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Caso Minetti, verranno ascoltati due medici: continuano verifiche sulla grazia
Caso Minetti, la Procura generale di Milano avvia nuove verifiche: due medici saranno sentiti sulla documentazione sanitaria per la grazia
Nuovi accertamenti nel caso legato alla richiesta di grazia per Nicole Minetti. La Procura generale di Milano ha disposto un supplemento di indagine, incaricando i carabinieri di sentire due medici indicati dalla difesa dell’ex consigliera regionale lombarda, condannata nel processo Ruby.
Secondo quanto emerge, i due professionisti – uno in servizio in una struttura ospedaliera di Padova e l’altro al San Raffaele di Milano – si sarebbero espressi, in forma privata, sull’operabilità del minore adottato da Minetti. L’intervento è stato poi effettuato negli Stati Uniti e rientra ora tra gli elementi oggetto di verifica.
La documentazione della difesa
Nelle ultime ore i legali, Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno depositato ulteriore documentazione sanitaria: oltre cento pagine già al vaglio della Procura generale. Parallelamente, i carabinieri stanno svolgendo accertamenti autonomi per verificare la coerenza dei dati trasmessi.
L’adozione e i primi riscontri
Per quanto riguarda la procedura di adozione uruguaiana, dagli atti esaminati finora non emergerebbero anomalie. Gli step risultano regolari e la sentenza è stata resa esecutiva dal Tribunale per i minorenni di Venezia con un provvedimento del 19 luglio 2024.
Gli altri filoni di indagine
Restano aperti ulteriori approfondimenti. La madre del minore risulta irreperibile dal 2020 e sono in corso verifiche per chiarire la sua posizione. Accertamenti riguardano anche la morte della legale dei familiari del minore, su cui gli inquirenti mantengono l’attenzione.
L’indagine prosegue quindi su più livelli, tra riscontri documentali e nuove audizioni, in attesa di un quadro complessivo che possa orientare la valutazione sulla richiesta di grazia.
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(con fonte AdnKronos)
