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Trump attacca la Nato e valuta il ritiro degli Stati Uniti
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Scontro con Starmer e tensioni con gli alleati: “Alleanza inefficace”, replica di Londra e Ue
Donald Trump scuote la NATO, dichiarando di valutare seriamente il ritiro degli Stati Uniti dall’Alleanza Atlantica e criticando il mancato sostegno europeo nella crisi con l’Iran e nelle tensioni legate allo Stretto di Hormuz.
Rispondendo a una domanda del Telegraph sulla possibilità di riconsiderare l’adesione dopo il conflitto, il presidente statunitense ha affermato: “Direi che è ben oltre una semplice rivalutazione”. Quindi ha aggiunto: “Non sono mai stato convinto dalla Nato. Ho sempre saputo che era una tigre di carta, e lo sa anche Putin. Noi siamo sempre stati presenti automaticamente, anche per l’Ucraina. L’Ucraina non era un nostro problema. Era un test, e noi eravamo lì per loro, e lo saremmo sempre stati. Loro non sono stati lì per noi”.
Trump ha poi attaccato il premier britannico Keir Starmer, criticandone la scelta di non contribuire a un’azione militare contro l’Iran. “Non avete nemmeno una marina militare – ha detto – siete troppo vecchi e avete portaerei che non funzionano”. Alla domanda su un eventuale aumento della spesa per la difesa, ha aggiunto di non avere “intenzione di dirgli cosa fare”.
Immediata la replica di Starmer, che ha difeso il ruolo dell’Alleanza: “La Nato è l’alleanza militare più efficace che il mondo abbia mai conosciuto. Ci garantisce la sicurezza da decenni e siamo pienamente impegnati”. Il premier ha inoltre ribadito che il Regno Unito non intende farsi trascinare nel conflitto con l’Iran, pur sottolineando la necessità di rafforzare i legami con l’Europa.
“Agirò nell’interesse nazionale britannico – ha dichiarato – questa non è la nostra guerra, ma su difesa, sicurezza e futuro economico dobbiamo avere legami più stretti con l’Europa”.
A difesa dell’alleanza è intervenuta anche la Commissione europea, con la portavoce Anitta Hipper, che ha ribadito come Unione Europea e Stati Uniti siano “più forti insieme” e che la Nato resti “fondamentale” per la sicurezza collettiva.
Bruxelles ha inoltre ricordato l’impegno degli Stati membri a rafforzare la difesa comune, con la possibilità di mobilitare fino a 800 miliardi di euro, inclusi 150 miliardi destinati agli acquisti congiunti.
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(con fonte AdnKronos)
