Palermo: caso Open Arms, processo a Salvini rinviato a settembre

Udienza lampo al processo Open Arms a Palermo che vede imputato il leader della Lega Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio per avere tenuto sulla nave della ong spagnola oltre 140 immigrati, nell’agosto del 2019. Oggi era prevista la deposizione della ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta e di una funzionaria del Ministero dell’Interno. E’ stata la difesa di Salvini, rappresentata in aula dall’avvocato Mario Antonio Angelelli, che sostituisce l’avvocata Giulia Bongiorno, che ha chiesto il rinvio ad altra data per “impegni istituzionali” di Matteo Salvini, rimasto a Roma per la crisi di governo.
“E’ arrivata in cancelleria istanza di differimento formulata dal difensore dell’imputato che rappresenta che in considerazione della delicatezza del momento e del ruolo politico istituzionale rivestito dall’imputato è impedito a comparire oggi”, ha detto in aula il Presidente Roberto Murgia. Né l’accusa né le parti civili hanno avuto osservazioni da fare, quindi il processo è stato rinviato al prossimo 16 settembre.
Gli ex ministri M5S Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta, oltre che la funzionaria del Ministero dell’Interno, saranno i testi che deporranno alla prossima udienza. Lo ha annunciato il pm Geri Ferrara, rappresentante dell’accusa, dopo il rinvio. Per oggi erano stati citati Trenta e la funzionaria, mentre nel corso dell’udienza lampo il pm ha chiesto di sentire a settembre anche Toninelli.
(AdnKronos)
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