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Razzo colpisce la base italiana in Libano, nessun ferito
Attacco alla base di Shama, sede del contingente italiano Unifil: lievi danni alle strutture, Crosetto segue la situazione
Un razzo ha colpito oggi, giovedì 2 aprile, la base di Shama, in Libano, quartier generale del contingente italiano impegnato nella missione Unifil. Non si registrano feriti tra i militari italiani.
A riferirlo è la stessa missione delle Nazioni Unite, che in una nota parla di “lievi danni alle infrastrutture” senza conseguenze per il personale. L’episodio si inserisce in un contesto di crescente instabilità nell’area.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il comandante del Covi e con il comandante del contingente italiano, per seguire l’evoluzione della situazione e ricevere aggiornamenti sulle condizioni dei militari presenti nella base.
Nella stessa giornata si è svolto anche un colloquio telefonico tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer. Al centro della conversazione, la sicurezza nello Stretto di Hormuz e le ripercussioni della crisi in corso sulla stabilità regionale e sui mercati energetici globali.
Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, i due leader hanno condiviso la preoccupazione per le minacce alla sicurezza nell’area, ribadendo l’importanza di una stretta cooperazione con i Paesi del Golfo. Entrambi hanno inoltre sottolineato l’urgenza di una de-escalation.
Da Downing Street è stato evidenziato anche il tema della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la cui interruzione sta avendo un impatto significativo sul trasporto marittimo globale, con un conseguente aumento dei costi a livello internazionale.
L’attacco alla base di Shama, pur senza conseguenze per il personale italiano, conferma il livello di tensione che attraversa l’intera regione, tra escalation militare e rischi per le principali rotte strategiche.
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(con fonte AdnKronos)

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