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Crisi Iran, Trump valuta opzioni militari e provoca su Hormuz
Briefing con i vertici militari mentre Teheran prepara una nuova proposta. Il presidente ribattezza Hormuz come lo Stretto “di Trump”
La crisi Iran Trump valuta opzioni militari e provoca su Hormuz mentre la Casa Bianca attende una proposta di pace rivista da Teheran. Il presidente degli Stati Uniti riceverà oggi un briefing dai vertici militari sulle possibili opzioni operative, segnale di una valutazione in corso su un possibile inasprimento delle azioni per superare lo stallo nei negoziati.
Secondo quanto riportato da Axios, tra gli scenari esaminati figurano interventi rapidi e mirati contro infrastrutture strategiche iraniane, ma anche operazioni più articolate. Fonti vicine alla mediazione indicano che l’Iran potrebbe presentare una nuova proposta entro venerdì.
Trump ha chiarito che la risposta americana dipenderà dalle scelte di Teheran sul programma nucleare, ribadendo che non ci sarà alcun accordo senza la rinuncia alle armi nucleari.
I contatti diplomatici proseguono a distanza. I negoziati si stanno svolgendo telefonicamente dopo che il primo round in presenza si è chiuso senza intese e il secondo è stato annullato. Alla base della decisione anche l’interruzione dei voli di lunga percorrenza, compresi quelli di circa 18 ore verso Islamabad.
Nel pieno delle tensioni, il presidente americano ha rilanciato con un gesto provocatorio. In un post su Truth ha condiviso una mappa dello Stretto di Hormuz ribattezzandolo “Stretto di Trump”, accompagnata dall’immagine di petroliere statunitensi in transito.

Il riferimento arriva mentre Washington mantiene alta la pressione su una delle rotte energetiche più rilevanti al mondo, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio globale. Trump ha rivendicato l’efficacia del blocco navale contro l’Iran, indicandolo come leva per costringere Teheran a concessioni sul dossier nucleare.
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(con fonte AdnKronos)

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