Sanzioni Ue Russia: colpiti propaganda, cyber attacchi e flotta ombra
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Nuove sanzioni Ue Russia contro individui ed entità legati a Mosca per attività ibride, propaganda, cyber attacchi e flotta ombra petrolifera
L’Unione europea rafforza il proprio arsenale di misure restrittive contro Mosca con un nuovo pacchetto di sanzioni Ue Russia, mirato a contrastare le attività ibride condotte dal Cremlino nel contesto della guerra che prosegue in Ucraina. Il Consiglio dell’Ue ha deciso di colpire altri dodici individui e due entità, ritenuti responsabili di interferenze informative, operazioni di disinformazione e attività informatiche ostili contro l’Unione, i suoi Stati membri e i partner internazionali.
Secondo Bruxelles, tra i nuovi soggetti sanzionati figurano analisti di politica estera, accademici, dirigenti di think tank e influencer legati all’apparato politico e mediatico russo. Si tratta di figure accusate di diffondere propaganda filorussa, narrazioni anti-ucraine e anti-Nato e teorie complottiste sull’invasione dell’Ucraina, anche attraverso canali digitali rivolti al pubblico occidentale. Nell’elenco compaiono inoltre ex ufficiali militari e di polizia dell’Europa occidentale ritenuti coinvolti nella diffusione di messaggi favorevoli al Cremlino.
Guerra elettronica e cyber attacchi nel mirino
Tra le misure più rilevanti delle nuove sanzioni Ue Russia figura l’inserimento nella lista nera del 142esimo Battaglione russo per la guerra elettronica, con base a Kaliningrad. L’unità è accusata di utilizzare tecnologie in grado di disturbare sistemi di comunicazione a onde corte e di aver condotto esercitazioni di guerra elettronica collegate alle recenti interruzioni dei segnali Gps registrate in diversi Paesi dell’Unione.
Vengono inoltre colpiti membri dell’unità 29155 del Gru, il servizio segreto militare russo, e del gruppo di minaccia informatica noto come Cadet Blizzard. Secondo il Consiglio, questi soggetti hanno partecipato ad attacchi informatici contro istituzioni governative ucraine e hanno preso di mira Stati membri dell’Ue e alleati Nato per sottrarre informazioni sensibili e destabilizzare il quadro politico interno.
Propaganda digitale e fake news
Tra i nomi inseriti nelle liste figura anche John Mark Dougan, ex vice-sceriffo della Florida rifugiatosi in Russia nel 2016. Dougan è accusato di aver gestito da Mosca una rete di siti di notizie false, tra cui CopyCop, utilizzati per operazioni di disinformazione digitale a favore del Cremlino e collegati alle attività di Storm-1516.
Secondo le autorità europee, questi siti imitano testate giornalistiche legittime e diffondono notizie inventate e contenuti deepfake generati con l’intelligenza artificiale. Indagini occidentali e fonti investigative indipendenti collegano le attività di Dougan al Gru e al think tank moscovita Center for Geopolitical Expertise. L’uomo avrebbe ricevuto sostegno e direttive dalla Russia per influenzare elezioni, screditare leader politici e manipolare il dibattito pubblico nei Paesi occidentali.
Think tank e analisti filorussi sanzionati
Le sanzioni Ue Russia colpiscono anche figure di primo piano del panorama mediatico e accademico russo. Tra queste, Andrei Bystritskyi, presidente del Valdai Club, ritenuto uno dei principali diffusori della narrazione ufficiale del Cremlino sulle relazioni internazionali e sul ruolo globale della Russia. Secondo il Consiglio, il Valdai Club viene utilizzato come strumento di diplomazia pubblica e influenza politica.
Nell’elenco compaiono inoltre Jacques Baud, ex colonnello dell’esercito svizzero e analista strategico, descritto come ospite abituale di programmi filorussi e accusato di promuovere teorie complottiste sull’invasione dell’Ucraina. Sanzionato anche Xavier Moreau, imprenditore nato in Francia ed ex ufficiale militare, fondatore del sito Stratpol, indicato come portavoce della propaganda pro-Cremlino.
Flotta ombra e traffici petroliferi
Un capitolo centrale delle nuove sanzioni Ue Russia riguarda la cosiddetta flotta ombra russa. Bruxelles ha inserito nella blacklist cinque persone e quattro entità accusate di sostenere il trasporto irregolare di petrolio russo, eludendo le restrizioni internazionali.
I soggetti sanzionati sono imprenditori legati, direttamente o indirettamente, alle compagnie petrolifere statali Rosneft e Lukoil. Controllerebbero navi impiegate nel trasporto di greggio e prodotti petroliferi russi, mascherandone l’origine e adottando pratiche di navigazione considerate ad alto rischio. Le entità coinvolte sono compagnie di navigazione con sede negli Emirati Arabi Uniti, in Vietnam e in Russia.
Congelamento dei beni e divieti di viaggio
Con questo nuovo pacchetto, le misure restrittive per le attività destabilizzanti della Russia si applicano ora a un totale di 59 persone e 17 entità. Tutti i soggetti elencati sono sottoposti al congelamento dei beni, al divieto per cittadini e imprese dell’Ue di fornire loro fondi o risorse economiche e, nel caso delle persone fisiche, a un divieto di viaggio all’interno dell’Unione.
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(con fonte AdnKronos)
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