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Russia fornisce droni e aiuti all’Iran dopo gli attacchi USA e Israele
Secondo fonti occidentali, Mosca avrebbe avviato consegne di droni, medicinali e cibo a Teheran, con l’obiettivo di rafforzare capacità militari e stabilità politica. Cremlino: “Menzogne”
Secondo rapporti dell’intelligence occidentale riportati dal Financial Times, la Russia sarebbe vicina a consegnare droni, medicinali e aiuti alimentari all’Iran, pochi giorni dopo gli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio scorso. Le consegne sarebbero iniziate ai primi di marzo e dovrebbero concludersi entro la fine del mese.
Fonti dell’intelligence sottolineano che Mosca avrebbe fornito a Teheran supporto strategico e informazioni di intelligence, compresi dati satellitari e di targeting. Le spedizioni di droni d’attacco rappresenterebbero la prima prova di un supporto letale russo diretto all’Iran dall’inizio del conflitto.
Il Cremlino ha definito le informazioni riportate dai media come “menzogne”, ma conferma il dialogo con la leadership iraniana. Un funzionario occidentale ha aggiunto che la Russia intende sostenere non solo le capacità militari, ma anche la stabilità politica del regime iraniano.
Da parte sua, Mosca ha dichiarato di aver inviato più di 13 tonnellate di medicinali attraverso l’Azerbaigian, pianificando ulteriori spedizioni umanitarie. L’Iran ha lanciato più di 3.000 droni dall’inizio dei combattimenti, molti dei quali prodotti a basso costo, mentre la Russia produce droni basati su progetti iraniani, modificati per eludere le difese aeree e trasportare carichi più pesanti.
Secondo esperti, come Antonio Giustozzi del Royal United Services Institute, l’Iran cerca droni più avanzati piuttosto che quantità aggiuntive. La Russia potrebbe fornire modelli come il Geran-2, derivato dallo Shahed-136 iraniano. Gli attacchi israeliani recenti hanno colpito rotte chiave tra Russia e Iran sul Mar Caspio, ma le consegne proseguirebbero.
La professoressa Nicole Grajewski di Sciences Po sottolinea che Mosca ha già migliorato gli Shahed iraniani con motori, navigazione e capacità anti-jamming. Teheran ha anche richiesto sistemi di difesa più avanzati, ottenendo l’accordo per 500 unità di lancio portatili Verba e 2.500 missili 9M336, ma le richieste per gli S-400 sono state rifiutate, per evitare un’escalation con gli Stati Uniti.
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(con fonte AdnKronos)

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