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Israele si prepara a un ritorno alle ostilità in Iran, visto che Usa valutano azione militare
Consultazioni tra Tel Aviv e Washington mentre Trump esamina le opzioni: possibile escalation se falliscono i negoziati
Israele è in stato di massima allerta e sta intensificando i preparativi per un possibile ritorno alle ostilità con l’Iran, mentre negli Stati Uniti il presidente Donald Trump valuta le opzioni militari. Il quadro si inserisce in una fase di forte tensione regionale, con negoziati fragili e il rischio concreto di una nuova escalation.
Le valutazioni di Washington
Secondo fonti riportate dai media israeliani, Trump sta ricevendo alla Casa Bianca aggiornamenti operativi dal comandante del Comando Centrale Usa, l’ammiraglio Brad Cooper. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbero azioni militari mirate contro infrastrutture strategiche iraniane.
Negli ultimi mesi, gli Stati Uniti hanno già preso parte a operazioni contro l’Iran insieme a Israele, colpendo siti militari e governativi e innescando una risposta di Teheran con missili e droni .
Le consultazioni israeliane
Parallelamente, i vertici politici e militari israeliani hanno avviato consultazioni interne per prepararsi a diversi scenari. L’ipotesi più concreta è il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran già nei prossimi giorni.
Il clima viene descritto come in rapido deterioramento, con un progressivo avvicinamento a una decisione operativa da parte di Washington.
Il nodo strategico dello Stretto di Hormuz
Tra le opzioni sul tavolo c’è anche un rafforzamento della pressione nello Stretto di Hormuz, snodo chiave per il traffico energetico globale. Secondo fonti governative, potrebbero essere presi di mira impianti iraniani del gas, infrastrutture energetiche e obiettivi istituzionali.
Il controllo o il blocco di questa rotta ha già avuto effetti sui prezzi del petrolio e sugli equilibri economici internazionali .
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(con fonte AdnKronos)

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