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Rubio in Vaticano da Papa Leone XIV tra tensioni con Trump
Il segretario di Stato Usa a Roma per una missione diplomatica: sul tavolo Iran, rapporti con Washington e crisi internazionali
Prove di disgelo tra Washington e la Santa Sede. Marco Rubio è arrivato a Roma per una missione diplomatica che prevede oggi l’incontro con Papa Leone XIV in Vaticano e domani il faccia a faccia con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La visita del segretario di Stato americano arriva dopo giorni di tensioni tra Donald Trump e il Pontefice. Il presidente degli Stati Uniti ha accusato Leone XIV di avere una posizione troppo morbida nei confronti dell’Iran, tornando ad attaccarlo pubblicamente dalla Casa Bianca.
“È molto semplice: che io renda felice il Papa o meno, l’Iran non può avere un’arma nucleare”, ha dichiarato Trump mercoledì. “Il Papa sembrava dire che possono. E io dico che non possono, perché se accadesse, l’intero mondo sarebbe ostaggio. E non glielo permetteremo”.
Il Vaticano prepara il confronto
La Santa Sede si prepara a un colloquio che si annuncia delicato. Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha spiegato che l’iniziativa dell’incontro è partita dagli Stati Uniti.
“Ascolteremo Rubio, poi immagino si parlerà di quello che è successo in questi giorni”, ha detto Parolin, indicando tra i temi in agenda anche l’America Latina, Cuba e le principali crisi internazionali.
Sul conflitto con l’Iran, il numero due della diplomazia vaticana ha ribadito la linea della Santa Sede: “Questi conflitti non si possono risolvere con la forza ma vanno risolti attraverso un negoziato sincero”.
L’ipotesi di un incontro tra Trump e il Papa
Parolin non ha escluso un possibile incontro diretto tra Donald Trump e Leone XIV. “Vediamo Rubio, poi vedremo gli sviluppi”, ha osservato. “Il Papa è aperto a tutte le soluzioni, non si è mai tirato indietro con nessuno”.
Quanto agli attacchi del presidente americano contro il Pontefice, il cardinale ha scelto toni prudenti ma netti: “Il Papa fa quello che deve fare. Attaccarlo in questa maniera mi pare un po’ strano, perlomeno”.
Gli Usa restano centrali
Nonostante le tensioni, il Vaticano continua a considerare Washington un interlocutore indispensabile negli equilibri internazionali.
“Come si fa a prescindere dagli Usa? Non si può”, ha detto Parolin. “Molti Paesi chiedono agli Stati Uniti di intervenire e di darsi da fare, quindi c’è sempre un riferimento a loro”.
Alla domanda se conti di più su Rubio o su Trump, il segretario di Stato vaticano ha risposto: “Io non conto su nessuno, conto su nostro Signore Gesù Cristo”.
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(con fonte AdnKronos)
