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Caso Minetti, morte dell’avvocata Nieto: acquisiti atti sull’adozione
L’inchiesta sull’incendio in Uruguay si concentra sul ruolo della legale, tutore del minore nella procedura del 2023, per capire se esiste nesso
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Caso Minetti, morte dell’avvocata Nieto nell’incendio in Uruguay: la procura acquisisce gli atti sull’adozione del minore.
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Nell’indagine sull’incendio avvenuto a Garzón, in Uruguay, in cui sono morti gli avvocati Mercedes Nieto e Mario Cabrera, la procura ha acquisito gli atti relativi all’adozione collegata a Nicole Minetti. Un passaggio che introduce un nuovo elemento negli accertamenti coordinati dal procuratore Sebastian Robles. La notizia è riportata dal quotidiano El Observador.
Il rogo, avvenuto nel dipartimento di Maldonado, è stato finora ricondotto, dalle perizie tecniche già acquisite, a una possibile causa accidentale. L’inchiesta non è stata però archiviata.
Al centro delle verifiche c’è il ruolo di Mercedes Nieto nella procedura di adozione conclusa nel 2023. Il caso riguarda un minore uruguaiano, la cui madre biologica risulta scomparsa, adottato da Nicole Minetti, compagna dell’imprenditore italiano Giuseppe Cipriani.
Secondo fonti citate da El Observador, il procuratore chiederà al Tribunale della Famiglia il fascicolo completo dell’adozione per accertare eventuali collegamenti tra l’attività professionale della legale e la morte dei due avvocati, avvenuta il 15 giugno 2024.
Dalla documentazione dell’Inau emerge che Nieto aveva rappresentato il minore come difensore d’ufficio. I legali di Minetti e Cipriani, Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno precisato che l’avvocata “non è mai stata il legale dei genitori biologici del bambino, ma il tutore del minore”.
In precedenza erano stati esaminati altri fascicoli seguiti dai due professionisti, senza esiti rilevanti. Le famiglie delle vittime hanno sempre escluso l’ipotesi dell’incidente, mentre i loro legali non hanno fornito elementi a sostegno di un’ipotesi di omicidio.
Una commissione medica ha stabilito che entrambe le morti sono avvenute in modo violento, ma con causa indeterminata.
Tre le indagini tecniche condotte sul rogo. La prima, affidata ai vigili del fuoco di Maldonado, ha indicato una causa “ipoteticamente accidentale”. Tra le ipotesi principali quella di un’esplosione provocata dal tentativo di accendere una stufa con materiale infiammabile.
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(con fonte AdnKronos)

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