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Garlasco, oggi Sempio in Procura ma si sa già che non risponderà
Oggi l’interrogatorio davanti ai pm. La difesa: quadro incompleto. Nel fascicolo Dna, impronta e chat. Atteso anche Marco Poggi
PAVIA — Non parlerà. Andrea Sempio varcherà oggi la soglia della Procura e, davanti ai magistrati che hanno riaperto l’indagine sul delitto di Chiara Poggi, si avvarrà della facoltà di non rispondere.
La scelta è stata definita in anticipo dai difensori, Angela Taccia e Liborio Cataliotti: le indagini non sono concluse, il quadro probatorio — sostengono — non è ancora completo. Qualsiasi confronto viene rinviato alla chiusura dell’inchiesta, ritenuta ormai prossima.
È il primo passaggio formale dopo la riapertura del caso. Un anno fa, il 20 maggio 2025, l’interrogatorio non si tenne per un errore procedurale. Oggi, invece, Sempio sarà davanti al procuratore aggiunto Stefano Civardi e ai pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano. Ma senza risposte.
La linea è netta: nessuna dichiarazione senza aver prima esaminato integralmente atti, testimonianze e consulenze raccolte in un anno e mezzo di indagini.
Nel fascicolo della Procura si intrecciano elementi eterogenei. La traccia genetica — compatibile, limitatamente alla linea maschile, con il Dna di Sempio — rilevata sotto le unghie della vittima, ma non dirimente sull’origine del contatto, diretto o indiretto. E l’impronta 33 sulla scala della villetta di via Pascoli, attribuita dagli inquirenti all’aggressore e contestata dai consulenti della difesa.
Resta aperto anche il nodo dell’alibi, legato a uno scontrino di parcheggio a Vigevano che la Procura non considera decisivo. Sullo sfondo, prende consistenza l’ipotesi di un movente legato a un rifiuto a presunte avance sessuali.
In questo contesto si inseriscono le chat firmate “Andreas”, che per chi indaga indicherebbero un comportamento ossessivo. La difesa replica: la giovane destinataria dei messaggi non è Chiara Poggi.
Nella stessa giornata è attesa anche la testimonianza di Marco Poggi, fratello della vittima. Dovrà riferire sui rapporti tra la sorella e Sempio, sull’accesso alla villetta e su un elemento ritenuto sensibile dagli inquirenti: i video intimi tra Chiara Poggi e Alberto Stasi trovati nel computer di casa. Una perizia aveva escluso accessi ai file, ma una recente consulenza della Procura potrebbe indicare sviluppi diversi.
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(con fonte AdnKronos)

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