Attacco a Bondi Beach: sono 16 i morti a Sydney durante celebrazione Hanukkah
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Attacco a Bondi Beach: salgono a 16 i morti e 40 i feriti nella sparatoria contro la comunità ebraica a Sydney
Sale a 16 il bilancio delle vittime dell’attacco a Bondi Beach, avvenuto oggi, 14 dicembre 2025, a Sydney durante una celebrazione di Hanukkah, la Festa delle luci della tradizione ebraica. I feriti sono almeno 40, alcuni dei quali in condizioni gravissime.
A confermare la matrice terroristica è stato il commissario di polizia del Nuovo Galles del Sud, Mal Lanyon, che in conferenza stampa ha spiegato come l’obiettivo dell’attacco a Bondi Beach fosse chiaramente la comunità ebraica della città. Tra le vittime figura anche il rabbino capo di Sydney, Eli Schlanger, secondo quanto riferito da un portavoce della comunità ebraica locale citato dal Times of Israel.
Tra i morti c’è anche una bambina di 12 anni. A confermarlo alla Cnn è stato Alexander Ryvchin, dell’Executive Council of Australian Jewry, che ha raccontato di conoscere personalmente tutte le persone presenti all’evento. Alcuni suoi amici, ha spiegato, hanno perso la figlia, morta in ospedale a causa delle ferite riportate nella sparatoria.
Feriti gravi e risposta delle forze di sicurezza
I feriti sono stati trasportati in diversi ospedali dell’area di Sydney, tra cui due agenti di polizia. Le loro condizioni restano gravi. Tra le 16 vittime dell’attacco a Bondi Beach c’è anche uno dei due attentatori; il secondo è ricoverato in condizioni critiche dopo essere stato ferito mentre tentava la fuga.
Le indagini sono state affidate alla squadra antiterrorismo. “Non verrà tralasciato nulla”, ha assicurato Lanyon, invitando la popolazione alla calma e a lasciare lavorare le forze dell’ordine per garantire la sicurezza dell’intera comunità.
Attentatori identificati e raid della polizia
Uno degli attentatori è stato identificato come Naveed Akram, 25 anni, residente a Sydney e con precedenti contatti con ambienti islamici radicali. Il secondo è Khaled al-Nablusi, libanese di origine palestinese, ritenuto affiliato all’Isis. Le autorità non escludono la presenza di un terzo attentatore.
Durante un raid nel quartiere di Bonnyrigg, dove viveva Akram, la polizia ha arrestato un uomo. Gli inquirenti non hanno ancora confermato ufficialmente le identità, ma le indagini proseguono senza sosta.
Il capo dell’intelligence australiana, Mike Burgess, ha dichiarato che uno degli attentatori era noto ai servizi, ma non considerato una minaccia immediata. Le verifiche sono ora estese anche agli ambienti frequentati dai sospetti.
Auto con ordigni esplosivi
Nel corso delle operazioni successive all’attacco terroristico a Bondi Beach, la polizia ha individuato un’auto contenente diversi ordigni esplosivi improvvisati, riconducibile all’attentatore rimasto ucciso. Il veicolo è stato trovato su Campbell Parade, mentre un’unità specializzata nello sminamento è intervenuta per mettere in sicurezza l’area.
Gli attentatori avrebbero utilizzato armi lunghe, tra cui carabine e fucili a pompa. Al momento non è stato chiarito come le armi siano state procurate.
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(con fonte AdnKronos)
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