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Ambiente-Sostenibilità

Renault-Nissan-Mitsubishi accelerano su mobilità elettrica, in 5 anni 23 miliardi di investimenti



L’Alleanza fra Renault, Nissan e Mitsubishi si rafforza con “progetti e azioni comuni per accelerare e dare forma al futuro comune verso il 2030, concentrandosi sulla catena del valore della mobilità” e – grazie al know how già maturato sul fronte dei veicoli elettrici, con più di 1 milione di unità EV vendute – accelera con un nuovo investimento sull’elettrificazione da 23 Miliardi di Euro nei prossimi cinque anni, portando a 35 nuovi modelli a zero emissioni entro il 2030. E’ lo scenario che emerge dal piano strategico presentato oggi che segue di un anno e mezzo “il nuovo modello di business fondato su competitività e redditività delle aziende associate” con uno schema in ogni tecnologia chiave è sviluppata da un team leader con il supporto dei follower, permettendo così ad ogni membro dell’Alleanza di beneficiarne.

Il piano strategico comune è quindi incentrato sui veicoli 100% elettrici e sulla Mobilità Intelligente e Connessa, condividendo gli investimenti a beneficio delle tre aziende membri dell’Alleanza e dei loro clienti. Sul fronte della mobilità elettrica i tre marchi hanno già effettuato investimenti per più di 10 miliardi di euro e oggi 15 stabilimenti dell’Alleanza producono motori, batterie e componenti per 10 modelli EV che circolano sulle strade di tutto il mondo.

Per ottimizzare i costi, le tre case automobilistiche hanno sviluppato un modello di “differenziazione intelligente” che definisce il livello desiderato di condivisione per ogni veicolo, integrando diversi parametri quali: piattaforme, impianti di produzione, motori e segmenti di veicoli. Tutto questo – si spiega – “è completato e migliorato da un approccio più rigoroso al design e alla differenziazione della carrozzeria”. Ad esempio, sulla piattaforma comune per il segmento C e D saranno realizzati cinque modelli dei tre marchi dell’Alleanza (Nissan Qashqai e X-Trail, Mitsubishi Outlander, Renault Austral e un prossimo SUV a sette posti).

Nei prossimi anni verrà anche ottimizzato l’uso di piattaforme comuni, passando dal 60% di oggi a più dell’80% nel 2026 per i 90 modelli dell’Alleanza con evidenti benefici in termini di spese di sviluppo e produzione. Un esempio arriva dal rafforzamento di Mitsubishi Motors in Europa con due nuovi modelli, tra cui il nuovo ASX basato su un crossover Renault.

Il 90% dei nuovi modelli sarà realizzato su 5 piattaforme comuni, coprendo la maggior parte dei mercati nelle principali regioni. Un ruolo particolare spetterà alla CMF-EV, la piattaforma EV che è utilizzata per Nissan Ariya, il nuovo crossover coupé 100% elettrico, e Renault Megane E-Tech Electric. Creata per integrare e ottimizzare tutti gli elementi specifici di un powertrain 100% elettrico, la piattaforma ‘ospiterà’ entro il 2030, più di 15 modelli, con una produzione annua fino a 1,5 milioni di auto.

Ma forti aspettative sono anche incentrate sulla piattaforma CMF-BEV, che sarà lanciata nel 2024, offrendo fino a 400 km di autonomia e con una riduzione del costo del 33% e del consumo di energia di oltre il 10% rispetto all’attuale Renault ZOE. Sarà la base per 250.000 veicoli all’anno con i marchi Renault, Alpine e Nissan, tra cui Renault R5 e il nuovo EV compatto che sostituirà la Nissan Micra. Progettato da Nissan e ingegnerizzato da Renault, il nuovo modello sarà prodotto a Renault ElectriCity, il centro industriale per l’elettrico nel Nord della Francia.

Elemento centrale della nuova strategia comune saranno le batterie, con economie di scala legate anche alla selezione di un fornitore comune di batterie per Renault e Nissan nei mercati principali: l’obiettivo è di ridurre i costi della batteria del 50% nel 2026 e del 65% entro il 2028.

Con questo approccio, entro il 2030, l’Alleanza punta a una capacità produttiva di batterie a livello globale pari a 220 GWh. Sullo sfondo, il lavoro – guidato da Nissan – per la tecnologia delle batterie allo stato solido che avranno una densità di energia doppia rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio liquido. Il tempo di ricarica sarà ridotto a un terzo, permettendo ai clienti di fare viaggi più lunghi con maggiore convenienza, serenità e divertimento.

L’obiettivo è raggiungere la produzione di massa di ASSB entro la metà del 2028, e poi per il futuro realizzare la parità di costo con i veicoli con motore termico (ICE), riducendo i costi a 65 dollari per kWh, accelerando così il passaggio globale ai veicoli elettrici. Infine l’Alleanza sottolinea di avere, a differenza di altri produttori, scelto di controllare il 100% del suo hardware e software, beneficiando di dati predittivi molto preziosi, permettendo di monitorare lo stato di salute della batteria e migliorarne la tecnologia. Qui il target è di 25 milioni di auto connesse all’Alliance Cloud entro il 2026 (rispetto ai 3 milioni attuali) con un continuo scambio di dati.

(AdnKronos)

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