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Venaria Reale, donna si finge chef online e droga un uomo: coppia arrestata per rapina
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Indagini dei carabinieri dopo un malore sospetto: la vittima trovata narcotizzata, sottratto un orologio di valore e carte di credito
Si era presentata su un sito di incontri con il nome di “Francesca”, descrivendosi come una chef professionista in grado di preparare cene di alto livello. È con questo profilo che avrebbe convinto un sessantottenne di Venaria Reale, nel Torinese, a invitarla nella propria abitazione per un primo appuntamento.
L’incontro, avvenuto lo scorso febbraio, si è trasformato in una rapina. Il figlio dell’uomo, non riuscendo a mettersi in contatto con il padre, aveva dato l’allarme. Quando i sanitari sono arrivati nell’abitazione, hanno trovato il pensionato in stato di narcotizzazione, avviando immediatamente le procedure di emergenza e avvisando i carabinieri.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata drogata con benzodiazepine, la stessa sostanza poi individuata in una pentola di spaghetti lasciata in cucina. Proprio quell’elemento, inizialmente apparentemente marginale, è diventato centrale nell’inchiesta: la presenza del farmaco nel cibo ha permesso di collegare la dinamica del malore al contesto dell’incontro.
Dall’abitazione sarebbero stati sottratti un orologio di valore, documenti personali e carte di credito. Le successive attività investigative, basate sull’analisi delle telecamere di videosorveglianza e sul tracciamento dei pagamenti, hanno portato gli inquirenti a individuare anche la presunta complicità del compagno della donna.
La ricostruzione ha inoltre smentito la versione fornita dall’indagata, che si sarebbe dichiarata affetta da una grave disabilità motoria. Le immagini, secondo gli investigatori, l’avrebbero invece ripresa mentre si allontanava a piedi con la refurtiva.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari sono stati sequestrati denaro contante, farmaci psicotropi, telefoni intestati a prestanome e parte dei beni sottratti alla vittima. Gli inquirenti hanno inoltre rinvenuto un manoscritto con un elenco di possibili bersagli, elemento che ha ulteriormente rafforzato l’impianto accusatorio.
La Procura di Ivrea ha disposto la custodia cautelare in carcere per la coppia, mentre proseguono gli accertamenti per verificare eventuali ulteriori episodi analoghi.
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(con fonte AdnKronos)
