No allo Stato palestinese, la linea israeliana alla vigilia del voto Onu
Israele ribadisce: No allo Stato palestinese e sicurezza nelle aree strategiche
“Israele non accetterà la creazione di uno stato del terrore palestinese nel cuore della terra di Israele, a una distanza infinitesimale dai suoi centri abitati”. Con queste parole, arriva il No allo Stato palestinese del ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, che ha ribadito via X la netta contrarietà alla vigilia del voto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu su una risoluzione collegata al futuro della Striscia di Gaza.
Katz: “Le Idf resteranno nelle aree strategiche”
Sulla stessa linea il ministro della Difesa Israel Katz, che ha confermato il No allo Stato palestinese e la volontà di mantenere una presenza militare nei punti chiave. “Le Idf resteranno sul Monte Hermon e nella zona di sicurezza”, ha scritto, indicando come obiettivo finale una Gaza smilitarizzata “fino all’ultimo tunnel” e il completo disarmo di Hamas.
Il voto al Consiglio di Sicurezza
Il messaggio politico arriva poche ore prima del voto ONU. I ministri più conservatori del governo Netanyahu, chiariscono la propria posizione: nessuna possibilità di riconoscere lo Stato palestinese, nessun ritiro dai presidi strategici e nessuna apertura su concessioni territoriali. Una linea dura che viene accostata alla necessità di difendere la sicurezza nazionale.
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(con fonte AdnKronos)
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