Arrestati i rapinatori seriali della Piana di Gioia Tauro: otto i colpi messi a segno
Due pregiudicati di Rosarno terrorizzavano la Locride armati e mascherati: usavano pistole, taser e persino un ordigno rudimentale
È finita la scia di rapine che negli ultimi mesi aveva gettato nel panico la Piana di Gioia Tauro e la Locride. I carabinieri della Compagnia di Taurianova, coordinati dalla Procura di Palmi, hanno arrestato due uomini di Rosarno, entrambi pregiudicati, accusati di aver compiuto otto assalti tra uffici postali e negozi in provincia di Reggio Calabria.
I due agivano con volto coperto, armati di pistole e taser, e colpivano all’orario di chiusura per massimizzare l’effetto sorpresa. Tra i colpi anche un tentativo di rapina all’ufficio postale di Anoia, dove fu usato un ordigno esplosivo artigianale. Il bottino complessivo delle azioni criminali supera i 50mila euro.
Fondamentali, per identificarli, le immagini di videosorveglianza: una telecamera privata li ha ripresi mentre cercavano di rubare un’auto ‘pulita’ da utilizzare nella fuga. Da quel momento le indagini hanno ricostruito nel dettaglio le dinamiche e le responsabilità.
Il gip del Tribunale di Palmi ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ritenendo fondato il quadro indiziario presentato dagli inquirenti.
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(con fonte AdnKronos)
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