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Omicidio Reiner, figlio Nick arrestato: tracce di sangue in hotel
L’omicidio Reiner porta alla luce nuovi elementi: Nick Reiner si era registrato in un hotel di Santa Monica e ora affronta l’accusa di omicidio, con cauzione revocata
Omicidio Reiner, il check-in in hotel dopo la lite familiare – Nel fascicolo dell’omicidio Reiner spuntano particolari rilevanti sulle ore precedenti all’arresto di Nick Reiner, accusato di aver ucciso i genitori Rob Reiner e Michele Singer Reiner. Secondo quanto riportato da Tmz, intorno alle 4 del mattino di domenica Nick si sarebbe registrato in un hotel dall’altra parte della città rispetto alla villa di famiglia, il The Pierside Santa Monica, utilizzando la propria carta di credito.
Il check-in, sempre secondo le ricostruzioni, sarebbe avvenuto poche ore dopo una discussione particolarmente accesa con il padre, scoppiata durante la festa di Natale organizzata da Conan O’Brien.
Le testimonianze e la stanza d’albergo
Alcuni testimoni presenti in hotel hanno riferito che Nick appariva visibilmente alterato al momento della registrazione. Il personale della struttura ha inoltre raccontato di aver trovato la doccia della stanza “piena di sangue”, una scia ematica che partiva dal letto e una finestra coperta con delle lenzuola. Elementi che ora fanno parte degli atti legati all’omicidio Reiner.
L’arresto a Los Angeles e le accuse
Il Daily Mail ha pubblicato le immagini dell’arresto di Nick Reiner, avvenuto in una stazione della metropolitana di Los Angeles, nella zona di Exposition Park, a circa 24 chilometri dalla residenza dei genitori a Brentwood. Nelle foto si vede l’uomo immobilizzato a terra e ammanettato dagli agenti, poco dopo la sua incriminazione per l’omicidio Reiner.
Nick Reiner, noto per precedenti problemi di tossicodipendenza e per fragilità legate alla salute mentale, deve ora rispondere formalmente dell’accusa di omicidio. La cauzione, inizialmente fissata a 4 milioni di dollari, è stata successivamente revocata dal giudice.
Il passato nel cinema
Nel suo passato figura anche un’esperienza nel mondo del cinema: nel 2015 Nick aveva co-scritto il film Being Charlie, diretto dal padre Rob Reiner, un progetto ispirato in parte alle sue vicende personali.
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(con fonte AdnKronos)
