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Guerra Iran, prezzi carburante in Europa: Italia tra i rincari più bassi
Dati della Commissione Europea: aumenti più contenuti nel nostro Paese rispetto ad altre economie dell’Eurozona
Guerra Iran, prezzi carburante in Europa: Italia tra i rincari più bassi. Con l’esplosione del conflitto, benzina e diesel hanno registrato aumenti diffusi in tutta l’Eurozona, ma nel nostro Paese la crescita è risultata più contenuta rispetto ad altri Stati.
Secondo un’analisi di Facile.it basata sui dati della Commissione Europea aggiornati al 9 marzo e confrontati con quelli del 23 febbraio, in Italia la benzina è aumentata del 5,5%, mentre il diesel ha segnato un +9,8%.
Nel confronto europeo sulla benzina, gli incrementi più marcati si registrano in Germania (+13,8%), Austria (+13,2%) e Finlandia (+12,5%). Seguono Spagna (+8,8%) e Francia (+7,8%). Anche la Grecia (+6,6%) presenta un aumento superiore a quello italiano, che colloca il Paese al dodicesimo posto nell’Eurozona. Gli incrementi più contenuti si rilevano in Slovenia (+1,1%), Slovacchia (+0,9%) e Irlanda (+0,5%).
Per quanto riguarda i prezzi medi alla pompa, l’ultima rilevazione disponibile indica i Paesi Bassi al primo posto con 2,172 euro al litro, seguiti da Germania (2,075 euro) e Finlandia (1,926 euro). L’Italia si posiziona all’ottavo posto.
Sul fronte del diesel, l’aumento più significativo è stato registrato ancora in Germania (+24,8%), seguita da Austria (+22,8%) ed Estonia (+21,4%). L’Italia, con un +9,8%, si colloca al quattordicesimo posto. Incrementi superiori si registrano anche in Francia (+18,4%), Grecia (+17,2%) e Spagna (+15,6%). In coda Slovacchia (+1,1%), Irlanda (+0,6%) e Slovenia (+0,2%).
Anche per il diesel, i prezzi medi più elevati si registrano nei Paesi Bassi (2,255 euro al litro), seguiti da Germania (2,163 euro) e Finlandia (2,042 euro). L’Italia è al settimo posto.
“I dati rilevati dalla nostra analisi – spiegano da Facile.it – evidenziano differenze significative tra i vari Paesi già al 9 marzo. Considerate le diverse tempistiche di rilevazione, questi sono gli ultimi dati comparabili, ma per l’Italia i valori più recenti risultano già in aumento”.
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(con fonte AdnKronos)

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