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Omicidio Giacomo Bongiorni a Massa, la compagna: “È stato un pestaggio, non una caduta”
La ricostruzione della donna: “Hanno smesso solo quando hanno capito che lo avevano ucciso”. Indagini in corso, fermati tre giovani per concorso in omicidio volontario
Nel quadro dell’omicidio Giacomo Bongiorni a Massa, emergono le parole della compagna della vittima, che ricostruisce l’aggressione avvenuta nella notte di sabato in piazza Felice Palma. L’uomo, 47 anni, è morto dopo una violenta colluttazione in strada, sotto gli occhi del figlio undicenne.
La donna, intervistata dal Corriere della Sera, respinge la prima ipotesi di una caduta accidentale. “Non è morto per un pugno e una caduta, è stato un pestaggio”, afferma, sostenendo che gli aggressori si sarebbero fermati solo quando si sono resi conto della gravità delle condizioni dell’uomo.
Secondo la sua ricostruzione, la serata era iniziata in modo ordinario. Il gruppo si trovava in centro insieme ad amici e familiari e si stava recando a prendere del cibo da asporto. In piazza, un gruppo di ragazzi avrebbe iniziato a lanciare bottiglie contro una vetrina. Da lì sarebbe nato un richiamo verbale che avrebbe fatto precipitare la situazione.
La donna racconta che il compagno e il fratello sarebbero stati circondati da più giovani, poi colpiti ripetutamente. “Non parlavano, picchiavano e basta”, riferisce, descrivendo una sequenza di violenza proseguita anche quando le persone erano già a terra.
Nel racconto emerge anche la presenza del figlio della vittima, che avrebbe assistito alla scena e cercato di soccorrere il padre. Alcuni presenti hanno tentato le manovre di rianimazione in attesa dei soccorsi, ma il decesso è stato constatato in piazza dai sanitari del 118.
La donna aggiunge di aver cercato di allontanare il bambino durante le fasi più concitate, temendo ulteriori aggressioni. “Ho avuto paura che colpissero anche i minori”, ha dichiarato.
L’uomo e la compagna si conoscevano da circa tre anni e avevano programmato il matrimonio per l’estate.
Sul fronte investigativo, nelle ore successive ai fatti i carabinieri hanno identificato e fermato tre giovani, tra cui un minorenne. I provvedimenti sono stati emessi per concorso in omicidio volontario. Le indagini, coordinate dalla Procura di Massa e dalla Procura per i minorenni di Genova, si sono avvalse anche delle immagini di videosorveglianza e delle testimonianze raccolte sul posto.
Nei prossimi giorni sono previsti gli interrogatori di garanzia e l’autopsia sul corpo della vittima, passaggio decisivo per la ricostruzione definitiva delle cause del decesso.
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(con fonte AdnKronos)

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