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Ucraina: raid con droni, 8 morti a Nikopol e Kherson. Orban a Putin: “Sono al tuo servizio”
Ancora attacchi droni oggi 7 aprile. Emergono tensioni geopolitiche, con la rivelazione della telefonata di Viktor Orban a Vladimir Putin in cui l’Ungheria si offre come mediatore
Ancora raid e vittime oggi in Ucraina. È di almeno quattro morti e 16 feriti il bilancio dell’attacco con un drone che ha colpito un minibus a Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, secondo quanto riferiscono le autorità locali e riportano i media ucraini, accusando le forze russe di un attacco “deliberato” contro civili.
Un altro attacco nella mattinata ha colpito il distretto Korabelnyi di Kherson: anche qui si contano quattro morti, tra cui due donne di 72 e 71 anni e un uomo di 60, oltre a diversi feriti. Il governatore Oleksandr Prokudin ha denunciato che le forze russe hanno bombardato zone residenziali.
Le vittime non risparmiano nemmeno la Russia. Una coppia e il loro giovane figlio sono stati uccisi nella regione di Vladimir, a nord-est di Mosca, da un attacco di droni “nemici”. La loro figlia di cinque anni è sopravvissuta ma è ricoverata per ustioni, ha riferito il governatore Alexandre Avdeev.
Sul fronte geopolitico, emergono tensioni preoccupanti: una trascrizione della telefonata tra il premier ungherese Viktor Orban e il presidente russo Vladimir Putin rivela che lo scorso ottobre Orban avrebbe detto a Putin: “Sono al tuo servizio”, nel contesto della preparazione di un potenziale vertice di pace Usa-Russia sull’Ucraina. La conversazione, secondo Bloomberg e rilanciata dal Guardian, conferma l’intenzione di Orban di proporre l’Ungheria come possibile sede per l’incontro e mette in luce l’ammirazione reciproca dei due leader per il presidente Usa Donald Trump.
La dichiarazione di Orban ha suscitato immediatamente reazioni internazionali per la gravità della frase.
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(con fonte AdnKronos)

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