Salute
Focolaio hantavirus su nave Hondius, per Oms rischio basso: “Non è come Covid”
Otto casi e tre decessi a bordo della MV Hondius: l’Organizzazione mondiale della sanità esclude scenari pandemici
Il focolaio di hantavirus sulla nave Hondius registra otto casi e tre decessi a bordo della MV Hondius, in viaggio dall’Argentina a Capo Verde, ma l’Organizzazione mondiale della sanità invita a ridimensionare l’allarme e parla di rischio contenuto.
A fare il punto è il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che conferma la segnalazione ricevuta dal Regno Unito: “Finora sono stati segnalati 8 casi, di cui tre decessi”. Cinque infezioni sono state confermate come hantavirus, mentre tre restano sospette.
L’agenzia delle Nazioni Unite esclude che si tratti dell’inizio di un’epidemia o di una pandemia, pur non escludendo nuovi casi legati alla lunga incubazione del virus. Per rafforzare la capacità diagnostica, sono stati predisposti 2.500 kit inviati dall’Argentina a laboratori di cinque Paesi.
Segnalazioni arrivano anche da altri contesti. Una assistente di volo della compagnia KLM è stata sottoposta a test dopo aver manifestato sintomi lievi, mentre in Israele è stato individuato un caso positivo in un uomo rientrato da un viaggio in Europa dell’Est.
Resta sotto osservazione la situazione dei passeggeri sbarcati a Sant’Elena. L’Oms ha informato dodici Paesi – tra cui Canada, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti – i cui cittadini erano a bordo. Non figura l’Italia. L’organizzazione sta inoltre collaborando con le autorità sudafricane per rintracciare i contatti di un volo da Sant’Elena a Johannesburg, sul quale viaggiava una donna di 69 anni, deceduta successivamente in un pronto soccorso della città.
Il ministero della Salute italiano segue l’evoluzione del focolaio in coordinamento con Oms ed Ecdc. “A bordo della nave non sono presenti passeggeri di nazionalità italiana”, viene precisato, mentre il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha classificato come molto basso il rischio per la popolazione generale in Europa.
Sulla nave, attualmente al largo di Capo Verde, sono state attivate misure sanitarie stringenti. I passeggeri sono stati invitati a restare nelle cabine, gli ambienti vengono disinfettati e i soggetti sintomatici isolati. Un esperto dell’Oms è salito a bordo insieme a due medici olandesi e a un rappresentante dell’Ecdc, che resteranno fino all’arrivo alle Isole Canarie.
Secondo l’Oms, il quadro resta circoscritto. “Questo non è il coronavirus”, ha chiarito Tedros, sottolineando che gli hantavirus sono noti da tempo. Anche Maria Van Kerkhove, responsabile ad interim per la preparazione alle epidemie, ribadisce che non si tratta di una situazione comparabile a quella del passato recente.
Il virus si trasmette in modo diverso rispetto ai coronavirus. Nella maggior parte dei casi il contagio avviene attraverso roditori, tramite feci o saliva, e non da persona a persona. Solo il ceppo Andes, identificato in questo focolaio, può comportare trasmissione interumana, circostanza che ha portato all’adozione di misure precauzionali.
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(con fonte AdnKronos)

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