono i corpi dei civili morti coperti da teli bianchi allineandoli per strada. Nel video, si vedono le esplosioni in lontananza, e alcuni bimbi che nonostante tutto sorridono, coperti e sistemati in giacigli di fortuna all’ombra di calcinacci e sotto un ponte.

ORE 19.38 – L’esercito russo ha rilasciato il sacerdote della Chiesa ortodossa dell’Ucraina, Sergei Chudinovich, che era stato rapito mercoledì mattina nella Kherson occupata. Lo riferisce, secondo quanto riporta ‘Ukrainska Pravda’, il Capo della diocesi di Kherson della Chiesa ortodossa dell’Ucraina. “Grazie a Dio, padre Sergii è stato rilasciato, torna a casa”, ha annunciato in post su Facebook.

ORE 19.36 – “Ritengo che occorrerebbe controllare questa penetrazione, che ritengo possa essere vera o verosimile, di Hezbollah che sono partiti dalla Siria per andare a combattere al fianco dei russi, per svolgere una funzione molto importante, quella dei combattimenti urbani, dentro le città, cosa in cui i russi non sono molto preparati, invece gli Hezbollah, che hanno combattuto e combattono in Siria, sono molto preparati”. Lo ha affermato Marco Mancini, ex capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, oggi in pensione, ospite di Giovanni Minoli a ‘Il Mix delle Cinque’ su Rai Radio1.

ORE 19.35 – La Germania è pronta a svolgere, insieme ad altri Paesi, il ruolo di garante della sicurezza dell’Ucraina una volta terminata la guerra con la Russia. Lo ha sottolineato il portavoce del governo, Steffen Hebestreit, rispondendo così alla richiesta che il presidente ucraino, Volodymyr Zelenski, ha avanzato al cancelliere tedesco, Olaf Scholz, durante una conversazione telefonica.

ORE 19.30 – “Oggi il consiglio comunale di Kiev si è riunito per la seconda volta dall’inizio di un’invasione russa su larga scala del nostro Stato”. Lo fa sapere su Telegram il sindaco della capitale ucraina Vitaliy Klitschko. Novanta i partecipanti alla seduta, che si è focalizzata – fa sapere il primo cittadino – “su come stimolare gli affari nella capitale, perché in stato di guerra, quando la situazione è così difficile, l’economia deve funzionare”.

ORE 19.27 – “Sono grato all’Italia per essere fermamente al fianco dell’Ucraina in questo momento difficile”. Lo ha scritto in un tweet il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo il colloquio con il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio. “Abbiamo discusso di ulteriori sanzioni alla Russia e di altri modi in cui l’Italia può aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, ha riferito Kuleba.

ORE 19.19 – La Slovacchia ha espulso dal Paese 35 diplomatici russi. Lo rende noto il ministero degli Esteri slovacco. “E’ una reazione inevitabile alle continue attività del personale dell’ambasciata russa che violano la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, gli interessi della Slovacchia e lo sforzo di sviluppare relazioni di partenariato con la Federazione russa”, ha affermato il ministero.

ORE 19.13 – “Se parliamo di coloro le cui parole non sono seguite dai fatti, allora non voglio nemmeno citare il numero enorme di esempi in cui gli Stati Uniti hanno detto una cosa, ma hanno fatto abbastanza diversamente”. Lo ha dichiarato ai media russi il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, replicando alle affermazioni della Casa Bianca, che a proposito dei negoziati ha espresso cautela, sostenendo che l’annuncio di Mosca su una de-escalation dovrà essere seguito dai fatti.

ORE 19.09 – L’ex presidente della Corte costituzionale, Alexander Tupitsky, che era stato sospeso, ha lasciato ufficiosamente l’Ucraina dopo l’inizio dell’invasione russa nonostante il divieto di viaggiare al di fuori dello Stato per gli uomini in età di leva ma anche per il suo status di imputato in procedimenti penali. E’ quanto riferisce ‘Ukrainska Pravda’ che cita la radio Svoboda.

ORE 18.55 – “Ho sentito il collega Dmytro Kuleba. Ho ribadito il sostegno dell’Italia al popolo ucraino. La prosecuzione dei negoziati tra le parti e una tregua umanitaria che ci porti alla pace sono le priorità. Massimo sforzo per mettere la parola fine alla guerra e ritrovare la stabilità”. Lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, annunciando di aver avuto un colloquio con il suo omologo ucraino.

ORE 18.51 – Russia e Ucraina hanno fatto “progressi significativi” durante l’ultimo round di negoziati a Istanbul. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, secondo cui per Mosca c’è stato “un passo avanti positivo” anche se “non c’è ancora il risultato finale”. Intervistato dai media russi, Lavrov ha sottolineato che i negoziatori ucraini “hanno confermato la necessità di garantire lo status non nucleare e neutrale dell’Ucraina e la sua sicurezza al di fuori della Nato” e “hanno capito che le questioni della Crimea e del Donbass sono state risolte per sempre”.

ORE 18.42 – L’Ossezia del Sud prenderà presto provvedimenti legali per entrare a far parte della Federazione Russa. Lo ha annunciato il presidente Anatoly Bibilov secondo quanto riporta attraverso il suo canale Telegram il network bielorusso Nexta.

ORE 18.41 – Nel colloquio tra Joe Biden e Volodymyr Zelensky il presidente Usa ha informato il leader ucraino sul “lavoro che gli Stati Uniti e i loro alleati stanno conducendo per fornire all’Ucraina assistenza militare, economica e umanitaria e per imporre costi severi alla Russia per la sua brutale aggressione”. Lo riferisce la Casa Bianca, nel dare conto della telefonata tra i due presidenti.

ORE 18.40 – Il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk Sergei Gaidai riferisce che nell’area dei combattimenti “i russi bombardano costantemente città pacifiche. Due persone sono morte, cinque sono rimaste ferite, 21 persone sono state salvate dalle macerie e dagli incendi”. Il centro abitato di Lisichansk “viene bombardato dall’artiglieria, quello di Popasna dagli aerei. A seguito dei pesanti bombardamenti di Severodonetsk, Rubezhnoye, Lisichansk, Kremennaya, circa 18 oggetti sono stati danneggiati, inclusi sei condomini e sei case private, l’edificio del dipartimento di polizia di pattuglia, annessi, garage, infrastrutture, automobili. Un poliziotto è stato ucciso in servizio a causa dei bombardamenti nemici”.

ORE 18.36 – Anche il dibattuto tema del pagamento di gas in rubli, come richiesto dal Cremlino la settimana scorsa, è stata al centro del colloquio telefonico tra il premier Mario Draghi e il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. “Il Presidente Putin ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli”, si legge infatti in un passaggio della nota diramata da Palazzo Chigi.

ORE 18.35 – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito del colloquio durato “un’ora” con il suo omologo statunitense, Joe Biden. Durante la telefonata, ha precisato il leader ucraino su Twitter, si sono fatte valutazioni “sulla situazione sul campo di battaglia” e sui negoziati. Inoltre “si è parlato di supporto difensivo specifico, di un nuovo pacchetto di sanzioni rafforzate e di aiuti macrofinanziari e umanitari”.

ORE 18.30 – Al centro del colloquio tra il premier Mario Draghi e il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin “l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi”. Draghi ha sottolineato “l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale”. Lo si apprende da Palazzo Chigi.

ORE 18.15 – Nel colloqui telefonico tra Vladimir Putin e Mario Draghi, il presidente russo ha riferito al premier italiano dell’andamento dei colloqui a Istanbul, fornendo anche spiegazioni sul pagamento del gas russo in rubli. Lo ha riferito il Cremlino, citato da Kommersant. “Su richiesta di Mario Draghi”, si legge nel comunicato del Cremlino, Vladimir Putin ha fornito informazioni sull’andamento dei colloqui di pace e “sono stati forniti chiarimenti anche in relazione alla decisione di passare ai rubli nei pagamenti per le forniture di gas naturale a diversi paesi, tra cui l’Italia”.

ORE 18.07 – “Oggi i russi a Mariinka hanno usato di nuovo le bombe al fosforo”. Lo comunica il governatore della regione Pavlo Kyrycenko. “Decine di focolai sono stati trovati disseminati nella città, e sono stati estinti dagli agenti del Ses”. Anche le zone di “Georgiyivka, Novocalynove e Ocheretyne sono stati bombardati: nessun civile è rimasto ferito, ma diverse case sono state danneggiate”, ha aggiunto il governatore. “Inoltre, la città di Avdiivka è stata nuovamente isolata a causa dei bombardamenti”.

ORE 17.58 – “Mentre continuano i negoziati, la Russia non interrompe le ostilità”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraini, Dmytro Kuleba, sottolineando che “è cruciale che i partner continuino a fornire all’Ucraina più armi ed applicare più sanzioni alla Russia”. “Più è forte l’Ucraina migliore sarà l’accordo che potremo ottenere per il bene dell’Ucraina e della sicurezza dell’Europa”, conclude.

ORE 17.47 – Nel colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Mario Draghi, il presidente russo ha riferito al premier italiano dell’andamento dei colloqui a Istanbul, fornendo anche spiegazioni sul pagamento del gas russo in rubli. Lo ha riferito il Cremlino, citato da Kommersant.

ORE 17.45 – La Russia ha vietato l’uso di software straniero per le agenzie governative. Lo riferisce su Twitter il network bielorusso Nexta, pubblicando il testo dell’ordinanza. Il divieto entra in vigore il 1 gennaio 2025 ed entro quella data i proprietari di infrastrutture critiche devono passare al software russo. Gli acquisti di software straniero senza approvazione saranno già vietati da domani 31 marzo 2022.

ORE 17.29 – Più di 16mila agenti di polizia nazionale stanno attualmente prestando servizio in Ucraina. Lo ha sottolineato il primo vice capo del dipartimento di polizia di pattuglia dell’Ucraina Oleksiy Biloshitsky durante un briefing presso l’Ucraina Media Center.

ORE 17.24 – “Non siamo in condizione di affermare al momento se ci siano vittime. Ci risulta che nell’edificio non vi fosse nessuno presente. Posso confermare che si tratta di un deposito della Croce Rossa e che il materiale all’interno era stato portato via e distribuito. Non era più in uso da alcuni giorni”. E’ quanto afferma all’Adnkronos Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ifrc) dopo che un edificio della Croce Rossa a Mariupol è stato colpito dai bombardamenti russi.

ORE 17.16 – “Di Putin chiaramente non ci si può fidare”. Così il premier britannico Boris Johnson, intervenuto davanti alla commissione Esteri del Parlamento britannico. Di fronte alla domanda se il presidente francese Emmanuel Macron abbia parlato “troppo” con Vladimir Putin, Johnson ha risposto che è “molto, molto importante che si debba ricordare e dare priorità all’unità dell’Occidente e questo è ciò che lui sta facendo”. Johnson ha aggiunto che il valore dei colloqui tra Macron e Putin rimane una questione “aperta”. Poi, l’affondo sull’affidabilità del presidente russo.

ORE 17.08 – E’ terminata, dopo circa un’ora di confronto, la telefonata tra il premier Mario Draghi e il Presidente russo Vladimir Putin sulla crisi ucraina.

ORE 16.59 – “La Russia non cambia i termini dei contratti chiedendo il pagamento delle forniture energetiche in rubli ma protegge i suoi interessi”. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia russa ‘Ria Novosti’, è il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov in onda sul canale televisivo Rt. “Non cambiamo i contratti, proteggiamo i nostri interessi dallo tsunami, dall’ondata di sanzioni assolutamente irresponsabile che colpiscono semplicemente le fondamenta del commercio internazionale e del sistema internazionale”, sottolinea.

ORE 16.52 – “A Mariupol gli occupanti hanno violentato una donna per diversi giorni davanti al figlio di 6 anni. La donna è morta per le ferite riportate, i capelli del bambino sono diventati grigi. Questo non è un film dell’orrore. Stupro, violenza, omicidio: questo è ciò che significa ‘mondo russo'”. Così in un tweet la Difesa dell’Ucraina.

ORE 16.43 – “Il presidente Biden parlerà oggi con il presidente Zelensky per discutere il nostro continuo sostegno all’Ucraina di fronte all’aggressione russa”. Lo rende noto la Casa Bianca, specificando che la telefonata avverrà alle 10.45, le 16.45 in Italia.

ORE 16.37 – L’Ue “manterrà la pressione per fermare l’aggressione armata della Russia e per ottenere il ritiro delle forze armate russe dall’Ucraina”. Lo sottolinea l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, via social, dopo un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, cui ha ribadito il sostegno dell’Ue a Kiev.

ORE 16.36 – Sono circa due milioni i bambini che hanno lasciato l’Ucraina, 1,1 milioni dei quali sono in Polonia, e 2,5 milioni sono invece sfollati interni, rende noto l’Unicef, denunciando l’elevato rischio di sfruttamento e traffico per i minori, oltre che l’uccisione, in guerra, di più di 100 bambini e il ferimento di altri 130. Il numero dei minori in fuga dalla guerra rende conto di quasi la metà dei profughi totali, si precisa. Centinaia di migliaia di altri bambini sono arrivati in Romania, Moldova, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. Per proteggere i piccoli rifugiati l’Unicef promuove l’apertura di rifugi sicuri per le famiglie (Punti blu).

ORE 16.24 – Gli Stati Uniti ritengono a Vladimir Putin i suoi consiglieri non stiano dicendo la verità su quanto stia andando male l’operazione militare in Ucraina e sull’effettivo impatto delle sanzioni sull’economia russa. E’ quanto riferisce un funzionario dell’amministrazione americana alla Cnn. “Noi crediamo che Putin riceva informazioni errate dai suoi consiglieri su quanto stia andando male l’operazione dell’esercito e su quanto l’economia russa sia azzoppata dalle sanzioni – spiega il funzionario – perché i consiglieri hanno troppa paura di dirgli al verità”.

ORE 16.23 – Otto persone sono state rapide a Naked Pier, nella regione di Kherson, dall’esercito russo. Tra loro, rendono noto i media locali, anche diversi funzionari del governo locale.

ORE 16.22 – Le procedure per svolgere l’eventuale referendum sulle garanzie di sicurezza si terrà in Ucraina “solo dopo che le truppe russe lasceranno il nostro territorio” o che almeno saranno tornate nelle “posizioni” che avevano prima dell’invasione. Lo ha dichiarato il negoziatore e consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podoliak, in un’intervista a ‘Rada Tv’.

ORE 16.17 – “In questo frangente della guerra, occorre levare poi un altro allarme, preoccupante, incombente, imminente: quello dei crimini legati allo sfruttamento dello stato di bisogno, di disperazione, dei profughi che stanno giungendo in Europa e anche in Italia”. Così la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, intervenendo in Cassazione alla presentazione di un volume sui 30 anni della Direzione antimafia e antiterrorismo.

ORE 16.16 – “L’Italia lascerebbe sbigottito il mondo intero se si aprisse ora una crisi di governo. Sarebbe crisi dannosa per noi, per tutti noi. E sarebbe tremendamente negativa per il processo di pace e per chi soffre per via della guerra. Noi lavoriamo con impegno per evitarla”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, su twitter.

ORE 16.15 – Aumenta il bilancio delle vittime dell’attacco russo contro l’edificio del governatore delloblast di Mykolaiv, nella città del sud dell’Ucraina fra Kherson e Odessa. I morti sono 15. I corpi di 14 persone sono stati estratti privi di vita dalle macerie. Un’altra persona è morta dopo essere stata ricoverata in ospedale. Il governatore Vitaly Kim si è salvato per caso. Si continua a scavare sotto le macerie.

ORE 16.14 – “L’Ucraina ha dichiarato di essere pronta a soddisfare quei requisiti fondamentali su cui la Russia ha insistito negli ultimi anni. Se questi obblighi saranno rispettati, sarà eliminata la minaccia di creare una testa di ponte della Nato sul territorio ucraino”. Lo ha affermato il capo della delegazione russa ai colloqui con Kiev e consigliere del Cremlino, Vladimir Medinsky, nel corso di un’intervista all’emittente Rossiya 24.

ORE 16.10 – Polemiche nel Regno Unito dopo l’annuncio che sono solo 2700 – su 28300 domande presentate – i visti concessi a persone in fuga dalla guerra nell’ambito del programma Homes For Ukraine. Gli attivisti – come Sonya Sceats, responsabile dell’ong Freedom From Torture – hanno definito i numeri “dolorosi”, esortando il governo a “tagliare la burocrazia” per i rifugiati che cercano rifugio in Gran Bretagna.Il programma ha iniziato ad accettare le domande il 18 marzo, con l’obiettivo di consentire a individui, enti di beneficenza, gruppi di comunità e aziende di portare in salvo cittadini ucraini, compresi quelli senza legami familiari nel paese.

ORE 16.04 – “I principi del nostro Paese riguardo alla Crimea e al Donbass rimangono invariati”. Lo ha affermato il capo della delegazione russa ai colloqui con Kiev e consigliere del Cremlino, Vladimir Medinsky, all’indomani dei negoziati a Istanbul. “Le trattative continuano”, ha aggiunto nel corso di un’intervista all’emittente Rossiya 24.

ORE 15.56 – “La Russia non dovrebbe poter usare liberamente i porti nel mondo. E’ una questione di sicurezza marittima globale”. Così Volodymyr Zelensky, nel suo intervento davanti al Parlamento norvegese, ha chiesto che vengano chiusi i porti alla Russia, accusando quest’ultima di pirateria per aver bloccato i porti ucraini.

ORE 15.50 – Salgono a 82 gli attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina ad oggi, 30 marzo. E’ l’ultimo aggiornamento riportato via Twitter dall’Ufficio Oms del Paese alle prese con il conflitto. Il bilancio delle vittime è di 72 morti e 43 feriti, dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità ha verificato e confermato altri 8 attacchi alla sanità. Attacchi che “devono fermarsi”, è l’appello della sezione locale Oms, perché “privano le comunità dei servizi sanitari essenziali e delle cure salvavita urgentemente necessarie”.

ORE 15.41 – Mosca sta valutando la possibilità di estendere anche ad altre materie prime e beni, oltre al gas, la richiesta di pagamento in rubli. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che il leader della Duma, Vyacheslav Volodin, sta valutando la questione. Per Peskov, i pagamenti in rubli sono inevitabili, visto il “traballante” prestigio del dollaro, a giudizio di Mosca.

ORE 15.34 – “E’ noto che la Russia dispone di nuovi modelli di mine antiuomo che possono uccide e mutile in modo indiscriminato persone in un raggio di 16 metri”, si legge in una dichiarazione dell’associazione internazionale per i diritti umani che specifica che l’Ucraina non possiede questo tipo di mine. “I Paesi di tutto mondo devono condannare con forza l’uso in Ucraina da parte della Russia di mine vietate” aggiunge Steve Goose, responsabile per gli armamenti di Hrw. “Queste armi non fanno differenza tra combattenti e civili e lasciato un’eredità di morte negli anni a venire”, ha aggiunto.

ORE 15.27 – Fino a 300 civili e 50 militari sarebbero stati uccisi a Irpen, la città ucraina nell’Oblast’ di Kiev. A stimarlo è il sindaco di Irpen, Alexander Makrushin, nel corso di un briefing secondo quanto riferisce ‘Ukrainska Pravda’. “Persone che non piacevano ai russi sono stati appena fucilati”, sostiene il sindaco.”Con i carri armati hanno schiacciato delle persone appena torturate”, aggiunge.

ORE 15.19 – L’esercito russo ha sparato su Lisichansk per la seconda volta in un giorno: un’intera famiglia è rimasta ferita. Lo riportano i media ucraini, sottolineando che la condizione dei genitori si è stabilizzata, mentre i medici si battono per la vita dei bambini, che potrebbero perdere le gambe. “Una bimba nata nel 2020 ha riportato ferita da arma da fuoco all’addome, ferite da schegge ad entrambe le estremità inferiori con danni alle ossa e ai fasci vascolari. Suo fratello, nato nel 2014, ha ferite multiple da arma da fuoco con schiacciamento di entrambi i piedi e gli stinchi. Secondo i medici, è probabile l’amputazione di entrambi gli arti inferiori”, ha affermato Sergei Gaidai, presidente dell’amministrazione statale regionale di Luhansk.

ORE 15.08 – Il prezzo del gas continua il suo trend rialzista. Dopo aver toccato oggi un massimo a oltre 124 euro, il prezzo del gas all’hub olandese Ttf si attesta a 119,75 euro a megawattora, in progressione del 10,49%.

ORE 15.01 – In un video postato sul canale YouTube di Navalny, con l’audio del colloquio intercettato, si apprende come le forze speciali russe dei distaccamenti di Irkutsk, Omsk e Novosibirsk si sono rifiutate di combattere in Ucraina, nonostante le minacce del comando, presentando rapporti di smobilitazione di massa.

ORE 14.53 – “A Mariupol gli occupanti hanno preso di mira l’edificio del comitato internazionale della Croce Rossa. Aerei ed artiglieria nemica hanno sparato contro un edificio che esibiva una croce rossa in campo bianco che indica la presenza di feriti, civili e aiuti umanitari”. Così la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, conferma il bombardamento della Croce Rossa nella città assediata, specificando che non ci sono ancora notizie riguardo a vittime.

ORE 14.48 – La Russia sta rilasciando mine navali alla deriva nel Mar Nero, attribuendone la responsabilità all’Ucraina. E’ quanto denuncia il ministero degli Esteri di Kiev, affermando che gli ordigni che vengono disseminati dai russi per compromettere la reputazione internazionale dell’Ucraina erano stati sequestrati a Sebastopoli durante l’annessione della Crimea del 2014 e non risultavano più appartenenti all’arsenale di Kiev.

ORE 14.41 – “Dall’inizio della guerra con la Russia nell’area di Nikolaev 134 persone, di cui 6 bambini, sono morte”. Lo ha detto Vitaly Kim, governatore di Mykolayiv, nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo che “415 persone sono rimaste ferite, 30 delle quali bambini, 1622 edifici e 1209 case danneggiate o distrutte. Stessa sorte per 12 ospedali, 69 scuole e 24 istituzioni culturali”.

ORE 14.33 – Il problema della tratta degli esseri umani “ormai viene approfondito anche dalle autorità locali perché è stato costituito un pool internazionale dell’Interpol per seguire questo fenomeno. Noi abbiamo testimonianze che nella vicina Odessa si è creato anche uno ‘status criminale’ che già opera in tal senso. A motivo di ciò è giustificata anche la nostra scelta di una casa protetta che accompagna queste persone fragili a rischio”. Lo afferma a Radio Vaticana il vicario della diocesi di Chisinău in Moldavia, mons. Cesare Lodeserto.

ORE 14.21 – Inquinamento fuori controllo a Kiev dove l’aria si sta facendo irrespirabile. Secondo un articolo pubblicato su Ukrayinska Pravda, realizzato incrociando diverse fonti locali, la concentrazione di inquinanti nell’aria di Kiev supera di ben 9 volte superiore il livello raccomandato dall’Oms. E se oggi, secondo il dipartimento Ambiente di Kiev, “la qualità dell’aria nella capitale è soddisfacente sulla riva sinistra e insoddisfacente sulla destra” e “non sono stati rilevati superamenti delle concentrazioni massime consentite”, nei giorni scorsi non è andata proprio così.

ORE 14.13 – L’attuale crisi Russia-Ucraina ha portato molti giganti della tecnologia a prendere provvedimenti per ‘boicottare la Russia’ in seguito all’invasione dell’Ucraina. Uno di questi è Samsung che, a quanto riportano alcuni media internazionali tra cui il sito di News18.com, ha fatto un nuovo passo e sembra aver eliminato la ‘Z’ dai nomi dei suoi pieghevoli in alcune parti d’Europa. ‘Samsung Galaxy Z Fold 3’ e ‘Galaxy Z Flip 3′ ora vengono semplicemente chiamati Samsung Galaxy Fold 3 e Samsung Galaxy Flip 3 in regioni come Lituania, Lettonia ed Estonia.

ORE 14.04 – Si è attivata anche “la scuola paritaria: circa 7500 studenti sono stati accolti nelle scuole statali, 900 in quelle paritarie. Vi è stata un’ampia risposta”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in Commissione Cultura alla Camera, dove si è collegato da casa perché positivo al Covid “e molto raffreddato”, come lui stesso ha sottolineato.
“Abbiamo molti riscontri positivi, dopo un primo momento di difficoltà, i ragazzi più grandi mantengono un collegamento via Dad con il loro Paese: la mattina seguono le lezioni nelle nostre scuole, il pomeriggio si collegano con l’offerta del ministero dell’Istruzione ucraino. – ha aggiunto Bianchi – Sono state attivate anche le scuole in ospedale. In un paese vicino a Bergamo è arrivato un intero orfanatrofio con 83 ragazzi inseriti poi nei diversi ordini di scuole”.

ORE 13.54 – ”Lo status della Crimea non si discute” perché ”la Crimea fa parte del territorio russo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, spiegando che Mosca non negozierà con Kiev sulla Crimea. Il portavoce del Cremlino ha quindi aggiunto che la costituzione russa vieta di “discutere il destino dei territori della Federazione Russa”.

ORE 13.49 – È stato estinto l’incendio al deposito petrolifero nella regione di Rivne, in Ucraina, divampato a causa dell’attacco russo del 28 marzo. Lo comunica su Telegram il Servizio per le emergenze nazionali. Sul posto hanno lavorato 67 vigili del fuoco e sono stati utilizzati 17 mezzi e 2 treni appositi.

ORE 13.48 – “Se avete notato, evitiamo accuratamente qualsiasi dichiarazione su quelle questioni che sono sostanzialmente sul tavolo delle trattative. Non le discutiamo pubblicamente, riteniamo che le trattative debbano andare avanti in silenzio”. E’ quanto ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, criticando le dichiarazioni su media e social media di alcuni rappresentanti dell’Ucraina, “compresi coloro che non hanno nulla a che vedere con i negoziati. Questo – ha concluso – non è un fattore che contribuisce al successo di questi negoziati”.

ORE 13.46 – Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si recherà domani a Nuova Delhi, in India, per una visita ufficiale di due giorni, fino al primo aprile. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri indiano.

ORE 13.45 – La sede della Croce Rossa a Mariupol è stata bombardata dalle forze russe. Lo ha riferito il difensore civico dell’Ucraina, sottolineando che a essere colpito è stato un edificio con l’insegna della Croce Rossa sul tetto. ”Si tratta di uno dei peggiori crimini di guerra”, ha detto il Battaglione Azov.

ORE 13.38 – L’ordine del Presidente Vladimir Putin per chiedere i pagamenti del gas russo in rubli non avrà effetto giovedì, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che i Paesi del G7 hanno ribadito la loro intenzione di continuare a pagare in dollari o euro, come previsto dai contratti. Giovedì era stata fissata come data per il cambio di valuta dei pagamenti. Putin incontrerà rappresentanti di Gazprom e della Banca centrale che lo informeranno degli sviluppi relativi al cambiamento di valuta. “I pagamenti e le forniture sono processi con tempi lunghi. Questo significa che tutto quello che sarà fornito domani non dovrà essere pagato in rubli entro la sera”, ha aggiunto Dmitry Peskov.

ORE 13.25 – La Russia continua a inviare truppe nell’area della centrale nucleare di Chernobyl. Lo ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina. “E’ stato registrato un movimento di colonne nemiche dal villaggio di Ivankiv in direzione della centrale nucleare di Chernobyl”, scrive un rapporto militare, aggiungendo che nel frattempo attività di addestramento operativo e di combattimento sono in corso fra le forze armate della Bielorussia.

ORE 13.20 – “Non ci sono limiti alla cooperazione fra Cina e Russia”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, precisando che “non ci sono neanche limiti al nostro desiderio di pace, alla nostro salvaguardare la sicurezza e contro l’egemonia”. La relazione bilaterale non è una alleanza e non intende confrontarsi e prende di mira alcuna parte terza, ha precisato il portavoce, dopo l’incontro fra i ministri degli Esteri dei due Paesi.

ORE 13.09 – E’ salito a 15 il numero delle vittime dei bombardamenti russi nell’amministrazione statale regionale a Nikolaev. Il dato, aggiornato a ieri, è stato reso noto dal Servizio di sicurezza nazionale ucraino.

ORE 12.59 – Discussione dettagliata sul supporto di Aiea all’Ucraina con il ministro dell’Energia Halushchenko, il capo dell’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare Oleg Korikov, il Ceo di Energoatom Kotin e il direttore generale ‘South-Ukraine NPP’ Polovych. Passaggi concreti sono stati esaminati per fornire immediatamente assistenza al fine di garantire la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari”. Così in un tweet il direttore generale della Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi, che si trova in Ucraina.

ORE 12.56 – L’attesa telefonata tra il premier Mario Draghi e il Presidente russo Vladimir Putin dovrebbe aver luogo nel pomeriggio. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi, dopo che il ministro degli Affari esteri, Luigi Di Maio, aveva parlato di in confronto tra i due nelle “prossime ore”.

ORE 12.55 – Il sindaco di Chernihiv denuncia che la città rimane sotto un “colossale attacco” nonostante le affermazioni di Mosca riguardo la “drastica riduzione” delle loro operazioni. “Questa è un’altra conferma del fatto che la Russia mente sempre”, ha detto alla Cnn Vladyslav Atroshenko sottolineando che le ostilità russe contro la città sono aumentate da quando Mosca ha fatto quelle dichiarazioni.

ORE 12.54 – L’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, fornirà ”immediatamente assistenza urgente per garantire la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari” in Ucraina. Lo ha detto il direttore generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi durante un incontro con il ministro dell’Energia ucraino Halushchenko. ”Ho ringraziato personalmente il personale della centrale nucleare dell’Ucraina meridionale per la loro resistenza e resilienza durante questi tempi estremamente difficili”, ha detto Grossi su Twitter riferendosi alla centrale di Zaporizhzhia.

ORE 12.52 – “Loro hanno solo i mezzi, al massimo. Noi abbiamo le persone in aggiunta ai mezzi. Loro hanno solo gli ordini: di attaccare, di uccidere, di torturare. E noi abbiamo il vero desiderio di milioni di ucraini di vincere, per difendere noi stessi e liberare il nostro Paese”. E’ il messaggio che il presidente Zelensky ha mandato al suo popolo attraverso il proprio canale Telegram, riferendosi alla posizione dei russi e sottolineando la disponibilità degli ucraini a portare avanti senza riserve la resistenza contro gli invasori.

ORE 12.45 – ”Non c’è stato alcun punto di svolta” nella crisi ucraina dopo il quarto round di negoziati che si è svolto ieri in Turchia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov affermando che il Cremlino ”non ha visto nulla di promettente” e che ”c’è ancora un grande lavoro da fare”. Peskov ha comunque giudicato ”positivo” il fatto che l’Ucraina abbia messo per iscritto le sue richieste per porre fine al conflitto. Il portavoce del Cremlino ha anche annunciato che nelle prossime ore il capo dei negoziatori russi fornirà un ulteriore aggiornamento sull’esito dei colloqui.

ORE 12.40 – La Francia giudicherà la Russia in base “alle sue azioni e non in base ai suoi annunci”. A dichiararlo è stata la portavoce della diplomazia di Parigi, Anne-Claire Legendre, intervenendo su France Info. Mosca, ha osservato, può anche giocare a cercare di “guadagnare tempo”, “giocando la carta del negoziato”. “Dobbiamo giudicare in base agli atti ciò che la Russia vuole mettere sul tavolo”, ha insistito.

ORE 12.36 – “La condizione per firmare un trattato di pace con la Russia è il ritiro delle truppe dall’intero territorio occupato dopo il 23 febbraio”. Lo ha ribadito in una intervista a Rbk Ucraina il capo negoziatore ucraino, David Arakhamia.

ORE 12.30 – “Il numero di italiani in ucraina continua a scendere, siamo oggi a 160, erano duemila all’inizio della guerra”, ha reso noto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, precisando che il lavoro in corso avviene in coordinamento con la Croce rossa internazionale, l’Unhcr, l’Onu e l’Ue – a cui è stata chiesa “una iniziativa per coordinare i cessate il fuoco localizzati sul campo”. Allo stesso tempo “siamo anche impegnati sulle evacuazioni dei civili ucraini dai teatri di guerra, dove ci sono più difficoltà, a partire da Mariupol”.

ORE 12.25 – Le forze russe hanno costretto più di 70 persone, fra donne ricoverate e personale medico e paramedico, a lasciare l’ospedale di ostetricia numero 2 di Mariupol, sulla riva sinistra del fiume Kalmius, ha denunciato l’ufficio del sindaco su Telegram, in un post rilanciato dal Moscow Times. Sarebbero in seguito state deportate in Russia. Lo scorso 9 marzo, era stato bombardato dai russi un altro reparto maternità della città del sud dell’Ucraina. Più di 20mila residenti di Mariupol sono stati costretti, “contro la loro volontà”, a sfollare in Russia, dove sono stati confiscati loro i documenti di identità, prima di essere di nuovo spostati in lontane città della Russia, si denuncia.

ORE 12.12 – A Lysychansk nell’Ucraina sud orientale, l’artiglieria russa ha colpito anche un asilo. Lo riferiscono i media locali sui social, spiegando come sia al momento difficile chiarire ancora se e quante vittime ci siano sotto le macerie dell’edificio, da poco ristrutturato.

ORE 12.01 – “Credo Vladimir Putin debba pubblicare le informazioni sporche su Joe e Hunter Biden”. Nel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump torna a chiedere aiuto al presidente russo, che Joe Biden considera un “criminale di guerra” ed “un macellaio”, per attaccare il presidente americano. “Con Putin che non è esattamente un fan del nostro Paese in questo momento, fatemi spiegare perché la moglie del sindaco di Mosca ha dato ai Biden, entrambi, 3,5 milioni di dollari? Sono un sacco di soldi”, ha detto l’ex presidente intervenendo ad uno show di Real America’s Voice.

ORE 11.57 – I russi stanno bombardando quasi tutte le città che si trovano lungo la linea del fronte che spara il territorio controllato dall’Ucraina e quello controllato dai separatisti filo-russi. E si presume che la situazione peggiorerà nei prossimi giorni, dopo che Mosca ha dichiarato di volersi concentrare sul Donbass. Lo ha dichiarato alla Bbc il governatore regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, dicendo che oggi sono state bombardate Maryinka e Novomykhailivka.

ORE 11.45 – Il ministero delle Finanze del Lussemburgo ha annunciato il congelamento di beni russi per un valore di 2,5 miliardi di Euro. Tra questi figurano beni e conti bancari, secondo quanto reso noto da Rtl. La ministra delle Finanze, Yuriko Backes, ha identificato 86 imprese in relazione con una decina di persone soggette alle sanzioni di Bruxelles.

ORE 11.38 – Nella notte a Chernihiv i russi hanno bombardato un edificio storico nel centro della città. Si tratta della Biblioteca universale regionale di Korolenko: distrutto il tetto e le finestre, l’edificio presenta crepe nei muri.

ORE 11.30 – “A Mariupol gli invasori hanno deliberatamente bombardato l’edificio contrassegnato con il simbolo della Croce Rossa”. Lo riferisce il reggimento ucraino Azov, aggiungendo che “le uniche persone che hanno violato le regole della guerra sono state le truppe della Germania di Hitler, che hanno anche bombardato edifici e trasporti contrassegnati con croci rosse”. Il reggimento Azov ha sottolineato che la Croce Rossa al momento sta collaborando sempre più con i russi: “In particolare, prevede di aprire a Rostov un centro per l’accoglienza degli ucraini deportati con la forza da Mosca. Ma la cooperazione con le orche (così il reggimento definisce le forze militari russe, ndr) storicamente ha un risultato: le bombe russe sul tetto dell’edificio della Croce Rossa”.

ORE 11.13 – Le sanzioni britanniche contro la Russia rimarranno in vigore fino a quando le truppe che hanno invaso l’Ucraina non si saranno ritirate. A dichiararlo è stato il vicepremier britannico Dominic Raab. “Le sanzioni sono lì per rafforzare la presa sulla macchina da guerra di Putin”, ha dichiarato intervenendo al programma Today di Radio 4, Bbc. “Fino a quando le truppe di invasione non saranno state ritirate – interamente o in modo verificabile – non credo che le sanzioni possano o debbano essere revocate”.

ORE 10.45 – Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha chiesto alla Commissione dell’Unione europea di imporre una tassa sugli idrocarburi russi. In questo modo, ha detto Morawiecki, ”le regole commerciali ed economiche nel mercato unico europeo saranno eque”.

ORE 10.40 – La Polonia ha intenzione di interrompere l’importazione degli idrocarburi russi, petrolio, gas e carbone, entro la fine dell’anno. Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki spiegando che ad aprile, o al massimo al maggio, Varsavia imporrà un embargo totale sul carbone russo. E ”faremo del nostro meglio per poter fare a meno del gas e del petrolio russo entro la fine dell’anno”, ha aggiunto. ”Quando altri in Europa trattavano la Russia come un partner commerciale, noi sapevamo che Mosca stava usando il gas e il petrolio come strumenti di ricatto. Ecco perché da anni discutiamo di togliere questi strumenti a Putin e alla Russia”, ha detto Morawiecki.

ORE 10.33 – La Cina è pronta a svolgere un ruolo costruttivo per facilitare i negoziati fra Russia e Ucraina, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, citato dall’agenzia russa Tass. “Continueremo a svolgere un ruolo costruttivo e a fornire assistenza per la normalizzazione della situazione in Ucraina”, ha aggiunto in un briefing con la stampa. “Intendiamo interagire con ognuna delle parti interessate per concludere a breve il conflitto armato fra Russia e Ucraina”, ha quindi precisato.
ORE 10.25 – C’è una vittima, al momento, in seguito al bombardamento di Lysychansk, nella regione di Luhansk. Le rendono noto i media locali.

ORE 10.23 – La Finlandia riprende oggi il servizio ferroviario merci con la Russia. “Il traffico merci ‘VR Transpoint’ nell’est era stato sospeso il 27 marzo in relazione alle sanzioni britanniche contro le ferrovie russe OJSC – comunica VR Transpoint (la struttura dell’operatore ferroviario finlandese VR Group) – Tuttavia, secondo le spiegazioni ricevute dalle autorità britanniche, queste sanzioni non si applicano ai contratti di VR Group”.

ORE 10.12 – La Germania ha attivato oggi il primo livello del piano di emergenza destinato a garantire l’approvvigionamento di gas naturale, a fronte del rischio di uno stop delle forniture russe. L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Economia, Robert Habeck. “Ora un’unità di crisi interna al ministero” si occuperà della supervisione della situazione. Il piano di emergenza comprende tre livelli e al momento “la sicurezza degli approvvigionamenti” è garantita in Germania, ha spiegato Habeck.

ORE 10.11 – Il Papa denuncia la “mostruosità della guerra” in Ucraina. Al termine dell’udienza generale, Bergoglio riserva un “saluto particolarmente affettuoso ai bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione “Aiutiamoli a vivere”, dall’Associazione “Puer” e dall’Ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede”. E denuncia ancora una volta la “mostruosità” della guerra.

ORE 10.08 – E’ iniziato a Tunxi, nella provincia cinese di Anhui, il colloquio fra i ministri degli Esteri di Russia e Cina, Sergei Lavrov e Wang Yi, ha reso noto la portavoce del ministero russo, Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass. Il colloquio, in cui non potrà non essere toccato il tema della guerra in Ucraina, avviene a margine della riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi confinanti con l’Afghanistan e dell’incontro dei ministri nel formato ‘Usa-Russia-Cina +’ dedicato all’Afghanistan. Lavrov oggi incontrerà anche ministri di altri Paesi. Parteciperà agli incontri di Tunxi anche l’inviato per l’Afghanistan degli Stati Uniti, Tom West, così com il ministro degli Esteri del governo talebano afghano, Amir Khan Muttaqi.

ORE 10.06 – Non c’è stata alcuna tregua degli attacchi russi su Chernihiv nonostante la promessa fatta ieri durante i negoziati in Turchia di ridurre drasticamente le operazioni militari nella zona che si trova a 150 chilometri a nord est di Kiev. Lo ha dichiarato il governatore di Chernihiv Viacheslav Chaus sul suo canale Telegram. “Crediamo (alla promessa russa, ndr)? Certo che no”, ha scritto Chaus, dicendo che le forze russe hanno “effettuato attacchi contro Nizhyn, compresi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.

ORE 9.57 – Esiste il rischio di un’esplosione di munizioni presso la centrale nucleare dismessa di Chernobyl. L’allarme arriva dalla vicepremier ucraina, che cita i rapporti delle forze armate del paese. Le forze russe che occupano l’impianto, ha quindi aggiunto, devono ritirarsi dall’area. “Chiediamo che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu adotti misure immediate per smilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed invii una missione speciale delle Nazioni Unite per eliminare il rischio di una nuova catastrofe nucleare”, ha dichiarato. A riportarlo è Der Spiegel.

ORE 9.43 – Ammonterebbero a 17.300 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente.

ORE 9.29 – La Russia sta trasferendo in Ucraina 2000 militari dalle zone occupate della Georgia. Lo riferiscono fonti dell’esercito di Kiev, secondo cui Mosca avrebbe inviato 5 battaglioni dalle basi militari dell’Ossezia meridionale e dell’Abcasia in appoggio alle forze impegnate in Ucraina.

ORE 9.18 – Nella notte sono state avvertite diverse esplosioni a Kiev, ma la capitale non è stata colpita dai russi nelle ultime ore. Lo ha detto il vice sindaco di Kiev Mykola Povoroznyk citato dalla televisione russa. ”La notte è passata relativamente calma, il suono delle sirene e il suono dei colpi di arma da fuoco si sono sentiti attorno alla città, ma la città vera e propria non è stata bombardata”, ha spiegato.

ORE 9.10 – Sono quasi 4 milioni – 3.901.713 – i rifugiati ucraini costretti a fuggire dal loro paese in conseguenza dell’invasione russa. La stima è dell’Onu, che conta anche 6,5 milioni di sfollati all’interno del paese.

ORE 8.49 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlerà domani in collegamento video al Parlamento australiano. Lo ha detto il ministro dell’Occupazione australiano Stuart Robert, sottolineando che ”l’Ucraina sta dimostrando un coraggio e una resilienza lodevole di fronte alla guerra non provocata delle Russia”.

ORE 8.40 – I soldati russi hanno effettuato un attacco missilistico su 3 impianti industriali nella regione di Khmelnitsky. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione statale regionale di Khmelnytsky Serhiy Gamaliy, precisando che gli incendi che sono sorti sono stati domati. Anche martedì pomeriggio – ha ricordato Gamaliy – era stato lanciato un attacco missilistico contro una struttura militare nella città di Starokostiantyniv.

ORE 8.33 – Un deposito di armi a Belgorod, nella Russia occidentale a 40 chilometri dal confine con l’Ucraina, sarebbe stato colpito da un missile lanciato dalle forze armate di Kiev. Lo riferiscono testimoni e media ucraini, secondo i quali il deposito di armi sarebbe stato distrutto da un Otr-21 Tochka-U lanciato dalla 19esima brigata missilistica ucraina.

ORE 8.26 – Sono più di 492mila le persone che sono arrivate in Russia dall’Ucraina da quando è iniziato il conflitto in Ucraina. Lo hanno riferito le forze armate russe citate dall’agenzia di stampa Tass. “A oggi, più di 492mila persone hanno attraversato il confine della Federazione Russa dal Donbass e dall’Ucraina, compresi oltre 100mila bambini”, scrive la Tass citando un portavoce militare.

ORE 8.15 – Sono 145 i bambini uccisi e 222 quelli feriti dall’inizio della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, la maggior parte dei quali nella regione di Kiev. 790 sono gli istituti scolastici danneggiati a causa di bombardamenti, 75 dei quali completamente distrutti. Questi dati non sono definitivi – precisa un comunicato – dal momento che non vi è alcuna possibilità di ispezionare i luoghi di bombardamento nelle aree di ostilità attive e nei territori temporaneamente occupati.

ORE 7.55 – Le forze russe stanno rientrando in Bielorussia e in Russia per ”riorganizzarsi e rifornirsi” dopo le pesanti perdite subite in Ucraina. Lo riferisce il ministero della Difesa britannico dopo che Mosca aveva annunciato di voler ridurre ”notevolmente” le operazioni militari vicino a Mosca. ”Le forze russe hanno subito perdite pesanti e sono state costrette a tornate in Bielorussia e in Russia per riorganizzarsi e rifornirsi”, si legge in una nota del ministero della Difesa britannico. ”La Russia continuerà a compensare la propria capacità di manovra sul campo con massicci raid di artiglieria e missilistici”, ha aggiunto. Inoltre ”la dichiarazione della Russia di voler concentrare la sua offensiva a Donetsk e a Luhansk suona come una ammissione tattica”.

Ore 7.43 – La città di Izyum non riceve aiuti umanitari dal 14 marzo. Lo denuncia il deputato del consiglio comunale Max Strelnyk alla Cnn spiegando che la situazione umanitaria in città sta peggiorando ogni giorno che passa. In particolare, aggiunge, la città non sta ricevendo cibo, acqua e medicine.

ORE 7.28 – Diverse esplosioni sono state registrate a Kiev, nonostante l’annuncio di ieri della Russia di riduzione delle operazioni militari. Lo scrive il Kiev Independent spiegando che alle prime ore di oggi le sirene sono suonate in diversi oblast dell’Ucraina, tra cui Kiev, Zhytomyr, Kharkiv, Dnipro e Poltava.

ORE 7.15 – Le zone residenziali della città di Lysychansk, nell’Ucraina sud orientale, è stata bombardata stamattina dall’artiglieria pesante. Lo ha scritto il governatore regionale di Luhansk Serhiy Gaidai su Telegram. “Un certo numero di grattacieli sono stati danneggiati. Ci sono vittime”, ha aggiunto, spiegando che ”molti edifici sono crollati” e che ”i soccorritori stanno cercando di salvare le persone che sono ancora in vita”.

ORE 7.09 – ”Gli ucraini non sono ingenui” e continueranno le operazioni militari nonostante le promesse della Russia di ridurre notevolmente le sue attività sul campo. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dicendo che ”naturalmente vediamo i rischi. E naturalmente non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a lottare per la nostra distruzione”.

ORE 7 – La Russia “potrebbe individuare e trattenere” gli americani nel Paese. E’ l’avvertimento lanciato dagli Stati Uniti, che hanno chiesto agli americani di non recarsi in Russia o di lasciare “immediatamente” il Paese, sottolineando che le autorità di Mosca “applicano in modo arbitrario la legge”. Secondo Washington, inoltre, ci sono state diverse segnalazioni di cittadini statunitensi “individuati e detenuti dall’esercito russo” mentre si trovano in Ucraina o mentre se ne stavano andando attraverso il territorio occupato dalla Russia.

(AdnKronos)

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