Frana a Niscemi: Meloni e Schifani fanno il punto sui danni e sugli aiuti
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Il premier Meloni visita la zona colpita dal ciclone Harry insieme alle autorità regionali; stanziati 90 milioni di euro per famiglie e imprese, istituita zona rossa per la sicurezza dei cittadini
Il premier Giorgia Meloni si è recato oggi, mercoledì 28 gennaio, a Niscemi (Caltanissetta), per fare il punto sulla frana causata dal ciclone Harry. Prima di partecipare alla riunione operativa in Comune, il premier ha sorvolato la zona in elicottero insieme al capo della Protezione civile Fabio Ciciliano.
In Municipio, Meloni ha incontrato il sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, per discutere delle misure urgenti di tutela e ricostruzione.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha spiegato che i danni stimati ammontano a circa due miliardi di euro. “E’ una situazione che evolve con maggiore gravità”, ha dichiarato a Sky Tg24. È stata istituita una zona rossa a 150 metri dalla frana, con le abitazioni evacuate e presidiate, e solo poche persone hanno deciso di recarsi nelle strutture messe a disposizione, come una palestra.
“La frana è dinamica, ma la zona rossa garantisce la salvaguardia dei cittadini – ha aggiunto Schifani – va comunque monitorata costantemente. La regione ha stanziato immediatamente 90 milioni di euro, consentendo l’erogazione quasi immediata di 5.000 euro a famiglia e ulteriori fondi per le attività commerciali”. L’ordinanza ministeriale sarà implementata secondo necessità.
Schifani ha sottolineato che la priorità è garantire la sicurezza della popolazione e ricostruire le strutture in sicurezza: “Stiamo studiando un piano urbanistico di ricostruzione parziale lontano dalla frana. Le risorse saranno reperite, esiste tutta la buona volontà. La Protezione civile nazionale e regionale assicura un presidio costante grazie ai sistemi di controllo delle frane”.
Riguardo alle polemiche sull’uso dei fondi del Ponte di Messina, Schifani ha precisato: “Non c’è motivo di accostare le due realtà per fare polemica politica. Concentriamoci sul fare: possiamo contare su fondi nazionali e regionali”.
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(con fonte AdnKronos)
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