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Omicidio Federica Torzullo, nuovi sopralluoghi su casa, auto e azienda di Carlomagno
I carabinieri tornano nelle villa di Anguillara per accertamenti irripetibili. Verifiche anche sulla scatola nera dell’auto e nell’azienda dell’uomo, reo confesso
Proseguono le indagini sull’omicidio Federica Torzullo, con una nuova giornata di accertamenti concentrata su più fronti. Oggi, mercoledì 28 gennaio, i carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia e i militari del Ris sono tornati ad Anguillara per effettuare una serie di accertamenti irripetibili nella villetta dove la donna è stata uccisa dal marito, Claudio Carlomagno, che ha confessato il delitto.
Le verifiche non si limitano all’abitazione. Gli investigatori stanno estendendo gli accertamenti anche all’auto di Carlomagno, in particolare alla scatola nera del veicolo, che potrebbe fornire elementi utili per ricostruire con precisione gli spostamenti dell’uomo nei giorni precedenti e successivi all’omicidio Federica Torzullo.
Un ulteriore sopralluogo è previsto nella giornata di oggi anche nell’azienda di Carlomagno. L’obiettivo è acquisire documentazione e riscontri utili all’inchiesta, mentre proseguono le ricerche dell’arma del delitto, che al momento non è stata ancora ritrovata.
Nelle scorse ore i carabinieri hanno inoltre effettuato accertamenti nella villetta dei genitori di Claudio Carlomagno, trovati impiccati sabato scorso nella loro abitazione sempre ad Anguillara. All’interno dell’immobile è stato acquisito materiale ritenuto utile alle indagini coordinate dalla procura di Civitavecchia.
Sempre oggi è in programma l’udienza davanti al Tribunale per i minorenni di Roma per decidere sull’affidamento del figlio di dieci anni di Federica Torzullo. L’udienza è fissata alle 11 in via dei Bresciani e dovrà stabilire se il bambino sarà affidato ai nonni materni oppure collocato in una struttura protetta. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Carlomagno avrebbe accompagnato il figlio dai nonni materni la sera prima dell’omicidio, avvenuto la mattina del 9 gennaio. Da quel momento il minore non è più rientrato nella casa di famiglia.
Intanto emergono i primi risultati delle autopsie sui genitori di Claudio Carlomagno. Gli esami, eseguiti all’Istituto di Medicina Legale della Sapienza di Roma, indicano che entrambi sarebbero morti per asfissia. La procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, per gli insulti ricevuti dai due coniugi attraverso i social e ha disposto anche accertamenti tossicologici per chiarire ulteriormente le circostanze della morte dei due coniugi.
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(con fonte AdnKronos)
