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Carburante aerei, rischio per l’estate: “situazione non ideale” dopo la chiusura di Hormuz
La Commissione Europea monitora gli scenari: nessuna carenza immediata, ma cresce l’incertezza sui voli
Per la Commissione Europea la disponibilità di carburante per gli aerei resta una priorità. A chiarirlo è stata la portavoce dell’esecutivo Ue Eva Hrncirova durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles.
Al momento, ha spiegato, non si registrano carenze di carburante all’interno dell’Unione Europea. Tuttavia, la situazione viene definita “non ideale”, anche alla luce della chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici energetici globali.
Il compito della Commissione, ha aggiunto la portavoce, è quello di prepararsi a diversi scenari possibili. L’Europa dispone infatti di una capacità significativa di raffinazione del petrolio, ma non sufficiente a coprire l’intero fabbisogno, rendendo l’evoluzione del contesto internazionale un fattore determinante.
Alla domanda su eventuali rischi per chi intende prenotare voli estivi, Hrncirova ha evitato indicazioni dirette, sottolineando che si tratta di una scelta individuale. Ha però ricordato che le normative europee garantiscono tutele ai passeggeri in caso di disservizi.
Il tema delle possibili difficoltà di approvvigionamento sta già incidendo sul settore. L’incertezza legata al carburante per aerei sta influenzando le prenotazioni per l’estate, mentre alcune compagnie iniziano a rivedere la programmazione: la scandinava Sas, ad esempio, ha annunciato la cancellazione di circa mille voli a causa dell’aumento dei costi del carburante.
A rendere il quadro più delicato contribuiscono anche le valutazioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia. Il direttore Fatih Birol, in una recente intervista, ha indicato che l’Europa dispone di riserve di carburante per aerei limitate a circa sei settimane, definendo la situazione globale “davvero critica”.
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(con fonte AdnKronos)
