Trump frena sui Patriot mentre Mosca intensifica gli attacchi: Kiev sotto assedio
Il presidente degli Stati Uniti non dà il via libera alla fornitura dei sistemi di difesa aerea chiesti da Zelensky. Intanto la Russia prepara una nuova offensiva nel sud dell’Ucraina
Donald Trump continua a prendere tempo sull’invio dei sistemi Patriot all’Ucraina, mentre Kiev è costantemente sotto attacco da parte dell’esercito russo. Il presidente americano nega di aver bloccato la fornitura di armi, ma al momento non ha ancora dato luce verde alla richiesta formulata da Volodymyr Zelensky due settimane fa, in occasione del vertice Nato in Olanda.
Nel frattempo, la Russia ha condotto un’offensiva aerea record con oltre 700 droni e missili lanciati in poche ore, rilanciando con urgenza il tema della difesa aerea ucraina. Trump ha minimizzato, affermando: «Li vorrebbero. Li hanno chiesti e sono molto rari. È una vergogna dover spendere così tanti soldi per una guerra che non sarebbe mai iniziata se fossi stato presidente».
Martedì, durante una riunione di gabinetto, Trump ha annunciato di aver approvato la ripresa degli invii di armi difensive a Kiev, ma ha negato di aver imposto uno stop: «Se fosse stata presa una decisione, l’avrei saputo. Anzi, probabilmente l’avrei ordinata io. Ma non l’ho fatto». Secondo quanto riportato da NBC News, lo stop temporaneo sarebbe stato disposto dal segretario alla Difesa, Pete Hegseth, per effettuare una valutazione delle scorte di munizioni.
A Roma, intanto, si è aperta oggi la conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina. L’inviato speciale della Casa Bianca, Keith Kellogg, ha dichiarato: «È un onore essere qui a nome del presidente Trump. Come ha detto più volte, è possibile arrivare a un cessate il fuoco. Continuiamo ad aiutare l’Ucraina a difendersi e a salvare vite innocenti». Kellogg ha evidenziato che Kiev ha subito nelle ultime ore «oltre 740 attacchi aerei, un numero mai registrato prima».
Secondo il portavoce del Comando meridionale dell’esercito ucraino, Vladyslav Volochyn, Mosca si prepara a nuove operazioni offensive nelle regioni meridionali di Zaporizhzhia e Kherson. «Il nemico sta riorganizzando le sue forze, rafforzando le posizioni con gruppi d’assalto, fornendo supporto tecnico e bonificando le vie d’accesso dalle mine», ha riferito Volochyn all’agenzia Ukrinform.
Particolare attenzione è rivolta alle aree di Orikhiv, Hulyaipole e Prydniprovske, dove sono in corso ridispiegamenti delle truppe russe e intensificazioni dei bombardamenti lungo la riva destra del fiume Dnipro. Sul campo, la pressione militare continua a crescere mentre le risposte politiche tardano ad arrivare.
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(con fonte AdnKronos)
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