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Iran-Usa, nuovi scontri a Hormuz: tregua sotto pressione
Attacchi incrociati e accuse reciproche mentre prosegue il dialogo su una tregua e sulla riapertura dello snodo strategico
La tensione nello Stretto di Hormuz tra Iran e Usa resta elevata oggi, venerdì 8 maggio, dopo una serie di attacchi incrociati e accuse reciproche tra Teheran e Washington.
L’Iran accusa gli Stati Uniti di aver violato la tregua colpendo una petroliera, mentre da Washington si parla di “azioni difensive” in risposta a droni e missili iraniani. Le notizie di una nuova escalation arrivano mentre sono in corso colloqui su un memorandum di 14 punti, pensato per favorire la riapertura dello stretto e avviare negoziati per una soluzione del conflitto entro 30 giorni.
Il presidente Donald Trump sostiene che il cessate il fuoco sia ancora in vigore e avverte: “A Hormuz solo una carezza. Intesa in fretta o colpiremo molto più forte”.
Nel contesto dello scontro, gli Emirati Arabi Uniti denunciano nuovi attacchi provenienti dall’Iran. Il ministero della Difesa emiratino ha riferito su X di aver attivato i sistemi di difesa aerea per intercettare missili e droni.
I fatti secondo i media
Secondo i media statali iraniani, nella giornata di ieri forze statunitensi e iraniane si sono scambiate colpi di arma da fuoco nello Stretto di Hormuz e lungo le coste circostanti. La ricostruzione diffusa dalla Cnn indica una sequenza di azioni e reazioni tra le due parti.
Teheran sostiene che gli Stati Uniti abbiano condotto raid aerei su aree civili lungo le coste dell’isola di Qeshm, di Bandar Khamir e di Sirik, dopo le esplosioni registrate giovedì sera. Un portavoce delle forze armate iraniane afferma che la risposta è stata immediata, con attacchi contro navi militari statunitensi a est dello stretto e a sud del porto di Chabahar.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti conferma operazioni contro installazioni militari iraniane, ritenute responsabili di attacchi “non provocati” contro unità americane in transito. Secondo il Centcom, nessun obiettivo statunitense è stato colpito e le operazioni non mirano a un’escalation, pur ribadendo la disponibilità a proteggere le proprie forze.
Dopo lo scambio di attacchi, i media statali iraniani riferiscono che la situazione è tornata alla normalità. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche indica che non risultano vittime civili.
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(con fonte AdnKronos)

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