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Trump: “Un’invasione di terra in Iran? Sarebbe una perdita di tempo”
Il presidente degli Stati Uniti ridimensiona l’ipotesi di truppe sul terreno dopo le parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi: “Hanno già perso tutto”
Una possibile invasione di terra dell’Iran sarebbe “una perdita di tempo”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha commentato le dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo cui Teheran sarebbe pronta ad affrontare un’eventuale operazione terrestre di forze americane e israeliane.
“È una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro Marina. Hanno perso tutto quello che potevano perdere”, ha dichiarato Trump in un’intervista telefonica a NBC News.
Il presidente ha lasciato intendere che l’invio di truppe di terra non è al momento tra le opzioni allo studio, pur assicurando che le operazioni militari avviate sabato scorso continueranno.
Alla stessa NBC, rispondendo alla domanda se temesse un possibile intervento di terra delle forze statunitensi, Araghchi aveva replicato: “Le stiamo aspettando”, aggiungendo che l’Iran è convinto di poter affrontare un simile scenario e che per gli Stati Uniti “sarebbe un grande disastro”.
Parlando del futuro dell’Iran e dei vertici della Repubblica islamica, Trump ha aggiunto che Washington punta a un cambiamento della leadership del Paese. “Vogliamo ripulire tutto”, ha detto il presidente, spiegando di avere in mente alcuni nomi per un possibile nuovo leader.
“Non vogliamo qualcuno che impieghi dieci anni per ricostruire. Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro”, ha affermato, senza però fare nomi.
Nelle ore precedenti Trump aveva anche sostenuto che Teheran avrebbe cercato un contatto con Washington per negoziare. “L’Iran ha chiamato per fare un accordo. È un po’ tardi…”, aveva dichiarato.
Il presidente ha quindi rivendicato i risultati delle operazioni militari in corso. “Gli Stati Uniti continuano a demolire totalmente il nemico. Siamo in anticipo rispetto al programma, a livelli mai visti”, ha affermato.
Secondo Trump, gli attacchi avrebbero già colpito in modo significativo le capacità militari iraniane. “Stiamo distruggendo la loro capacità di lanciare missili e droni, abbiamo colpito circa il 60%”, ha aggiunto.
Il presidente ha inoltre sostenuto che la Marina iraniana avrebbe subito perdite pesanti nei primi giorni del conflitto. “La loro Marina è andata. Ventiquattro navi sono state distrutte in tre giorni”, ha dichiarato.
“Non hanno aviazione, non hanno difesa aerea. Le loro comunicazioni sono compromesse”, ha concluso Trump.
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(con fonte AdnKronos)
