News
Referendum giustizia, Meloni dopo la sconfitta: il governo va avanti
La premier interviene con un videomessaggio dopo il voto: nessuna crisi, maggioranza compatta e riforme confermate
Dopo la sconfitta al referendum giustizia, Giorgia Meloni interviene con un videomessaggio e ribadisce che l’esito del voto non incide sulla tenuta del governo né sulla prosecuzione della legislatura.
Il video, pubblicato alle 16.45 sui canali social della presidente del Consiglio, mostra la premier mentre riconosce il risultato e conferma la linea dell’esecutivo: “Gli italiani hanno deciso e noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”.
Meloni parla di “rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia”, ma assicura che l’impegno del governo resta invariato. La linea è condivisa con gli alleati di maggioranza, Lega e Forza Italia, e punta a escludere ipotesi di voto anticipato. L’obiettivo resta quello di portare avanti la legislatura e proseguire con le riforme, a partire dalla legge elettorale e dal progetto di premierato.
Il tema è stato affrontato anche in un colloquio con il leader di Forza Italia Antonio Tajani, tra i punti discussi anche il clima dello scontro referendario, ritenuto da fonti di maggioranza uno dei fattori che hanno inciso sull’esito finale.
Dal partito azzurro arrivano dichiarazioni in linea con la posizione del governo. Tajani, in una nota, sottolinea: “Il popolo sovrano si è espresso e noi ci inchiniamo alla sua volontà”, definendo l’alta partecipazione “una grande prova di democrazia”. Il vicepremier ribadisce che per l’attività di governo “non cambia nulla” e che la riforma della giustizia resta un tema aperto.
Anche i capigruppo di Forza Italia Paolo Barelli e Maurizio Gasparri parlano di un voto politico e invitano l’opposizione a collaborare. Il coordinatore della campagna per il Sì Giorgio Mulè esclude tensioni interne alla maggioranza, sottolineando che non ci sono recriminazioni.
Dalla Lega, Matteo Salvini interviene da Budapest: “Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione”. Il leader leghista conferma la necessità di intervenire sul sistema della giustizia e invita a proseguire con compattezza.
Nel centrodestra prevale la linea della continuità anche sul fronte parlamentare. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami afferma che il referendum non modifica l’agenda legislativa, mentre da fonti di maggioranza viene ribadito che la riforma elettorale resta slegata dall’esito del voto.
Tra le valutazioni interne emerge la convinzione che la campagna referendaria sia stata fortemente polarizzata. Secondo ambienti di Forza Italia, la mobilitazione sul fronte del No avrebbe inciso sul risultato finale, senza però aprire tensioni nella coalizione.
Resta aperto il nodo politico legato al caso Delmastro. La presidente del Consiglio ha escluso dimissioni del sottosegretario, ma la vicenda continua a pesare sul clima complessivo. Attenzione anche al ministero della Giustizia guidato da Carlo Nordio, con possibili sviluppi organizzativi interni nelle prossime settimane.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)

You must be logged in to post a comment Login