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Massa, pestaggio mortale in piazza: 5 giovani indagati per omicidio Giacomo Bongiorni
Indagini su una violenza in due fasi ripresa dalle telecamere: tre minorenni e due maggiorenni accusati di concorso in omicidio. Attesa l’autopsia per chiarire il colpo fatale
Una sequenza di violenza improvvisa, brutale e letale, ricostruita attraverso immagini di videosorveglianza senza audio, testimonianze ancora frammentarie e accertamenti medico-legali in corso. È il quadro su cui stanno lavorando la Procura di Massa e la Procura per i Minorenni di Genova nell’inchiesta sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto dopo un’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica in piazza Felice Palma, nel centro di Massa.
Sono cinque i giovani iscritti nel registro degli indagati: due maggiorenni e tre minorenni, accusati – a vario titolo – di concorso in omicidio volontario e rissa aggravata.
Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe iniziato proprio nella piazza dove si trovava anche la famiglia della vittima: la compagna, il figlio di 11 anni e altri parenti, presenti nelle fasi iniziali della lite. La situazione sarebbe degenerata rapidamente dopo un primo diverbio tra gruppi di giovani, forse innescato da un episodio banale o dal lancio di bottiglie.
Le immagini delle telecamere mostrerebbero una prima fase di contatto fisico, seguita da un pugno che avrebbe fatto cadere a terra Bongiorni. A quel punto si sarebbe sviluppata una seconda fase dell’aggressione, con ulteriori colpi inferti mentre l’uomo era già a terra.
Le registrazioni video rappresentano il fulcro dell’indagine. Gli investigatori stanno analizzando ogni fotogramma per ricostruire con precisione la sequenza e individuare il momento esatto del trauma fatale. Resta infatti da chiarire se la morte sia stata causata da un singolo colpo o dalla somma delle lesioni riportate.
Per quanto riguarda i minorenni, uno di loro è stato sottoposto a fermo e trasferito in una struttura di accoglienza a Genova, mentre gli altri due risultano indagati. Tra i coinvolti figura anche un 17enne indicato come promessa della boxe, che secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe preso parte alla fase centrale dello scontro. Il ragazzo avrebbe dichiarato di aver reagito dopo aver ricevuto una testata: una versione ora al vaglio degli inquirenti.
Giovedì 16 è prevista al Tribunale per i minorenni di Genova l’udienza di convalida del fermo. Parallelamente, i carabinieri stanno lavorando per definire le responsabilità individuali all’interno di una dinamica collettiva che, secondo una prima ipotesi, sarebbe degenerata in pochi istanti.
Determinante sarà l’esito dell’autopsia affidata al professor Francesco Ventura, che dovrà chiarire la natura e la sequenza delle lesioni, oltre alla causa precisa del decesso. Il deposito della consulenza è atteso entro 30 giorni.
Nel frattempo, la città di Massa si è fermata per una fiaccolata silenziosa organizzata da Comune e Diocesi. In occasione dei funerali è previsto il lutto cittadino, mentre le autorità hanno disposto un rafforzamento dei controlli e misure straordinarie di sicurezza per prevenire nuovi episodi di violenza.
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(con fonte AdnKronos)

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