Israele occupa il Monte Hermon: nuove dinamiche strategiche in Medio Oriente
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La vetta più alta della Siria sotto controllo israeliano: implicazioni strategiche e di sicurezza
Israele ha recentemente ottenuto il controllo del Monte Hermon, la cima più alta della Siria, a 2.814 metri di altitudine. Questa mossa strategica posiziona Damasco, la capitale siriana, a soli 40 chilometri di distanza, nel pieno raggio d’azione dell’artiglieria israeliana. Per decenni, il Monte Hermon, una delle fortezze naturali più importanti del Medio Oriente, aveva rappresentato una barriera alle capacità difensive israeliane. Ora, il controllo della vetta offre a Israele un vantaggio geografico senza precedenti.
Eliminazione delle vulnerabilità radar
Prima di questa conquista, i radar israeliani soffrivano di un “punto cieco” significativo, specialmente nella sorveglianza del Monte Hermon e di alcune aree del Libano. Questo limite veniva spesso sfruttato dai droni iraniani, che penetravano a bassa quota nel territorio israeliano. Con il controllo della vetta, Israele ha migliorato le sue capacità di monitoraggio, estendendo la copertura radar a gran parte del Libano e della Siria. Questo sviluppo offre un allarme più tempestivo contro potenziali minacce aeree.
Vantaggi per l’intelligence e la sorveglianza
La posizione strategica del Monte Hermon consente a Israele di installare sensori avanzati per l’intercettazione delle comunicazioni nemiche e di condurre operazioni di intelligence più efficaci. Inoltre, la conformazione del terreno offre copertura ideale per le operazioni di forze speciali, potenziando la capacità di Israele di agire in sicurezza dietro le linee nemiche.
Impatto sulle operazioni di Hezbollah
Il controllo israeliano del Monte Hermon ha avuto ripercussioni dirette sulle attività di Hezbollah nel Libano meridionale. La montagna domina le principali vie di comunicazione verso la valle della Beqaa, cuore operativo dell’organizzazione. Con la chiusura di numerose rotte di contrabbando, le capacità operative di Hezbollah sono state significativamente ridotte, limitando il traffico di armi e rifornimenti.
Sicurezza e difesa potenziate
La conquista del Monte Hermon rafforza la sicurezza del nord di Israele. Forze ostili, come ISIS, HTS, Iran o Hezbollah, si trovano ora esposte a un controllo più efficace grazie all’uso di droni, missili di precisione e bombe a guida laser. Questo controllo rafforzato migliora la percezione di sicurezza tra i residenti israeliani delle aree settentrionali.
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(con fonte AdnKronos)
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